ilVicinato@ - Informazione dalla stampa locale - Ha
spiegato Emanuele Marchetti, professore associato in Geofisica della Terra
Solida: «Abbiamo registrato il segnale prodotto da questo evento compatibile
con una sorgente che è entrata in atmosfera provenendo da ovest e che si è frammentata a
sud di Montecristo, secondo i nostri calcoli a una quota di circa 70 chilometri.
Una buona energia, ma quindici volte meno intenso della bomba di Hiroshima a
esempio però compatibile con un meteorite abbastanza significativo. Rispetto ai
boati che si sono avvertiti all’Elba negli ultimi decenni è cinquanta volte più
energetico probabilmente. Ci sono stime statistiche che indicano che più sono
energetici e grandi, meno frequentemente accadono. Dobbiamo considerare che
negli ultimi anni ci sono stati ingressi, solo in Italia, piuttosto
significativi, tanto da portare anche a ritrovamenti di materiale. Generalmente
i meteoriti piccoli si frammentano completamente e non arriva materiale a
terra, ma negli ultimi anni almeno due hanno prodotto ritrovamenti e sono stati
avvertiti dalla popolazione. Questo è più o meno nello stesso ordine di
grandezza». In definitiva si è trattato di un impatto di un meteorite con
l’atmosfera.
