7 settembre 2025

LA LOTTERIA CON IN PALIO IL DENTICE CHE TONINO DOVEVA ANCORA CATTURARE

lomarchetti@ «Antonio lavorava in miniera e per arrotondare il magro stipendio, uscito da lavoro, andava a pescare con il suo canotto. I pesci che pescava erano mangiati in famiglia, ma la moglie Barbara, quando la pesca era abbondante, andava a venderli per tre soldi alle famiglie del vicinato. La donna che come tutte le mogli di Rio Marina aveva il compito sia di allevare i figli sia di fare i salti mortali per quadrare il magro bilancio familiare, quindi escogitò una lotteria mettendo in palio il pescato del marito. Un giorno andò casa casa, chiedendo alle vicine di prendere un numero e quello che usciva per primo sulla ruota di Firenze, avrebbe comportato la vincita di un grosso dentice. Tutte comprarono un numero, chi gli anni della figlia chi quelle del figlio o la data del suo matrimonio o il giorno in cui era morta la mamma, insomma, la vendita dei biglietti della lotteria, andava molto bene. È risaputo che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, così Assuntina prima di puntare chiese a Barbara di vedere il pesce messo in palio, e questa rispose lesta: “Assunti’ il dentice Tonino lo deve ancora pescare,ma tu intanto allottelo!”». Lorenzo M.