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Fonte notizia iltelegrafolivorno -
«Stabilimento Jsw (già Ilva e poi Lucchini) fermo a ottobre. In questo clima d’incertezza,
in attesa delle firme di accordi importanti per il futuro del polo siderurgico,
l’unico impianto in funzione in Jsw, il treno rotaie, a ottobre sia per
manutenzione programmata ma soprattutto perché i magazzini sono pieni di
rotaie, si ferma. E con ottobre si fermano anche le commesse di Rete
Ferroviaria Italiana, commessa fondamentale per Jsw ma legata all’accordo di
programma fra l’azienda e il governo che doveva essere firmato (già in proroga)
il 30 settembre e che invece dovrà essere necessariamente prorogato una seconda
volta, in assenza della firma dell’accordo per la redistribuzione delle aree
demaniali fra Jsw e Metinvest Danieli. Una firma importante per sbloccare tutta
una serie di questioni fondamentali per la sopravvivenza e per il futuro del
polo siderurgico di Piombino. Ma i tempi si stanno dilatando in maniera
preoccupante. Dalla firma delle aree prima di sottoscrivere l’accordo di
programma passeranno non meno di trenta giorni. A quel punto dalla firma degli accordi
alla loro operatività non meno di tre-quattro mesi. A questi ritmi, se qualcosa
non cambia, se il ministero non interviene, ci si può ritrovare i primi mesi
del 2025 senza ancora nulla di concreto. Ricordiamo che polo siderurgico per
Piombino vuol dire anche Magona con i suoi oltre 500 dipendenti. La fabbrica è
stata messa in vendita da Liberty, ma tutto è reso segreto dall’advisor (consulente)
americano che segue la trattativa. Questa situazione, così complessa, richiede una
regia industriale che i sindacati chiedono urgentemente al governo».
