giuseppe.coluccia@ - «C'è nell'opinione pubblica
elbana la sensazione che sia aumentata, da parte di alcuni soggetti
imprenditoriali, l'azione scorretta e corrotta di scavalcare o non rispettare
le regole e le norme legislative in materia, con abusi e illegalità e che i comuni,
in qualità di istituzioni preposte sui territori alla tutela e promozione degli
interessi pubblici abbiano visto limitare questa loro funzione ed azione per
colpa di amministratori pubblici e classi politiche che ritengono di lasciar
fare al privato, non frapponendo controlli e rispetto delle regole e
osteggiando coloro che si oppongono, politicamente e culturalmente a questa
deriva di degrado e abbandono. La vicenda delle Fornacelle è, quindi, pur
essendo un caso particolare, il sintomo di una situazione che oramai interessa
tutte le località turistiche dell'isola, non se ne salva una ed gli
amministratori pubblici, di tutti i comuni e colori, non sembrano in grado
d'intervenire ponendo attenzione, limiti e controlli, tutelando il patrimonio
pubblico. Penso che per far in modo che le istituzioni, i comuni elbani, si
sveglino, come dice il manifesto esposto, abbiano bisogno di nuovi
amministratori pubblici, con una nuova e rinnovata mentalità culturale e
politica, rivolta alla promozione e tutela dell'interesse pubblico, cioè della
comunità e non dei soli privati». Pino
Coluccia
