fab.ania
@ - «Il messaggio di auguri d’inizio anno
dovrebbe essere, per chi governa, un momento di unità verso tutta la comunità e
un’occasione per riflettere sul presente e guardare al futuro. Vede, Sindaco
Corsini, riconoscere le fragilità di Rio e del nostro territorio è un atto
dovuto e necessario. Ma a questo riconoscimento deve seguire l’assunzione di
responsabilità di un Sindaco: indicare una direzione, stabilire priorità e
proporre scelte concrete per affrontarle. Su questo, nel suo discorso, non
abbiamo ascoltato risposte. Colpisce il passaggio su una politica che non
mantiene le promesse. Una “battuta” che rischia di prendere le distanze dal
ruolo che lei ricopre: chi governa oggi è chiamato non a descrivere i limiti
della politica, ma a indicare come intende superarli, assumendosi impegni
chiari e verificabili. Lei chiude il messaggio affermando che “siete la parte
migliore del paese ed anche questa volta lo avete dimostrato”. Un’affermazione
fuori luogo in un messaggio istituzionale. Un Sindaco rappresenta l’intera
comunità, non una parte che si autoattribuisce una superiorità morale. C’è,
invece, una vera “parte migliore del paese”, e sa qual è? È fatta da chi ogni
giorno si impegna nel volontariato, da chi sostiene la comunità con gesti
concreti e silenziosi, dalle ragazze e dai ragazzi che chiedono pace, giustizia
e futuro, e da chi non si rassegna alle fragilità ma prova ad affrontarle con
responsabilità, impegno e solidarietà. Buon 2026 a tutti». Fabrizio Ania
