ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Gradiremmo
chiarimenti riguardo la suddetta ordinanza (34/25), in quanto non ci è chiaro
come essa possa essere considerata strada pedonale dal momento che risulta
essere l’unico accesso ad alcune proprietà private, tra cui la nostra al civico
4. Tutti i proprietari ed eventuali ospiti dovrebbero avere libero accesso con
ogni mezzo alle loro pertinenze senza alcuna limitazione anche perché la strada
vicinale è stata classificata proprio nell’ordinanza come comunale per tacito
consenso pluriventennale tra proprietari e comune. La domanda sorge spontanea:
se la strada è comunale è di conseguenza pubblica?. Non capiamo però cosa sia
il riferimento ad eventuali regolamentazioni da parte della polizia municipale
quando la cosa più semplice da fare per tutelare proprietari e turisti (visto
che lo sbocco all’arenile è stato interdetto) sarebbe quello di apporre
segnaletica indicante strada senza uscita e non apporre un divieto di
transito. Ribadiamo che rivendichiamo il
diritto per noi e per i nostri ospiti di raggiungere la nostra casa con
qualsiasi mezzo senza incorrere in eventuali controlli della polizia
municipale, come pure di usufruire del servizio di nettezza porta a porta che
paghiamo tutti regolarmente senza essere costretti ad arrivare sulla
provinciale in balia di animali selvatici in quanto, come recita anche
l’ordinanza, la discesa delle fornacelle è considerata a tutti gli effetti
strada comunale. Qualcuno del comune ha mai percorso a piedi la strada delle
Fornacelle in salita e in discesa, di giorno, di notte, con ogni situazione
meteo e attorniati dai numerosi cinghiali che ne hanno fatto loro dimora?».
Teodosio
Franciulli e Maria Antonietta Folgiero
