ilVicinato@ - La signora Maria Ines Aliverti elenca in
dieci punti la decadenza di Rio Elba, noi ne riportiamo solo quattro, chi vuole
leggerli tutti li trova su
«Vorrei provare a indicare, non tanto le responsabilità, bensì le azioni
amministrative che sono mancate (…) L'unione amministrativa tra Rio Elba e Rio
Marina imponeva una visione organica del territorio, in particolare della valle
che le collega: non c'è stato nessun intervento destinato alla mobilità
pedestre, ciclabile o con mezzi pubblici dedicati. Sembra irrilevante che da
Rio Marina partano i traghetti (…) Il sistema delle spiagge riesi è stato
fortemente compromesso dalle privatizzazioni, non ultima quella delle
Fornacelle. E non esistono mezzi pubblici dedicati alle spiagge nel periodo
estivo. Quelle sul versante Nord sono irraggiungibili. Né vi sono, mi pare,
progetti per una migliore fruizione delle spiagge, e per una migliore pulizia
(…) La via Sabba Galletti è diventata un'autostrada pericolosissima, poiché
moltissimi la usano come una scorciatoia per Portoferraio, quando esistono ben
due percorsi alternativi. Gli abitanti le cui case affacciano sulla strada sono
sottoposti al pericolo, al rumore e al puzzo dei pneumatici che si bruciano
sull'asfalto nell'impervia salita (meno male che si va all'Elba per
respirare!). Mentre nei mesi estivi gli abitanti della parte alta di Rio si
vedono privati anche della possibilità di scendere perché la strada verso la
piazza è bloccata! Autostrada d'inverno e nelle ore diurne estive, e blocco la
sera (…) La piazza di Rio Elba è diventata un parcheggio, così
come il sagrato della Chiesa dove le vecchie belle pietre, lavorate a
scalpello, si sono tutte sporcate e macchiate. Chissà perché questo argomento è
servito agli amministratori per spostare il mercato di Rio Marina, mentre la
Chiesa di San Giacomo non interessa (…)».
