lomarchetti@ - «Sul
giornale online QuiNewsElba è riportato
un intervento del sindaco di Rio il quale è intervenuto sulla questione
Fornacelle, un caso su cui l’opinione pubblica, come ha dimostrato ieri,
necessita di essere informata correttamente. Un articolo che però mi porta a chiedere
al Corsini alcuni chiarimenti. Scrive il sindaco: “La necessità che abbiamo è
quella di contrastare una campagna di disinformazione molto pesante,
orchestrata ad arte”. Domando al Corsini: “Chi ha alimentato la campagna di
disinformazione? Sii corretto, fai nomi e cognomi e cita le circostanze”. Scrive
il sindaco: “Una campagna di disinformazione, agitata dagli odiatori di
professione che puntualmente si manifestano in questo territorio”. Domando al
Corsini: “Chi sono questi odiatori di professione? Sii corretto, fai nomi e
cognomi e cita le date e dove sono pubblicati i post”. In caso contrario sia io
sia gli altri cittadini intervenuti in questi mesi sui social in difesa dell’accesso
alle Fornacelle, possiamo denunciarti per calunnia! Scrive il sindaco: “Nessuno
ha mai rilevato profili di difformità dei lavori eseguiti rispetto ai progetti
approvati”. Dico al Corsini: “Sei certo che sono stati tagliati solamente i
dieci alberi autorizzati? Scrive il sindaco: “Noi scontiamo un disordine
amministrativo pesante derivante dagli ultimi decenni”. Dico al Corsini: “Tu
sei stato il primo sindaco di Rio dopo la divisione del 1882, sei stato eletto il
10 giugno 2018 e sei stato riconfermato il 27 maggio 2023. Come fai ha dire che
hai riscontando un disordine amministrativo dopo che i piccoli nati quando sei stato
eletto sindaco, ora sono in prima elementare? Dicci cosa hai fatto per garantire
il diritto di passo in tante strade del territorio comunale (es. su Monte Fico:
Perelle e Venelle). Insomma sindaco, che hai fatto in questi sei anni e oltre?”».
Lorenzo M.
