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notizia ElbaReport – Da un dettagliato e lungo articolo di Alvaro Claudi: «Le patate
arrivarono in Europa dopo la scoperta dell’America, e in Toscana fu il Granduca
Ferdinando III Asburgo Lorena, alla fine del ‘700, a spingere gli agricoltori
alla coltivazione della patata, ma senza successo. Bisognerà aspettare il
dominio napoleonico (Regno d’Etruria 1801-1807) affinché in Toscana si
cominciasse a incentivarne la coltivazione. Anche a Portoferraio, durante
l’esilio di Napoleone fu il Maire che sollecitò con un avviso, che invita di
nuovo la popolazione a coltivare le patate a scopo alimentare. Nel 1817 dopo la
Restaurazione del Granducato di Toscana, la coltivazione fu incentivata
soprattutto in Casentino e nell’ Alto Mugello, con lo scopo di combattere la
carestia dovuta principalmente alla malattia che aveva colpito i castagneti.
Oggi si coltivano in tutti i paesi mugellani e sono utilizzate soprattutto per
i famosissimi “tortelli di patate”. L’impasto è costituito da patate farinose
bollite e passate, insaporite con un battuto di aglio e prezzemolo tritato,
soffritto con un poco di concentrato di pomodoro (facoltativo), parmigiano
grattugiato, noce moscata, sale e pepe, ed un uovo per legare il tutto. Con
questo ripieno si farcisce la sfoglia tagliata a strisce e si procede come dei
normali ravioli. Il condimento tradizionale è un sugo di carne di manzo e
maiale, oppure di funghi. Superlativo quello di anatra muta. Per apprezzare le
caratteristiche della farcia si consiglia di condirli semplicemente con burro,
salvia e parmigiano. Queste eccellenze gastronomiche si potranno gustare anche
all’Elba, martedì 27 gennaio prossimo, presso il Ristoro Elba Magna del Lido di
Capoliveri, dove sarà proposta una cena realizzata dal Bar Pizzeria Valeri di
Luco di Mugello, considerato uno dei migliori locali dove i mugellani si recano
per apprezzare la cucina vera. In seguito ci sarà un ricambio dello staff del
locale ospitante che si recherà in Mugello per proporre le specialità
dell’Isola».
