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Fonte notizia iltelegrafolivorno -
«Non sono più ‘invisibili’. Per combattere il caporalato i carabinieri del nucleo
ispettorato del lavoro di Livorno ormai usano anche i droni che permettono di controllare facilmente
dall’alto (e a sorpresa) chi lavora all’interno delle aziende agricole. Non
solo, i droni permettono di riprendere anche l’arrivo nei campi dei pulmini con
le persone a bordo raccolte nelle ‘case fantasma’ cioè in abitazioni di
campagna spesso prese in affitto da una persona ‘pulita’ (cioè in regola con il
permesso di soggiorno) e poi subaffittate a 6-7 extracomunitari irregolari. È un
tema anche di concorrenza sleale: perché le aziende che osservano le regole e
pagano secondo contratto rischiano di essere messe fuori mercato da quelle
spregiudicate che hanno costi minori. Ora che il cambiamento climatico sta
impattando sulla quantità dei prodotti, è più che mai necessario curarne la
qualità. A partire dalla fiducia riposta nelle mani che li lavorano e dal
riconoscimento del valore dei nostri prodotti».
