ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «In
Toscana “ghiozzo” è un appellativo spregevole che si rivolge a chi ha un
comportamento volgare. Dire però “quello è proprio un ghiozzo di bùa”, è molto peggio
perché significa che quella persona è particolarmente rude bei modi, nel
parlare e nel vestire. Insomma, colui/colei ha una comunanza nell'aspetto e nel
modo di vivere del pesce omonimo brutto e sgraziato che trova il suo habitat
naturale sui fondali, cioè nelle "bùe" appunto (nelle buche per i
forestieri). A Rio, però, si dice di chi è un credulone perché il ghiozzo è uno dei
pochi pesci che abbocca anche senza innesco. Ma chi è il ghiozzo? È un pesce dal colore verde-bruno con macchie
nere: perfettamente adattato quindi ai fondali fangosi e ricchi di alghe con cui si mimetizza. È in
grado di sopravvivere per molto tempo in acqua stagnante o con scarsa
ossigenazione, e una volta fuori dall'acqua sopravvive per alcuni minuti».
