ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - «Il coniglio
selvatico europeo ha due sottospecie riconosciute: algirus, in Portogallo e in
Spagna sudoccidentale, e cuniculus in Spagna nord occidentale e nella regione
sopra riferita della Francia. Fin dal XV secolo a.C. l’uomo ha trasportato il
coniglio dalla penisola Iberica attraverso l’intero bacino del mar
Mediterraneo, isole comprese (attualmente sono circa 140 colonizzate). Le prime
certezze della presenza della specie in Italia risalgono al 1200-1300 a.C. per
la Sicilia e al III secolo a.C. per l’isolotto di Nisida (Napoli).
Verosimilmente, i romani hanno trasportato il coniglio dalla Corsica sulle
isole dell’arcipelago toscano. Ad oggi, la specie è presente a Gorgona,
Capraia, Giglio, e Giannutri, mentre si è estinta a metà del ‘900 all’Isola
d’Elba e su Pianosa; infine, è recentemente scomparsa a Montecristo a seguito
di un rilascio massiccio di esche tossiche per la derattizzazione dell’isola
nell’ambito del progetto Life Montecristo 2010. Sulla base della letteratura disponibile,
le isole di Capraia e Montecristo sono ritenute esser state colonizzate con
soggetti della sottospecie algirus. È verosimile che le restrizioni dovute alla
presenza dei penitenziari abbiano impedito a Capraia e Gorgona un'estesa
omogeneizzazione genetica associata alle pratiche di ripopolamento così come
invece occorso a Giannutri, al Giglio, e anche a Montecristo».
