7 febbraio 2026

ORA VALORIZZIAMO LA GASTRONOMICA ELBANA, DOPO IL RICONOSCIMENTO UNESCO ALLA CUCINA ITALIANA

ilVicinato@ - 
Fonte notizia stampa locale - «La cucina italiana è la prima al mondo a entrare a pieno titolo tra i patrimoni immateriali dell’umanità, confermando che il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura, storia e futuro. La decisione è stata presa all’unanimità dal comitato intergovernativo dell’Unesco. Questo riconoscimento segna un nuovo impegno per le istituzioni, le scuole, le associazioni e le attività turistico ricettive e le stesse comunità che sono chiamate a valorizzare e mantenere vivo il patrimonio gastronomico italiano all’insegna dell’importante riconoscimento ottenuto. In virtù di tale riconoscimento la delegazione elbana dell’Accademia italiana della cucina si appella a tutte le attività di ristorazione, auspicando che inseriscano nei loro menù almeno un piatto della tradizione».

RIO, INTERROGAZIONE IN 10 PUNTI DELL’OPPOSIZIONE SUL NOLEGGIO DI ATTREZZATURE PER IL CENTRO COTTURA COMUNALE

listacambiamo@ - «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! hanno presentato un’interrogazione, molto dettagliata in 10 punti, al sindaco di Rio sul servizio di refezione scolastica e sul noleggio delle attrezzature per  il centro cottura comunale. I consiglieri d’opposizione, dopo i disservizi causati dalla chiusura della mensa per alcuni giorni e  il trasporto dei pasti effettuato senza l’utilizzo di un mezzo ritenuto idoneo, vogliono conoscere 1) per quali ragioni solo con determina del gennaio 2026 sia emersa la necessità di procedere al noleggio di ulteriori attrezzature, nonostante il servizio di refezione fosse già attivo dall’inizio dell’anno scolastico 2025/2026; 2) da quale data l’amministrazione comunale è venuta a conoscenza delle criticità strutturali o funzionali relative alle attrezzature del centro cottura comunale; 3) chi ha segnalato le criticità strutturali o funzionali sopra ricordate; 4) se tali criticità fossero già note agli uffici competenti o alla giunta comunale in data antecedente all’avvio delle procedure di gara per l’individuazione del soggetto privato a cui affidare il servizio, all’avvio dell’anno scolastico e, in caso affermativo, per quali ragioni non si sia provveduto al ripristino o alla sostituzione prima dell'inizio del servizio mensa; 5) perché, alla luce delle rassicurazioni precedentemente fornite, non sia stata data adeguata e tempestiva informazione al consiglio comunale e alla comunità scolastica circa le effettive condizioni della cucina comunale; 6) se la ditta aggiudicataria, in fase di sopralluogo obbligatorio o comunque durante la redazione dell’offerta tecnico-economica, abbia effettuato una verifica puntuale della consistenza e della funzionalità delle attrezzature comunali in dotazione; 7) se la ditta affidataria del servizio ha espresso formale soddisfazione o riserve circa lo stato dei beni messi a disposizione, accettandone l'utilizzo senza segnalare; 8) se l’amministrazione comunale ha valutato soluzioni alternative rispetto al noleggio delle attrezzature richieste alla cooperativa aggiudicataria del servizio, ed in particolare: o il noleggio diretto da parte del comune, o l’eventuale acquisto diretto delle attrezzature, anche in considerazione di un utilizzo pluriennale delle stesse; 9) se in relazione a tali valutazioni, è stata predisposta una relazione tecnica ed economica comparativa tra le diverse opzioni disponibili e, in caso affermativo, quali siano state le motivazioni alla base della scelta adottata; 10) se l’amministrazione ritenga che l’operato sinora posto in essere rispetti pienamente i principi di programmazione, economicità, efficienza e trasparenza, considerata la rilevanza del servizio di refezione scolastica per le famiglie e per l’intera comunità. I consiglieri d’opposizione richiedono risposta orale in consiglio comunale, al fine di consentire il necessario approfondimento e dibattito». Gruppo consiliare "Cambiamo!"

REFERENDUM, LA CASSAZIONE HA ACCOLTO IL QUESITO DEI 15 GIURISTI… Alla faccia di chi ha festeggiato giorni fa prima di avere il gatto nel sacco!

lomarchetti@ «La Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito per il referendum sulla riforma della magistratura nella versione formulata dai quindici giuristi promotori dell'iniziativa per il NO, firmata da oltre 500mila cittadini. È proprio il caso di ribadire: “Non dire gatto finché non l’hai nel sacco!”. È quanto consiglio a coloro che nei giorni scorsihanno enfatizzato: “Diciamo che stavolta mi sono fidato più delle decisioni del governo”; “Non avevo dubbi”; “Era ovvio”; “Spesso gli "insigni" toppano per troppa ideologia e prendono la cantonata”; “Etc. Ett. Etc.”, dopo che il Tar del Lazio si era pronunciato sull'infondatezza del ricorso presentato dai quindici giuristi. Cari amici, a me hanno insegnato che non bisogna gridare alla vittoria ancor prima che essa sia arrivata. Insomma, mai parlare troppo presto,e più che altro non fidatevi di questo governo». Lorenzo M.

DOMENICA, TUTTI ALLE VENELLE…

 

MARCELLA AMADIO (FDI) SI PROPONE COME PORTAVOCE DEGLI ELBANI, MA NON AGGIORNATA SULLA REALE SITUAZIONE DELLA TOREMAR

ilVicinato@ -  Fonte notizia stampa locale In merito  alla continuità territoriale tra l’Isola d’Elba e il continente, interviene la consigliera regionale Irene Galletti (M5S):  «Sorprende che la consigliera Marcella Amadio (FdI) si proponga come portavoce dei cittadini elbani dimostrando di non essere aggiornata sulla reale situazione della Toremar, che da anni non è più di proprietà della Regione. Amadio in commissione ha puntato il dito contro la Regione attribuendole la proprietà della Toremar ma è in evidente ritardo rispetto all’evoluzione della vicenda. È invece corretto, come ha ricordato l’assessore Boni, che la decisione finale sulla partenza di un traghetto spetti al comandante. È fondamentale, però, che le istituzioni rafforzino il monitoraggio sul rispetto degli standard previsti, affinché situazioni come quelle denunciate dai cittadini non si ripetano e la continuità territoriale possa essere garantita fino in fondo».

UN SORTEGGIO CASUALE, MA NON PER TUTTI…

 

COME SE DICESSIMO 5CENTO LIRE A DITO… MEGLIO UN CHILO DI CARNE

lomarchetti@ - «Lei viveva nell'appartamento ereditato dai genitori, e siccome viveva in condizioni economiche ristrette, non aveva né stufa né televisione, così la sera dopocena, andava a veglia da una conoscente altolocata, dove insieme con altre coetanee, fra un pettegolezzo e l’altro, chiacchieravano del più e del meno. Una sera la loro attenzione cadde sulla pulizia dei piedi che per loro, persone anziane, era molto problematica. Ognuna disse come procedeva, chi si arrangiava come poteva, chi con l’aiuto della figlia o della nipote. La comare altolocata disse che le veniva in aiuto la signora Marasca. La nostra amica, incuriosita, le chiese quanto le veniva a costare quel servigio: “Ma nemmeno tanto, ogni volta le do 5mila lire”, rispose la signora.  Per la nostra protagonista, invece, quella cifra era troppo alta, e pensò: “Io mi ci comprerei un chilo di carne!”. Le uscì quindi un mugugno di disprezzo. Insomma, come se avesse detto: “A chi tanto e a chi nulla!”. Dalle amiche partirono degli sguardi di disappunto e lei, dopo attimo di smarrimento, disse: “Come se dicessimo 5cento lire a dito”, e soddisfatta di come l’aveva rimediata, tirò un sospiro di sollievo.  Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

6 febbraio 2026

RIO, I CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE FANNO DUE PROPOSTE PER MIGLIORARE L’EFFICACIA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE

listacambiamo@ - «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! hanno inviato una lettera alla presidente del consiglio comunale di Rio con la quale le sottopongono alcune riflessioni in merito allo svolgimento delle sedute del consiglio comunale. Lo scopo è quello di migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa e garantire il pieno esercizio del mandato elettivo. In diverse occasioni, infatti, è stato lamentato da esponenti della maggioranza e della giunta un presunto eccesso d’interrogazioni e mozioni presentate dal gruppo d’opposizione, additate come causa di rallentamento degli uffici o dei lavori d'aula. Da qui due proposte: 1) in accordo con i capigruppo, siano convocate sedute dedicate esclusivamente alla discussione di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno. Ciò permetterebbe di smaltire gli atti ispettivi senza sottrarre tempo alle delibere di competenza dell'assemblea; 2) l’attivazione delle commissioni consiliari per sviscerare i temi tecnici in sede preventiva, riducendo drasticamente il bisogno di chiarimenti in aula e snellendo così il lavoro della giunta e degli uffici. I consiglieri di Cambiamo! chiedono, quindi, che questo diventi la prassi per garantire il confronto democratico sulle istanze che i cittadini ci sottopongono quotidianamente, evitando che il consiglio si riduca a un mero luogo di ratifica di atti già decisi». Gruppo consiliare "Cambiamo!"

RIO MARINA, CHIUDE LA BOTTEGA DI GIORGIO MAZZEI, L’ULTIMO MAESTRO D’ASCIA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Da un post  Gaetano d'Auria apparso sulla stampa locale si apprende che a Rio Marina, dopo settantasei anni, chiude la falegnameria Mazzei con sede nella Calata dei Voltoni. Questa fu avviata dal mastro d’ascia Giuseppino Mazzei e poi proseguita, fino ai giorni odierni, dal figlio Giorgio. Scrive d’Auria: “Con il passare degli anni, la falegnameria non è rimasta solo un luogo di lavoro. È diventata uno spazio d’incontro, una sorta di piazza informale dove, soprattutto negli ultimi tempi, tanti pensionati si ritrovavano ogni giorno. Seduti davanti alla bottega, tra una chiacchiera e un ricordo, quel luogo continuava a vivere, anche quando il tempo del lavoro aveva lasciato spazio a quello della memoria. Oggi, con la chiusura della falegnameria, Rio Marina perde molto più di un’attività artigiana. Perde un punto d’aggregazione, un archivio vivente di storie, un luogo in cui il passato continuava a dialogare con il presente. Una porta che si chiude, ma una storia che resta, custodita nei ricordi di chi lì ha passato una parte della propria vita”».

ELBA, ATTENZIONE AI PROFILI HACKERATI: “La truffa su WhatsApp è giunta anche sull’Isola”

ilVicinato@ Fonte notizia ElbaReport - Da un post di Edicola Elbana: «Sta circolando in queste ore una nuova truffa su WhatsApp che sta colpendo anche diversi cittadini dell’Isola d’Elba. I truffatori hackerano profili WhatsApp reali e, fingendosi amici, parenti o conoscenti, inviano messaggi con richieste di denaro urgenti. Uno dei messaggi più diffusi è questo: “Ciao Stix, potresti prestarmi 990 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera. Il messaggio può sembrare credibile perché arriva da un contatto conosciuto, ma in realtà il profilo è stato violato. Come funziona la truffa: Il profilo WhatsApp di una persona viene hackerato. Il truffatore scrive a tutti i contatti chiedendo soldi con una scusa urgente. Spinge a fare un bonifico o una ricarica immediata. Una volta inviati i soldi, questi spariscono».

PERCHÉ SI DICE VOLTAGABBANA?

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Voltagabbana si dice di una persona che cambia facilmente idea e opinione per utilità personale. Ma che diavolo è questa gabbana che si può cambiare così facilmente? La gabbana è un soprabito largo e lungo, senza cintura, spesso con cappuccio e a volte foderato di pelliccia per proteggersi dal freddo, il cui uso è attestato già nel medio evo. In un passato più recente era indossato principalmente dai militari, ma anche per lavoro da operai e contadini. La gabbana poteva essere rivoltata e indossata anche al rovescio. Con questo stratagemma, ad esempio, i militari che disertavano dall’esercito non erano riconosciuti durante la fuga e potevano essere scambiati per cittadini comuni. Ecco perché voltagabbana indica una persona che tradisce o abbandona una causa passando dalla parte opposta. Un po’ come una banderuola, altro termine che, in senso figurato, indica sempre una persona dalle idee facilmente mutevoli. Persone che volte incontriamo per strada o al bar o in televisione».

ATTENTI AI PINI: “Un grosso albero collassa sulle case e poi in strada”

ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «Un pino alto circa 20 metri è collassato nella notte abbattendosi sulla gronda di un edificio e poi ha concluso la sua caduta nella sede stradale. È successo intorno alle due di questa notte, venerdì 6 febbraio, a Santa Croce sull'Arno. I vigili del fuoco hanno trovato il grosso albero sulla carreggiata.  La squadra ha provveduto a mettere l'area in sicurezza. Non ci sono feriti, forse complice la notte fonda».

RESIDENZA FITTIZIA: 30 FINTI RESIDENTI SCOPERTI DALLA GUARDIA FINANZA

ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «Avevano una residenza fittizia a Cortina d'Ampezzo, usufruendo così dell' esenzione dell'Imu, ma trenta 'furbetti' sono stati scoperto dalla Guardia di Finanza di Belluno che ha segnalato gli evasori al Comune. L'evasione dell'Imu è stata calcolata in 550mila euro. L'operazione, condotta in collaborazione con gli uffici del Comune di Cortina d'Ampezzo, ha permesso di individuare appunto trenta persone che, pur non risiedendo stabilmente nel Comune, avevano indebitamente usufruito dell' esenzione fiscale prevista per l'abitazione principale. Grazie al servizio svolto, è stato possibile segnalare all'amministrazione cortinese, per il successivo recupero a tassazione, l'imposta municipale unica».

NESSUN GIOVANE DI SINISTRA SI SAREBBE IMMAGINATO CHE IN VECCHIAIA AVREBBE AVUTO NOSTALGIA DELLA DC

 

ANCORA DISAGI NEI COLLEGAMENTI MARITTIMI CON IL CONTINENTE: NOSTALGIA DEL FABRICIA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il vento di ponente che soffia sul canale ha fermato a banchina il traghetto Aethalia di Blu Navy (la compagnia isolana!), e il catamarano Schiopparello Jet di Toremar che in inverno sta più fermo che in servizio. Occorre che la regione né chieda la sostituzione con un mezzi più idoneo al nostro mare così com’era,invece, il vecchio Fabricia».

La separazione delle carriere c'è già dal 2022!

 

5 febbraio 2026

BANCA ABUSIVA SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA

ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «Gli uomini della guardia di finanza hanno smascherato un istituto bancario del tutto abusivo, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e di truffare più di 500 clienti in tutta Italia,  di età compresa tra i 20 e gli 85 anni. Le fiamme gialle hanno sequestrato conti correnti e oscurato la piattaforma online utilizzata per le attività illecite. L’associazione criminale avrebbe dato vita a una vera e propria banca priva di autorizzazioni, con ramificazioni anche all’estero, in grado di offrire tutti i servizi tipici del settore finanziario: apertura di conti correnti esteri, concessione di prestiti, proposte di investimento. Il sistema si autoalimentava grazie al passaparola e ai social, trasformando gli stessi investitori in promotori, incentivati con compensi proporzionati al numero di nuovi clienti reclutati e alle somme versate. In realtà, dietro la struttura si celava un sistema fraudolento che proponeva investimenti ad alto rendimento, presentati come particolarmente vantaggiosi e remunerati. Il meccanismo si è bloccato quando le richieste di rimborso hanno superato i nuovi versamenti: a quel punto, i promotori non avrebbero più restituito né interessi né capitale. Al termine dell’operazione, quattro persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per i reati di abusivismo finanziario, attività bancaria abusiva, truffa e autoriciclaggio».

I COSTI E GLI SVANTAGGI ECONOMICI DELLA VITA SULL’ISOLA

ilVicinato@ - 
Fonte notizia stampa locale - «I maggiori costi e gli svantaggi che gravano sullo sviluppo economico dell’Elba sono stati al centro di una ricerca dell’Irpet: ‘Supporto conoscitivo per uno studio sull’arcipelago toscano e in particolare sull’Isola d’Elba’. L’Isola unisce le criticità delle aree interne più periferiche (difficile accessibilità, difficoltà a mantenere i servizi di base) a quelle delle aree molto turistiche (elevato costo della vita locale, a partire dal costo della casa; fragilità delle opportunità di lavoro non superabili con il pendolarismo quotidiano; eccessive pressioni ambientali). Per mitigare le criticità, si ritiene necessario una combinazione d’interventi, tra cui la destagionalizzazione del turismo, il contenimento degli impatti negativi del turismo (limitazione affitti brevi, limitazione accesso con automobili private, controlli sul lavoro irregolare), la diffusione delle tecnologie digitali, l’offerta di soluzioni abitative accessibili per i lavoratori dei servizi di base e residenti permanenti, il superamento della frammentazione amministrativa per costruire interventi più efficaci. I costi dell’isolamento sono le minori opportunità in termini di percorsi d’istruzione, occasioni di lavoro e di mobilità sociale, oltre a un vero e proprio “costo psicologico dell’isolamento”. I motivi percepiti dello svantaggio sono principalmente il costo dell’abitare e le non adeguate opportunità d’istruzione, di lavoro e accessibilità dei servizi. Ad esempio: l’elevato costo delle abitazioni, con alta quota di case vuote: se per acquistare una casa in Toscana occorrono 23 annualità di reddito medio, per acquistarne una all’Isola d’Elba ne servono 41».

DOPO LA CONFESSIONE DEL MINISTRO NORDIO… ma allora a cosa serve la sua riforma?

 

RIO, I CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE: “Perché dopo oltre 370 giorni non è stato ancora presentato regolamento sulla gestione del demanio marittimo?”

listacambiamo@ - «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! hanno presentato un’interrogazione alla presidente del consiglio comunale sul mancato rispetto dei termini stabiliti dalla mozione consiliare approvata all’unanimità nella seduta del consiglio comunale dello scorso 28 novembre 2024 per la redazione della bozza del regolamento sulla gestione del demanio marittimo. Tale atto impegnava il sindaco e la giunta a presentare una bozza di tale regolamento entro sessanta giorni, ma questa scadenza è stata ignorata per l'intero anno 2025, nonostante l'urgenza di uniformare le norme post-fusione del 2018 e le nostre continue sollecitazioni. I consiglieri di Cambiamo! rimarcano come oramai siamo giunti a febbraio 2026 e la nuova stagione balneare è alle porte, inoltre il perdurare dell'applicazione di regolamenti dei comuni estinti (Rio Marina e Rio Elba) espone il comune di Rio a rischi di disparità di trattamento, i consiglieri d’opposizione vogliono conoscere 1) se esista oggi un testo definitivo e perché non sia stato ancora consegnato ai capigruppo, garantendo l'avvio della stagione 2026 con regole certe; 2) come si giustifichi un ritardo di oltre 370 giorni rispetto a un impegno che la giunta stessa aveva accettato e sottoscritto davanti alla cittadinanza; 3) se sia possibile indicare una data certa, per il deposito e la discussione dell'atto per la sua definitiva approvazione; 4) se non ritenga che il mancato rispetto di un voto espresso all’unanimità dal consiglio comunale rappresenti un grave danno all'immagine e all'autorevolezza dell'organo che rappresenta tutti i cittadini». Gruppo consiliare "Cambiamo!"

4 febbraio 2026

RIO MARINA, COS’ERANO LE “ASTE DI PROVETTA” DEI LACCONI, CONTROLLATE DALL'UFFICIO DELLE VISTE

lelio.giannoni@- «Nell'Ufficio delle Viste a capo c'era Pietro Muti (Pietrino il Prete) e con lui il mio prozio Vittorio Boncristiani. Da quell'ufficio con i binocoli controllavano anche le aste di provetta dei lacconi per determinare il peso del minerale caricato. Questo sistema abbastanza empirico, già in uso da moltissimi anni, era ancora praticato nel 1889, quando l’ingegnere della Società Elba, propose all’ispettorato del Corpo delle miniere un metodo un po’ più sofisticato e attendibile, basato sui cosiddetti provini. Questi consistevano in tubi di metallo (ferro o rame) che partendo dalla coberta arrivavano a contatto dell’acqua attraverso un buco nella chiglia. Dentro il tubo scorreva un’asta graduata attaccata a un galleggiante. Mano a mano, quindi, che il bastimento s’immergeva e l’acqua saliva su per il tubo, sollevando il galleggiante, si evidenziavano sull’asta le tacche con i valori corrispondenti al carico raggiunto. Per una rilevazione più precisa, anche con l’onda, furono, poi, installati due provini per ogni bastimento, uno a prua e l’altro a poppa, ognuno dei quali segnava la metà del peso, perciò sommando i valori dei due provini si otteneva il carico totale. Prima il peso lo valutava a occhio un impiegato esperto». Lelio Giannoni

PORTOFERRAIO, DENUNCIATO DAI CARABINIERI 37ENNE UBRIACO ALLA GUIDA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Un uomo di trentasette anni era alla guida della sua automobile, quando è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri, questi hanno notato essere in condizioni psico-fisiche sospette. Pertanto è stato sottoposto a un controllo per verifica se aveva abusato nell’assunzione di alcolici. Dal test effettuato con l’etilometro, è risultato un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,15gr/l, vale a dire oltre il doppio del limite consentito. Il 37enne, quindi, è stato denunciato penalmente, la patente di guida gli è stata ritirata immediatamente e l’auto è stata affidata a una terza persona idonea».

PORTOFERRAIO, INCONTRO PUBBLICO SUL FUTURO DELLE GALEAZZE

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «L’associazione Bene Comune invita la cittadinanza al dibattito pubblico che si terrà sabato 7 febbraio alle 17.00 nella Sala Nervi (Gattaia) per discutere del futuro del centro storico di Portoferraio e del recupero dell’Arsenale delle Galeazze. I consiglieri comunali del gruppo di Bene Comune, Marcella Merlini e Daniele Palmieri, dialogheranno col prof. Giuseppe Massimo Battaglini e l’ing. Stefano Sandolo dei progetti di recupero e riqualificazione, incluso quello relativo al ‘Museo del Mare’, e della possibilità di creare in quegli spazi una piazza coperta e un polo agroalimentare e culturale. Condurrà il dialogo la presidente dell’associazione Roberta Pellegrini. I cittadini sono invitati a far sentire la propria voce circa il destino del patrimonio storico e sociale della città, per condividere un recupero che assieme alle mura, salvaguardi la massima fruizione di questo grande spazio pubblico».

PORTOFERRAIO, CHIUDE LA PANELBA: “10+15 lavoratori licenziati”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Chiude la Panelba di Portoferraio, lastorica azienda specializzata in produzione e vendita al dettaglio di pane e dolci fondata da Giuliano Fuochi, ora gestita dal nipote Federico Signorini. Lo scorso 3 febbraio è stato aperto un tavolo fra Mistero del Lavoro, Regione Toscana e Flai-Cgil Livorno che ha dato il via libera alla cassa integrazione per cessazione attività in favore dei dieci lavoratori a tempo indeterminato dell’azienda, un ammortizzatore concesso dal 18 ottobre 2025 fino al 17 ottobre 2026. Lo scorso ottobre, inoltre, sono scaduti i quindici contratti di lavoro stagionali (6-7 mesi la loro durata) e la chiusura dell’azienda genera pesanti incognite sulle prospettive future di questi lavoratori. Come pure una grande incertezza sulle spettanze dei lavoratori. Sia i lavoratori a tempo indeterminato sia quelli stagionali non hanno ancora riscosso la mensilità di ottobre. I dipendenti a tempo indeterminato, inoltre, non hanno ancora riscosso il trattamento di fine rapporto (tfr) e i sindacati temono che ci siano gravi problemi pure per la liquidazione del tfr per i lavoratori a tempo indeterminato, chiedono, quindi, all’azienda di garantire le spettanze a tutti i dipendenti».