ilVicinato.it
12 febbraio 2026
RIO, IL GRUPPO CAMBIAMO! PRESENTA UNA MOZIONE CONTRO LA DECLASSIFICAZIONE DEI COMUNI ELBANI PREVISTA DAL DECRETO CALDEROLI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il gruppo consiliare
“Cambiamo!” ha depositato una mozione urgente per impegnare il sindaco e la
giunta di Rio a contrastare il rischio di declassificazione dei comuni elbani
dal regime di "Comune Montano". La minaccia arriva dai nuovi
parametri introdotti dal cosiddetto decreto Calderoli, che basandosi su criteri
puramente statistici (altimetria e pendenza), ignorano le reali difficoltà di
un territorio insulare. Per l'Isola d'Elba, perdere questo status, non è solo
una questione geografica, ma un colpo letale all'economia e ai servizi. Il documento propone: 1) Opposizione ferma
presso il governo e la regione contro la declassificazione. 2) Richiesta di correttivi che equiparino le zone
insulari fragili a quelle montane, riconoscendo i costi della "continuità
territoriale". 3) Coordinamento dei sindaci dell’Elba per presentare un
fronte unito alla Presidenza del consiglio dei ministri. 4) Coinvolgimento di
parlamentari e consiglieri regionali di ogni schieramento per emendare il
decreto. Dichiarano all’unisono i consiglieri d’opposizione Mirco Giordani,
Fortunato Fortunati, Pierluigi Casini e Giovanni Schezzini: "La
classificazione di Comune Montano è il polmone finanziario che garantisce
scuole, sanità e trasporti in territori fragili come il nostro. Sulle battaglie
che riguardano la sopravvivenza dei nostri servizi minimi non possono esserci
bandiere. L'Elba deve parlare con una voce sola per rivendicare il diritto dei
suoi cittadini a non essere considerati abitanti di serie B”».
ISOLA ISOLATA: VENTO DI PONENTE DA 29 NODI
ilVicinato@
- Fonte notizia web - «Nella
giornata di oggi, giovedì 12 febbraio, dalle ore 8.40 ha viaggiato solo la
motonave Oglasa di Toremar delle 10.00 da Piombino, al momento, però, ne è cancellata
la partenza delle 13.30. Mentre dalla tarda mattina sono rimasti a banchina il
catamarano Acapulco Jet e i traghetti, il Bellini, il Rio Marina Bella e l’Aethalia
di Blu Navy».
ELBA, LIBERO PROFESSIONISTA DENUNCIATO PER ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Un libero professionista è
stato denunciato dai carabinieri di Marciana
Marina perché ritenuto responsabile del reato di esercizio abusivo della
professione. L’uomo, nel corso dell’anno 2025, ha redatto due documenti di Viac
(Valutazione di impatto acustico) per altrettanti comuni dell’Isola, pur non
essendo in possesso della specifica abilitazione professionale prevista dalla legge
e non essendo iscritto all’elenco dei tecnici competenti in acustica. L'esercizio abusivo
della professione è un reato previsto dall'articolo 348 del codice penale
italiano, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 10mila
a 50mila euro».
PORTOFERRAIO, LA MOZIONE DELLA LISTA ZINI PER I COMUNI ELBANI NON PIÙ CLASSIFICATI COME MONTANI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «La
Lista Civica composta da Angelo Zini, Cosetta Pellegrini e Paolo Andreoli ha
presentato una mozione da discutere nel consiglio comunale di Portoferraio
sull’impatto dei nuovi criteri di classificazione dei comuni montani introdotti
dalla legge 131/2025. Il nuovo assetto normativo che ha escluso tutti i comuni
dell’Isola d’Elba dall’elenco dei comuni montani destinatari di risorse del
Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. I componenti la Lista Zini evidenziano
le peculiarità del territorio elbano: conformazione montuosa con rilievi oltre
i mille metri, fragilità strutturali e costi maggiori legati all’insularità,
come rilevato anche da studi Irpet. La mozione impegna il sindaco a promuovere
un confronto nella conferenza dei sindaci, e coinvolgere Anci e Ancim per
chiedere la revisione dell’esclusione e sollecitare governo e Regione Toscana a
garantire adeguate misure di sostegno, nel rispetto del principio
costituzionale di riconoscimento dell’insularità».
PORTOFERRAIO, IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI SAN GIOVANNI OSPITÒ ANCHE IL BABBO DI VASCO ROSSI
lomarchetti@ - «Non molti sanno che anche all’Isola d’Elba, durante
la seconda guerra mondiale, c’era un campo di concentramento a San Giovanni,
nella piana di Portoferraio, posto sotto il comando tedesco. Questo era un
luogo di passaggio verso i campi nazisti della Germania. Io ne ho parlato su
ilVicinato.it nel post “La passeggiata del “44, Tonietto e Pino in fuga dai nazifascisti”. In
questi giorni è apparso un articolo in cui si racconta che il babbo di Vasco
Rossi. Dopo l’8 settembre del 1943, Carlino (Giovanni Carlo Rossi), finito
prigioniero nelle mani dei tedeschi all’Isola d’Elba, si ritrovò a dover
scegliere tra combattere al fianco dei nazisti o i campi di concentramento, che
per molti voleva dire morte quasi certa. Carlino non ci pensò su due volte,
rifiutò di servire Hitler e finii per essere trasferito a Dortmund, dove
trascorrerà quasi due anni ai lavori forzati, sopravvivendo nutrendosi di bucce
di patate e riuscendo infine a uscirne a guerra finita, ridotto a un corpo
ischeletrito di trentasette chili. Quell’uomo schivo di Zocca, che di mestiere
faceva il camionista, parlò raramente e sempre malvolentieri di quella
esperienza. Ma, quando nacque il suo unico figlio, decise di chiamarlo come il
compagno con cui aveva condiviso quei mesi durissimi di prigionia: Vasco.
Carlino morì nel 1979 per un infarto. Ma il figlio, nel frattempo diventato
rockstar, molti anni dopo, chiese e ottenendo per papà la medaglia d’onore. Il
degno finale per una storia di coraggio e resistenza comune a molti italiani e
troppo spesso dimenticata». Lorenzo M
11 febbraio 2026
FOTOSEGNALAZIONE… RIO MARINA: “Biglietto da visita nel centro del paese”
ilVicinato@ - «Quadrivio Via Amedeo, Piazza Vittorio, Via Palestro, Via Rimembranza: i cartelli
stradali sembrano usciti dalla bettola di Maria la Patataia». Quelli
de ilVicinato.it
ELBA, DISAGI NEI COLLEGAMENTI MARITTIMI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il
vento di ponente che soffia sul canale a 26 nodi, ha fermato a Portoferraio sia
il catamarano di Toremar sin dalle 9.35 di questa mattina sia il traghetto
Aethalia di Blu Navy delle 14.10, mentre la motonave Bellini ha saltato la corsa
delle 13.10 da Piombino per Cavo».
RIO MARINA, DAVANTI ALLA BOTTEGA DEL MAZZEI: “TUTTO CHIARITO, TUTTO RIMANE COME PRIMA”
lomarchetti@
- «Amici e colleghi pensionati state tranquilli, ho avuto
modo di parlare con il comandante dell’Ufficio locale marittimo del porto di
Rio Marina il quale mi ha assicurato che non c’è nessun atto ufficiale che
vieta a Giorgio Mazzei di tenere fuori della sua bottega porte, finestre e persiane
appena completate, o che noi gli anziani non possiamo sederci nei pressi dell’ex
Delegazione di spiaggia. Insomma, si è trattato di un equivoco: tutto chiarito
e tutto rimane come prima». Lorenzo Marchetti
ELBA, DUE DONNE NELLA BANDA DE EL DIABLO
ilVicinato@ - Fonte notizia iltelegrafolivorno - «Fra gli otto indagati nell’operazione El
Diablo, condotta dai carabinieri all’Isola d’Elba lunedì mattina, figurano
anche due donne di 45 e 49 anni, impiegate presso esercizi commerciali di Campo
nell’Elba e Marciana Marina. Queste, all’interno della banda, servivano
soprattutto a procacciare nuovi clienti, ma anche ad accompagnare con le loro
auto i pusher dai consumatori e a prestare auto pulite per le consegne. Erano
le donne stesse, talvolta, a occuparsi in prima persona di consegnare la
polvere bianca ai clienti. La banda era multietnica poiché composta da italiani
e marocchini».
RIO, SPIAGGIA DELLE FORNACELLE ANCORA INACCESSIBILE, SOPRALLUOGO 18 FEBBRAIO CON L’ASSESSORE REGIONALE ALL’URBANISTICA E GOVERNO DEL TERRITORIO
pd.rio@
- «Torneremo alle Fornacelle con
l’assessore regionale Filippo Boni mercoledì
18 febbraio. La sua presenza è la conferma dell’impegno assunto dal presidente
della Regione Toscana Eugenio Giani il 1° settembre scorso: ristabilire le
condizioni di piena accessibilità e fruibilità della spiaggia. Quanto è
accaduto alla spiaggia non è soltanto un abuso edilizio: è il segno della
fragilità del nostro patrimonio naturale, ambientale e storico, e della
responsabilità che abbiamo nel custodirlo e renderlo vivibile per le future
generazioni. Da ottobre 2024 questo luogo è una ferita aperta: una spiaggia
divenuta di fatto semi-esclusiva per chi abita nelle immediate vicinanze, con
l’accesso demolito e delimitato da una rete da cantiere. Inarrivabile per molti
anziani, per le persone fragili e per chi ha difficoltà di deambulazione.
Inaccessibile ai mezzi di soccorso e di servizio pubblico. Vicende come questa
ci ricordano quanto sia fondamentale anticipare e prevenire i problemi, agendo
per tempo: le spiagge non sono solo luoghi da difendere quando vengono
compromessi, ma un patrimonio collettivo da governare con responsabilità e
visione. Mercoledì 18 febbraio faremo il punto sul tempo trascorso e sulla
necessità che questo luogo torni ad essere vissuto, non soltanto ricordato». Ania Fabrizio, Circolo Pd di Rio
10 febbraio 2026
RIO MARINA, CONDIZIONI INSPIEGABILI DELLA CAPITANERIA DI PORTO: Sono contro la testimonianza storica della bottega dell’ultimo maestro d’ascia e dei vecchi marittimi e minatori
ilVicinato@ - Fonte
notizia stampa locale – da un’intervista di Giorgio Mazzei al giornale il
Tirreno: «Mi dicono i Delegati di spiaggia (Ufficio locale marittimo, ndr) che
posso rimanere a patto di seguire alcune indicazioni». Quali? «Togliere il materiale
esterno, non lasciare fuori i cavalletti, né porte, finestre e persiane appena
completate. Nessun assembramento di persone e pensionati all'esterno della bottega.
Non ho più l'età per imbarcarmi in una lotta per far valere le mie ragioni.
Preferisco alzare bandiera bianca e andare altrove».
DISSALATORE DI MOLA, COMPLETAMENTO DI TUTTE LE OPERE È PREVISTO ENTRO IL PROSSIMO MESE DI APRILE E POI IL COLLAUDO, METEO PERMETTENDO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «I vertici di Asa (Azienda
servizi ambientali) hanno visitato nella giornata odierna, martedì 10 febbraio,
il dissalatore di Mola (Capoliveri) per verificare da vicino lo stato di
avanzamento dei lavori. Questi sono sostanzialmente completati, restano da
ultimare alcune opere accessorie, il cui completamento è previsto entro il mese
di aprile 2026. Proseguono intanto i lavori a mare nel Golfo di Lido relativi
alla posa delle tubazioni di scarico dell’acqua di restituzione (1.600 metri) e
di presa dell’acqua di mare (750 metri), realizzate in acciaio giuntato. A
terra, inoltre, in corso le opere di completamento dell’area di presa a mare,
che comprendono l’allestimento dei locali tecnici (cabina di clorazione e
cabina dei quadri elettrici), nonché l’installazione dell’impianto elettrico e
dei sistemi di automazione. Il completamento di tutte le opere è previsto entro
il prossimo mese di aprile, con l’avvio delle operazioni di collaudo a partire
da maggio 2026, tempistica quest’ultima che dipenderà anche dalle condizioni
meteomarine che potrebbero influire sui tempi di esecuzione delle opere
marittime».
ELBA, SPACCIO DI DROGA: “Arrestate quattro persone in flagranza di reato”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «A
seguito dell’operazione El Diablo, condotta dai carabinieri all’Isola d’Elba ieri
mattina, sono state arrestate quattro persone in flagranza di reato, e nel
complesso sono otto le persone indagate due donne italiane e sei uomini dimoranti
tutti sull’Isola. È stato sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e minori
quantitativi di hashish e marjuana, nonché oltre 4mila euro di denaro contante
riconducibile allo spaccio. L’operazione nel complesso ha consentito di colpire
in particolare i fornitori di stupefacenti attivi nell’Isola e in particolare
nei comuni di Rio e Portoferraio. Le centrali operative delle cessioni da cui
invece sono partite le indagini dei carabinieri sono state registrate a
Capoliveri e Campo nell’Elba».
LA SCOMPARSA DELL'AVVOCATO VALERIO MORATTO
ilVicinato@ - Fonte
notizia ElbaReport - «L’avvocato Valerio Moratto è deceduto questa notte,
martedì 10 febbraio, all'ospedale di Livorno all'età di 73 anni, era originario
di originario di Piombino, mentre la mamma era di Cavo. Come avvocato aveva esercitato
a lungo la sua professione all'Isola d'Elba, guadagnandosi la stima e la
fiducia delle persone che aveva patrocinato, o che comunque lo avevano
conosciuto e apprezzato per le doti umane e professionali. Era mio coetaneo e
mio amico di gioventù nella Piombino degli anni ’60-70. Condoglianze ai familiari
colpiti dal grave lutto». Lorenzo
Marchetti
PER IL GOVERNO MELONI I COMUNI DELL’ELBA NON SONO PIÙ MONTANI: “A pagare il prezzo di questa scelta saranno soprattutto i cittadini e le imprese”
ilVicinato@
- Fonte notizia da face book - Alessandro Franchi, consigliere
regionale (Pd), commenta il decreto Calderoli sulla classificazione dei comuni
montani,questa unasintesi: «Anche la provincia di Livorno viene penalizzata
dalla riclassificazione dei comuni montani decisa dal governo. Invece di
investire sulle aree periferiche e più svantaggiate, il governo Meloni
introduce criteri più restrittivi e fa perdere a 36 comuni della Toscana la
qualifica di montani. Una scelta che colpisce anche la provincia di Livorno, dove
perderanno lo status di comune montano all’Isola d’Elba: Campo nell’Elba,
Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio;
Sassetta, in Val di Cornia; Capraia Isola. Ha fatto bene la presidente della
provincia di Livorno, Sandra Scarpellini, a rendere pubblico l’elenco dei
comuni esclusi dalla nuova classificazione e a denunciare gli effetti di questa
decisione: meno risorse, meno trasferimenti dedicati, meno incentivi per
garantire servizi fondamentali come sanità, scuola, trasporti e presìdi di
sicurezza. A pagare il prezzo di questa scelta sbagliata saranno soprattutto i
cittadini e le imprese che operano in territori già fragili».
C’ERA CALISTO DI DELFINA E C’ERI ANCHE TU!
lomarchetti@
- «I bamboli degli anni ’50-60 erano
sicuramente più fastidiosi dei loro nipoti di oggi i quali s’isolano da tutto e
da tutti davanti alla tv, o peggio ancora, giocando, curiosando o messaggiando
con lo smartphone. Noi ultrasessantenni, invece, nelle lunghe giornate estive
quando il mare era mosso e non ci consentiva di fare il bagno e le nuvole
c’impedivano crogiolarsi al sole nella spiaggia della Caletta e sul molo, eravamo presi dalla noia perché
non sapevamo cosa fare. Alcuni davano un calcio al pallone, sotto il Tempio
(piazza Mazzini) o da Carlotta (via delle Vigne) finché non arrivava la guardia
municipale che lo sequestrava. Altri invece ciondolavano sotto gli alberi pe’
la via di Rio dove prendevano di mira i passanti, deridendoli per l’aspetto fisico
o per la maniera di esprimersi o di parlare. Insomma, ammazzavano il tempo
bighellonando e facendosi beffa del prossimo, questo era il modo peggiore per
arrivare all’ora di cena, ma si sa che la noia è la madre dei vizi! Le persone
derise, tuttavia, non subivano passivamente le angherie di quei manutengoli, sì
c’era chi li ignorava, ma i più rispondevano per le rime, tirando in ballo pure
i loro antenati, c'era pure chi li inseguiva col bastone, anche se loro
correvano più veloci della vittima. La pena peggiore inflitta a quei monellacci
era causata dalle vittime che si rivolgevano agli ignari genitori, cioè
facevano il cosiddetto “ringrazio”, così quando rientravi a casa, la mamma,
prima ti appiccicava uno sganascione e poi ti chiariva il perché te lo aveva
dato con il consueto: “Guai a te se lo rifai!”. Una domenica mattina,
all’uscita dalla messa, una signora che era stata vittima di uno sberleffo
dovuta al suo parlare a intermittenza, fermò una coetanea alla quale raccontò
che il giorno precedente era stata presa in giro da un gruppo di ragazzacci. Il
figlio dell'interlocutrice si fece subito avanti, e rosso in faccia poiché in
colpa, affermò che lui in quel gruppo non c’era, ma la donna che fino allora
voleva scagionarlo, sentenziò infuriata: “C’era Calisto di Delfina e c’eri
anche tu!”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
9 febbraio 2026
ELBA, EPISODI ILLEGALI E INCIVILI SUI PULLMAN DELLA LINEA PORTOFERRAIO-CAVO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «AT - Autolinee Toscane denuncia
gli episodi che si sono verificati nelle giornate di sabato e domenica scorsi
sulla Linea bus 117 (Portoferraio, Porto
Azzurro, Rio Elba, Rio Marina, Cavo, Capoliveri). Sabato pomeriggio, 7
febbraio, l’autista di Autolinee Toscane, su richiesta di una cliente ha
chiesto l’intervento delle autorità competenti per la presenza a bordo di un
uomo che aveva estratto un coltello e minacciato di tagliare i sedili del bus. Domenica
8 febbraio dopo le 18.30, l’autista dell’autobus ha ripreso due clienti che
stavano fumando a bordo chiedendo loro di smettere perché stavano danneggiando
gli altri passeggeri in violazione della normativa. Le due persone, dopo essere
scese, hanno fatto esplodere un petardo a bordo del bus spaventando gli altri viaggiatori.
Autolinee Toscane informa di aver dato incarico al proprio ufficio legale di
valutare possibili azioni sia di natura penale che civile, nei confronti delle
persone che nei giorni scorsi hanno tenuto comportamenti illegali, incivili. Sui
pullman dell’azienda è in costante funzione un sistema di videosorveglianza che
registra ciò che avviene all’interno del mezzo. Tali immagini videoregistrate
sono a disposizione delle autorità competenti che ne facciano richiesta».
PORTOFERRAIO, 50ENNE CADE DA UN’ALTEZZA DI TRE METRI. TRASFERITO IN CODICE ROSSO A SIENA
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