ilVicinato@ - Informazione dalla stampa locale - «L’associazione
albergatori ha resi noti i dati delle presenze turistiche all’Isola d’Elba nel
trascorso mese di luglio. Poca gente in giro, tempi medi di soggiorno accorciati
e soprattutto per una possibilità di spesa limitata. E se le strutture che garantiscono un
servizio completo, soprattutto quelle che hanno tenuto a bada i prezzi, hanno
limitato i danni, la sensazione è che sia il settore degli affitti e dei
residence ad aver pagato il conto più salato. All’inizio della stagione i dati
erano incoraggianti, ma il mese di luglio è stato molto negativo: -2% sul
2023. Riflette Massimo De Ferrari, presidente degli albergatori elbani: “Ci
sono alcuni dati importanti, il primo è quello relativo alla durata media del
soggiorno che si è ulteriormente accorciata. Negli hotel siamo passati da 7,6
giorni a 7,4 e anche nei campeggi il trend è simile. La possibilità di spesa è
inferiore rispetto al passato e con i soggiorni di pochi giorni, la clientela
preferisce strutture che garantiscono un servizio completo. E chi non ha
aumentato i prezzi è stato premiato. Si vuole spendere meno e quindi, si taglia
sulle spese extra. Un altro dato è la composizione del turismo elbano dove il 70%
dei nostri ospiti arriva dall’Italia, mentre solo il 30% viene dall’estero, troppo
poco!”. L’Elba deve puntare su promozioni mirate e migliorare il sistema dei
trasporti per nave e aereo, che dovrà essere in grado di rispondere alle
necessità di turisti che optano per soggiorni sempre più brevi».
