comitato2.6@
- «Sia
le strade comunali, sia quelle provinciali dell’Isola d’Elba sono piene di buche,
tuttavia non possiamo scaricare le colpe solo sulle rispettive amministrazioni
pubbliche. Infatti, c’è una responsabilità pure del servizio idrico (Asa), di
quello elettrico (Enel) e di quello telefonico (Tim). Questi, quando
intervengono per realizzare sottoservizi stradali manomettono il
sottosuolo e danneggiano il manto viario, e lo fanno con ripristini eseguiti
tardivamente e con finiture discutibili. Esempi ne abbiamo a bizzeffe, basta
vedere il tratto dellaSp26 dalla curva di San Giuseppe al ponte dell’Americano
(Asa), o via Principe Amedeo a Rio Marina, oppure i lavori per la fibra dove
Tim ha lasciato una traccia a serpentone coperta con cemento anche nelle strade
extra urbane. Il problema è che nessuno controlla come queste società lasciano
strade, marciapiedi, giardini dopo che hanno fatto i loro lavori. Ma è mai
possibile che i comuni e la provincia, prima di autorizzare quegli interventi,
non chiedano alle società di fare una fideiussione di garanzia sulla quale l’ente
pubblico si può avvalere se il bene pubblico non è restituito a perfetta regola
d’arte?».
Comitato 2.6
