ilVicinato@ - «Non
sappiamo se chi ha ordinato e pagato i lavori al fosso delle Fornacelle sia in
regola con tutti i permessi di legge e in particolare se ha avuto l‘assenso dei proprietari
dei fondi interposti ai sensi dell’articolo 897 del codice civile che recita: “Ogni fosso interposto tra due fondi si
presume comune. Si presume che il fosso appartenga al proprietario che se ne
serve per gli scoli delle sue terre, o al proprietario del fondo dalla cui
parte è il getto della terra o lo spurgo ammucchiatovi da almeno tre anni. Se
uno o più di tali segni sono da una parte e uno o più dalla parte opposta, il
fosso si presume comune”. Ovviamente tale permesso andava chiesto pure ai
frontisti della strada vicinale a uso pubblico (compreso il comune di Rio) che collega
la Sp26 con l’arenile delle Fornacelle, le cui acque piovane scolano su tale
fosso. Chiediamo allora al sindaco di Rio, al presidente del Parco nazionale e
alla Capitaneria di porto se tutto è in regola». Quelli de ilVicinato.it
