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Fonte notizia iltelegrafolivorno -
«Con l’arrivo dell’autunno i boschi cominciano a tingersi di giallo e spuntano
i funghi. Sui social spopolano foto di ceste colme di porcini e ovoli, di
fumanti piattate di polenta con i galletti e tagliatelle ai pinaroli, e già c’è
chi trova le trombe di morto da essiccare per fare il tartufo dei poveri; e
questo settembre 2024 si sta rivelando un mese generoso come non se ne vedevano
da anni. Fortuna o clima munifico? Dice il micologo dr. Andrea Cibecchini: “Ci
sono delle annate in cui abbiamo avuto una produzione memorabile, mi ricordo il
2010 è stato un anno indimenticabile. Certo molto dipende dalle condizioni
climatiche: la pioggia arrivata abbondante e precoce dopo un agosto molto
caldo, ha dato via alla replicazione dei macromiceti (funghi di bosco, ndr). Si
sono create condizioni favorevoli”. Ai cercatori di funghi ricordiamo che questi
crescono principalmente dove ci sono delle piante simbiotiche, vale a dire caratterizzate
da strettissima interdipendenza».
