ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - Da una lunga riflessione di Pino Coluccia: «Leggendo
alcuni commenti sulla veridicità e affidabilità dei reiterati comunicati alert
delle istituzioni regionali, comunali e della protezione civile, diramati in
previsioni meteorologiche considerate tecnicamente e probabilmente a rischio, è
sembrato riesumarsi la querelle tra favorevoli e contrari ai vaccini del
periodo covid19. Come i No Vax, adesso abbiamo i No Alert (contro gli allarmi meteorologici).
Questi No Alert hanno contestato la veridicità, appunto e conseguentemente la non
affidabilità delle previsioni negli allertamenti, poiché, dicono che i fenomeni
previsti, non si sono verificati con l’intensità e le gravità segnalate, anzi
completamente opposti. Da qui la critica dell’eccessiva promulgazione di
ordinanze dei sindaci di chiusure delle scuole, che, a giudizio dei No Alert,
minacciano il diritto allo studio degli studenti elbani (…) i No Alert, con la
loro ideologia individualista, che vorrebbe che nelle situazioni di pericolo ed
emergenza collettiva, ognuno sia lasciato solo a cavarsela per proprio conto e
che chiede ai sindaci, in quanto istituzioni rappresentanti dell’interesse
pubblico, a non interferire, sia la morte della solidarietà, del reciproco
aiuto e quindi dello spirito civico e umano. Forse pensano al “me ne frego”
delle regole (…) Cioè niente più interesse del e per il pubblico, ma ognuno per
sé: chi ha, bene, chi non ha, si arrangi».
