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- Fonte notizia dalla pagina face
book di Renzo Paoli - «Agli
inizi degli anni settanta furono svolti dei rilievi fotografici eseguiti dal
signor Gianfranco Fazzini che dimostrano l’esistenza di un’antica stele situata
nella facciata della chiesa di Santa Caterina di Rio Elba e descritte dalla
professoressa Maria W. Boutakoff. Questa così descrisse la stele: “Nettamente
in forma di capigliatura nella forma ‘nemea’, nello stile dei sarcofagi egizi,
ha la faccia solare, la cui capigliatura forma dei raggi, evocando l’immagine
del ‘Sol Invictus’; altri simboli come la coppa del naso a triangolo e gli
occhi a forma di chiocciola confermano nel loro insieme le origini antiche e
pagane, sebbene di un paganesimo tardo-antico di questa stele
incontestabilmente isiaca ed egizianeggiante. Dentro la chiostra dei denti si
vede la lingua che parla annunciando l’oracolo o semplicemente rispondendo alle
domande del ‘consultante’. La fessura, sotto la testa, dalla quale sgorgava
l’acqua, fu ingrandita e deformata per essere adattata a ricevere le offerte
(oboli). Quanto all’iscrizione in latino essa è in stile pisano, “indiget usque
minus”, (anche una piccola offerta è gradita). È possibile che questa stele
pagana sia stata anticamente una stele-sorgente-solare-oracolare”».
