ilVicinato@ - Patrizia Villa, responsabile ambiente segreteria Cgil Livorno: «(…) Chi fa utilizzo di quelle sostanze nelle
zone colpite? Un'indagine è d'obbligo. L'individuazione dei responsabili, in
un'epoca in cui le telecamere sono un occhio invisibile che vede ogni cosa,
pare un obiettivo irraggiungibile. Il problema non è solamente il disturbo ai
bagnanti e al turismo, ma anche un dramma per le specie che popolano le zone
interessate.La questione, una volta che Arpat ha verificato che i materiali non
sono pericolosi per la salute, viene collocata in braccio ai sindaci, quindi a
tutti noi, che siamo chiamati raccogliere e smaltire il materiale (…) Come mai tanti ostacoli per soluzioni che sono sotto gli occhi di
tutti? Ci aspettiamo risposte adeguate e comprensibili, interventi corretti e
responsabili da parte delle autorità preposte».