ilVicinato@ - Fonte
notizia dalla stampa locale - Mauro
Scalabrini (Cgil-Fp Livorno) e Stefano
Catalucci (Cisl-Fp Livorno Sud) venuti a conoscenza dell’incarico dato dall’amm.ne
comunale di Portoferraio a un’agenzia investigativa per effettuare controlli
sui dipendenti del comune «chiedono se è stata effettuata attività di controllo
tramite gli organismi competenti e deputati, come Inps o autorità giudiziaria,
preventivamente a questo strumento, che riteniamo fortemente non condivisibile.
Impegnare risorse di ben 14.000,00 euro
in attività già disciplinate dalla legge appare superfluo e oneroso per le
risorse dell’ente. Ciò che stupisce e rammarica nel contempo è che avevamo
chiesto di rendere più appetibile il lavoro presso il comune di Portoferraio,
visto il numero ridottissimo di dipendenti, pari a poco più di cinquanta unità.
Confidiamo nell’accoglimento della presente richiesta, nell’interesse di tutti
e la revoca immediata di tali determinazioni, in mancanza della quale queste
organizzazioni sindacali saranno costrette, nel breve termine, ad aprire lo
stato di agitazione del personale dipendente, perché diversamente ci potremmo
aspettare di vedere più uffici che persone».
