lomarchetti@
- «I tribunali sono ingolfati, processi
interminabili e cittadini sfiduciati, tutto questo perché il sistema
giudiziario soffre di mancanze d’organico sia di giudici sia di cancellieri e di
altro personale amministrativo. La riforma costituzionale sulla separazione
delle carriere dei magistrati non risolve questi problemi. Tra l’altro i
cambia-carriera, di fatto, non esistono. Nell’ultimo quinquennio si è avuta una media 28 di “salti di barricata” l’anno,
appena lo 0,31%. Per capire le ragioni di questa tendenza basta guardare
i “paletti” già esistenti posti sin dalla riforma dell’ordinamento giudiziario del
2006, dove un giudice che vuol diventare pubblico ministero o viceversa deve
spostarsi in un’altra regione. E allora a cosa serve questa
riforma? L’unico scopo della riforma pare
essere quello d’intaccare l'equilibrio tra i poteri dello stato e l'indipendenza
della magistratura stabilita dai nostri padri costituenti». Lorenzo M.
