31 marzo 2026

I GENOVESI E L’IMPORTANZA DEI SOLDI: “Belin, e son palanche!”

lomarchetti@ «Un luogo comune che riguarda la città di Genova, che suscitata sempre più curiosità, è: "I genovesi sono tirchi". Da dove trae origine questa diceria? In questo senso c’è un motivo di tipo architettonico. Avete notato che a Genova in tanti palazzi antichi le finestre sono solo dipinte? Il motivo è che nel 1700 il governo istituì una particolare tassazione che colpiva le case secondo quante finestre avessero a disposizione. Molti genovesi decisero allora di murare le finestre, dipingendone sulle facciate, in modo da pagare meno tasse. Frequentando amici genovesi, molto spesso, si sente la frase: “Belin, e son palanche!”. Questa segna l'importanza che questi danno ai soldi. Non molti anni fa a me è capitato di andare in un bar di Rio Marina, prendere un caffè, e poi attendere alcuni professionisti che giungevano da Genova con il traghetto delle 9.10, io li dovevo accompagnare al Palazzo del Burò per un fare incontro sul Parco minerario. Dopo i saluti di rito, uno di loro mi disse: “Lorenzo, prendiamo un caffè?”. “Grazie, risposi io, ma non me lo posso permettere”. Ovviamente perché avevo già consumato l’unica tazzina di caffè della giornata che mi consentiva la mia pressione arteriosa. Il mio amico, però, con tono rassicurante mi disse: “Guarda che pago io!". Insomma, come dire che non io ma lui cacciava fuori le palanche. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.