ilVicinato@ - Fonte
notizia dalla stampa locale - «Una
riunione non risolutiva per l’emergenza cinghiali quella di lunedì 28 luglio
coordinata dalla prefettura di Livorno con l’assessora regionale Stefania
Saccardi, i sindaci elbani, polizia provinciale carabinieri forestali, Coldiretti,
e il direttore del Parco Nazionale. Commenta Simone Barbi, presidente della
Comunità del Parco nazionale: “È un primo passo ma non è sufficiente. Servono
maggiori risorse per affrontare l’emergenza ungulati. Obiettivo finale per le
istituzioni elbane resta l’eradicazione degli ungulati su cui però la regione
Toscana continua a non dare indicazioni. Apprezzo il lavoro fatto ma in questa
condizione di emergenza c’è bisogno di un percorso straordinario con la nomina
di un commissario ad acta come ho già detto nei giorni scorsi. La Ragione
Toscana ha facoltà di nominare commissari per lo svolgimento di attività e
funzioni regionali, per far fronte a situazioni straordinarie e temporanee che
richiedono l’unitario e tempestivo svolgimento di una pluralità di funzioni. Ho
chiesto che siano messe più risorse e che si provveda celermente a fare i
centri di sosta. Purtroppo sulla faunistica noi sindaci non abbiamo competenza
e non possiamo fare altro che sollecitare e collaborare con enti preposti.
Abbiamo la necessità di fare qualcosa di più consistente e più veloce. Bene
questo primo step ma non basta a risolvere il problema servono interventi
urgenti per ridurre il problema nell’immediato in attesa d’intraprendere prima
possibile il percorso che porta all’eradicazione”. Una nuova riunione è
prevista tra i sindaci, il direttore del Parco Nazionale e la Regione per
realizzare il centro di sosta e partire con i corsi per incrementare il numero
di abbattitori, anche con il coinvolgimento dell’Atc».
