18 febbraio 2026

IL REFERENDUM POLITICO DELLA MELONI

g.coluccia@ - «È ormai chiaro, come del resto era prevedibile, che la Meloni ha dato un significato politico a questo prossimo referendum sulla riforma della magistratura, del 22 e 23 marzo, non tanto sulla sua persona, come fece l'improvvido Renzi, ma sul progetto politico della destra fascista in Italia, non dissimile a quello improntato ad un autoritarismo militaresco, aggressivo e oppressivo, tipico delle destre mondiali e di Trump, cioè quello di smantellare la repubblica parlamentare italiana come impostata dalla costituzione e trasformarla in repubblica presidenziale/premierato o qualcosa di più ancora autoritario (aggiungendo anche la prevista riforma sulla cosiddetta autonomia differenziata regionale, divisiva per i diritti dei cittadini e per il Paese). Proposito e progetto, questo sulla forma di stato, marcatamente autoritario, previsto nella prossima riforma che la Meloni presenterà in parlamento secondo gli esiti che avrà questo prossimo referendum. È chiaro quindi che una vittoria del Sì a questo prossimo referendum sulla riforma della magistratura aprirà la strada a quest'altra riforma sul cosiddetto presidenzialismo/premierato e quindi a un completo rovesciamento della Costituzione. Questa è la posta politica in gioco, quindi un voto No boccerà anche questi propositi di una svolta autoritaria in Italia, sogno mai dismesso nella destra fascista italiana». Pino Coluccia