comitato2.6@ - Costituito
l’8 settembre 2014 - «Non si possono nascondere le verità, oppure dirne
solo un pezzetto, o addirittura spacciare le bugie per cose, fatti e atti
autentici. Eppure certuni laureati o diplomati si sono messi in capo di dare ad
intendere a noi piaggesi che gli asini volano. Ma noi siamo come quell’asino
che dove c’è cascato una volta non ci casca più, e anzi, bisogna saperlo
prendere e, meno che mai, da dietro… se no ti piglia a calci. Tuttavia anche a
Rio, da qualche anno a questa parte, c’è chi si erge a dispensatore di giudizi,
e questa pratica è seguita a cascata anche dai sui gregari: “Se credono a Lui,
crederanno pure a me!”. Così pensano i poverini. Sappiano costoro che noi
conosciamo la costituzione, le leggi e i regolamenti, e ugualmente sappiamo
leggere gli strumenti urbanistici e le altre carte, poi, quando non ci
arriviamo noi, abbiamo sempre chi ci aiuta. Fra i nostri amici, e fra i nostri soci, vantiamo un
giudice di pace, tre avvocati, due architetti, due geometri, due periti industriali,
un segretario comunale e alcuni funzionari pubblici. Siano consapevoli, perciò, il capo
e i suoi gregari che a noi, tra l’altro, piace la storia di quel laureato in
legge che vide la luna dall’orto di famiglia e chiese al babbo contadino:
“Questa è la stessa luna di Firenze?”. L’uomo sconsolato rispose: “Poveri i
miei soldi”. E il dottore di rimando: “Perché papà li avete persi?”. E il
babbo, scoraggiato: “Peggio, figlio mio, buttati via”. Insomma, prima d’aprire
bocca e scrivere cavolate, datevi una regolata! Anche perché le bugie hanno le
gambe corte, non possono essere nascoste a lungo e alla fine la verità viene a
galla!». Comitato 2.6
