2 maggio 2026

Galeotta fu l’Unità che spuntava dalla tasca!

lomarchetti@ «Siamo agli inizi degli anni ’70 e la mia mamma deve subire un importante intervento chirurgico al Cto di Firenze, diretto dal prof. Calandriello. Il mio babbo decide di trasferirsi a Firenze e gli è consigliato di alloggiare in un pensionato delle suore che si trova nel viale Michelangelo, proprio nei pressi dell’ospedale. Così, la mattina precedenze all’operazione, non avendo né patente né auto, parte con il treno e alla stazione acquista l’enigmistica tascabile e l’Unità. Giunto alla stazione di Santa Maria Novella prende un taxi, raggiunge il pensionato delle suore e chiede una camera. La giovane suora della reception dopo averlo squadrato da capo a piedi e con un leggero rossore sul viso, lo invita ad attendere. Dopo poco si presenta una suora anziana, probabilmente la direttrice dell’istituto, che con tono gentile ma fermo, di quelli che non ammettono repliche, gli comunica che non ha posti disponibili, lo saluta e gli indica l’uscita. Solo dopo il mio babbo si rese conto che in modo abituale, così com’erano solito fare i militanti comunisti, aveva messo l’Unità in tasca con la testata in bella vista. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.