9 settembre 2025

LA BOMBA NELLA DELEGAZIONE DI SPIAGGIA

lomarchetti@ «La delegazione di spiaggia di Rio Marina aveva un ruolo importante nella vita del paese, almeno finché le miniere di ferro erano in piena attività. Vittorio Santilli, delegato di spiaggia, svolgeva il suo compito di nostromo per conto della capitaneria di porto di Portoferraio, in particolare per l’arrivo e la partenza delle navi che venivano a caricare il minerale. Tuttavia il Santilli si preoccupava, in modo volontario, di procurare l’imbarco ai marittimi disoccupati, fare pratiche con la Cassa marittima e non solo. Molti vecchi marinai ricordano ancora che grazie al Sor Santilli ebbero un imbarco a lungo corso con la Parodi di Genova, con la Sidermar o altre compagnie. La vita di questo paese di minatori e marinai, pertanto, girava anche attorno a quel piccolo ufficio in quella che oggi è una casetta diroccata alle spalle degli Spiazzi. Ma in questo borgo le persone non erano solo seriose. Si racconta che negli anni ’60 Giuseppino Mazzei,  noto maestro d’ascia con la falegnameria a fianco della delegazione di spiaggia, dipinse di nero una palla di corda alla quale aggiunse un mozzicone di canapa, tanto da farla sembrare una granata, poi con la complicità del maresciallo dei carabinieri, si presentò nell’ufficio del Santilli. Il maresciallo Brilli depose l’ordigno sulla scrivania e disse che era stato trovato sul molo, poi quasi distrattamente avvicinò la sigaretta all’innesto, al che il Mazzei diede l’allarme perché  di lì a poco la bomba sarebbe esplosa. I tre fuggirono dalla stanza e il Santilli urlò alla moglie che abitava al piano di sopra: “Eufemia, piglia i bimbi (Walther e Pino) e scappa, qui scoppia una bomba e salta tutto in aria!”. Dopo qualche attimo di panico, però lo scherzo fu chiarito e tutto si risolse con una fragorosa risata liberatoria». Lorenzo M.