ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaPress - «Una giornalista del
corriere.it ha intervistato il padre di Lorenzo, Aldo Claris Appiani, e il suo
ricordo ancora oggi ferito nella maniera più profonda possibile lascia l’amaro
in bocca. Era la mattina del 9 aprile del 2015 quando Aldo Claris Appiani si è
imbarcato dall’Isola d’Elba, dove viveva e tuttora vive con la moglie, per
andare a Milano: una trasferta consueta, per stare un po’ con i figli, Lorenzo,
avvocato, e la figlia Francesca, giudice a Pavia. E quindi consueta era la
telefonata per gli ultimi dettagli: a che ora arriviamo, quando torni dal
tribunale. Ma Lorenzo a quella telefonata non ha mai risposto: il suo telefono
continuava a squillare nella giacca ormai ricoperta di sangue. Lorenzo Claris
Appiani, 37 anni, era stato appena ucciso in un’aula di tribunale. “Ma io lo
avrei saputo più tardi, in quel momento non eravamo preoccupati”, racconta a
pochi giorni da quel decimo anniversario il papà. Come lo avete scoperto? “Abbiamo
sentito mia figlia, per chiederle di contattare Lorenzo, ma lui non rispondeva
nemmeno a lei. Così ci siamo messi a chiacchierare al telefono e ci ha
raccontato che aveva sentito di una notizia assurda, una sparatoria nel
tribunale di Milano. Giardiello, un ex cliente di mia moglie, aveva sparato ad
alcune persone e poi era stato arrestato prima che potesse colpire un altro
uomo, uno dei suoi ex soci”».