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- Fonte notizia stampa locale - «La presidente della provincia,
Sandra Scarpellini, ha aperto i lavori del convegno “Futuri possibili: la
Provincia che sarà”, che si è svolto martedì 3 marzo, a Palazzo Granducale, con
queste parole: “A oltre 10 anni dalle
leggi che hanno ridotto in maniera determinante il ruolo delle province,
possiamo constatare con amarezza che i costi sui territori sono stati di gran
lunga maggiori rispetto ai risparmi sulla spesa che erano il vero obiettivo
della riforma. Costi che non sono stati solo economici, ma che hanno creato
disuguaglianze profonde e questo è il vero elemento su cui è necessario
richiamare l’attenzione”. Sono intervenuti, tra gli altri, Claudio Frontera e
Alessandro Franchi ex presidenti della provincia di Livorno nelle stagioni
amministrative prima e post riforma Delrio. Frontera ha toccato subito i tasti
più dolenti della legge 56/2014: “Una riforma non meditata, costruita su basi
precarie e proprio per questo da abrogare” per riparare alle profonde “ricadute
negative che sono la causa primaria di ritardi nei servizi ai cittadini e
all’economia”. Dello stesso avviso Alessandro Franchi, primo sindaco presidente
della Provincia dopo la riforma: “Abbiamo dovuto gestire un passaggio
drammatico, in cui il bilancio dell’Ente era di pura sopravvivenza”. Da allora
la legge Delrio, concepita come una legge-ponte per traghettare le province
verso la successiva riforma della Costituzione, bocciata poi in sede
referendaria, ha congelato le province in un limbo da cui ancora non si riesce
a uscire».
