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- Fonte notizia dal web - «Il
21 gennaio 1921 a Livorno, durante il congresso del Partito Socialista nasceva
il Partito Comunista d’Italia. Dopo sette giorni di dibattito nell’affollato
Teatro Goldoni, i comunisti abbandonano la sala intonando l’Internazionale e si
avviano verso il Teatro San Marco per deliberare la costituzione del Partito
Comunista. Nel comitato centrale, molti che diventeranno ben presto i
protagonisti della lotta clandestina contro il fascismo e della lotta politica
dell’immediato dopo-guerra. Con le leggi speciali, "fascistissime"
del 1926 tutti i partiti e i sindacati furono dichiarati illegali e anche il PCd’I
fu parzialmente decapitato, coi suoi dirigenti imprigionati o inviati al
confino: lo stesso Gramsci restò in carcere dieci anni e morì subito dopo
essere stato liberato, nel 1937. Decisivo fu il contributo dei comunisti
durante la resistenza: le Brigate Garibaldi furono le principali formazioni
combattenti, a cui si affiancarono i raggruppamenti organizzati da Giustizia e
Libertà, dal PSI e dalla DC, e quelli senza uno specifico orientamento politico,
e dei circa 45.000 partigiani morti oltre 30.000 erano comunisti».
