ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «AT - Autolinee Toscane denuncia
gli episodi che si sono verificati nelle giornate di sabato e domenica scorsi
sulla Linea bus 117 (Portoferraio, Porto
Azzurro, Rio Elba, Rio Marina, Cavo, Capoliveri). Sabato pomeriggio, 7
febbraio, l’autista di Autolinee Toscane, su richiesta di una cliente ha
chiesto l’intervento delle autorità competenti per la presenza a bordo di un
uomo che aveva estratto un coltello e minacciato di tagliare i sedili del bus. Domenica
8 febbraio dopo le 18.30, l’autista dell’autobus ha ripreso due clienti che
stavano fumando a bordo chiedendo loro di smettere perché stavano danneggiando
gli altri passeggeri in violazione della normativa. Le due persone, dopo essere
scese, hanno fatto esplodere un petardo a bordo del bus spaventando gli altri viaggiatori.
Autolinee Toscane informa di aver dato incarico al proprio ufficio legale di
valutare possibili azioni sia di natura penale che civile, nei confronti delle
persone che nei giorni scorsi hanno tenuto comportamenti illegali, incivili. Sui
pullman dell’azienda è in costante funzione un sistema di videosorveglianza che
registra ciò che avviene all’interno del mezzo. Tali immagini videoregistrate
sono a disposizione delle autorità competenti che ne facciano richiesta».
ilVicinato.it
9 febbraio 2026
PORTOFERRAIO, 50ENNE CADE DA UN’ALTEZZA DI TRE METRI. TRASFERITO IN CODICE ROSSO A SIENA
ELBA, OPERAZIONE ANTIDROGA EL DIABLO: Disgregato il gruppo criminale che gestiva lo spaccio di stupefacenti su tutta l’Isola
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Venti carabinieri della
compagnia dell’Isola d’Elba, con l’ausilio di nove autovetture e una unità
cinofila, nelle prime ore di questa mattina hanno dato vita all’operazione antidroga “El Diablo”. Sono state
eseguite unitamente cinque perquisizioni nei comuni di Campo nell’Elba e
Capoliveri con lo scopo di disgregare una rete di spaccio radicata sul
territorio elbano e dedita alla distribuzione di cocaina sull’Isola. Gli investigatori
hanno accertato che fra gli indagati e gli acquirenti era usato un linguaggio sibillino
per riferirsi allo stupefacente e/o al denaro, con l’impiego di termini
specifici e ricorrenti come: “ti devo
portare qualcosa di buono? ti porto un regalino? ti faccio una ricarica?”. L’operazione,
coordinata dalla procura di Livorno, segue un’attività investigativa condotta
attraverso analisi tecniche, riscontri testimoniali e sequestri mirati, che
hanno consentito di individuare ulteriori soggetti coinvolti a vario titolo
nell’attività di traffico e spaccio di stupefacenti».
LE CARTE PREPAGATE SONO NEL MIRINO DELLE FRODI ONLINE
ilVicinato@
- Fonte notizia dal web - «La
sicurezza dei pagamenti digitali vive in Italia un paradosso: mentre il sistema
si rafforza, i criminali informatici hanno individuato un nuovo anello debole.
Le carte prepagate sono diventate il bersaglio preferito dei truffatori, spesso
a causa di una minore percezione del rischio da parte dei titolari. Le
prepagate vengono usate massicciamente per l’e-commerce su portali non sempre
verificati, e le persone tendono a prestare meno attenzione a tentativi di
phishing (mira a ingannare le persone per ottenere informazioni personali o
finanziarie fingendosi entità affidabili) o social engineering (manipolazione
psicologica per ottenere l’accesso a sistemi informatici sfruttando la
vulnerabilità umana) proprio perché considerano queste carte “sacrificabili”
rispetto al conto principale. Gli ultimi dati della Banca d’Italia,infatti,
rivelano come le abitudini di acquisto stiano cambiando la geografia del
rischio, spostando l’attenzione dai conti tradizionali alla moneta elettronica».
TROVATO UN CADAVERE SUGLI SCOGLI DI CALAMORESCA
ilVicinato@ - Fonte notizia e
foto da iltelegrafolivorno
- «Il corpo senza vita di una persona sui settant’anni d’età è stato rinvenuto
nel pomeriggio di ieri, domenica 8 febbraio, sugli scogli della zona di
Calamoresca, tra Piombino e Populonia. La scoperta è avvenuta su segnalazione
di un turista, che aveva notato il cadavere tra gli scogli e ha immediatamente
dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato i
primi accertamenti. Secondo quanto emerso, il corpo non presenterebbe segni
evidenti di violenza, ma al momento non è possibile escludere alcuna ipotesi.
Il cadavere è rimasto esposto per diverse ore al freddo e alle intemperie,
circostanza che rende difficile stabilire con precisione l’orario del decesso. Per
chiarire le cause della morte sarà determinante l’esito dell’autopsia disposta
dall’autorità giudiziaria. Gli investigatori sono al lavoro per risalire
all’identità della persona e ricostruire le ultime ore prima del ritrovamento».
CARABINIERI, OPERAZIONE ANTIDROGA IN DIVERSI PAESI DELL’ISOLA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «
Dalle prime ore
della mattinata di oggi, lunedì 9
febbraio, i carabinieri della compagnia di Portoferraio con il supporto di
un’unità cinofila antidroga proveniente da Firenze, stanno dando esecuzione ad
un’articolata operazione di Polizia giudiziaria che interessa diversi paesi
dell’Isola d’Elba. L’attività tutt’ora in corso ,si inserisce in un più ampio
dispositivo di prevenzione e contrasto ai reati, con controlli mirati sul
territorio e verifiche effettuate anche con l’ausilio dei cani antidroga. Al
momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sugli esiti dell’operazione
né su eventuali provvedimenti adottati. Aggiornamenti ufficiali nelle prossime
ore».
RIO, CONTINUITÀ TERRITORIALE: “Il gruppo Cambiamo! ha già pronta una mozione consiliare per criteri oggettivi e navi idonee”
listacambiamo@
- «Abbiamo letto con estremo interesse e condivisione l’analisi dell’ex sindaco
di Portoferraio, Giovanni Fratini, in merito alle recenti e sistematiche
interruzioni dei collegamenti marittimi. Le sue parole non sono solo una
riflessione amara, ma una conferma tecnica di quanto il nostro gruppo
consiliare sta portando all'attenzione del Consiglio comunale di Rio. Vogliamo
rassicurare Fratini e, soprattutto, i cittadini di Rio e dell’intera Isola: non
c’è alcun silenzio rassegnato da parte nostra. Abbiamo preparato una mozione
che affronta esattamente i punti sollevati nel dibattito tra la consigliera Amadio
e l’assessore ai trasporti Boni. La nostra iniziativa nasce dalla stessa
identica preoccupazione: il diritto alla mobilità dei residenti non può essere
ostaggio di una flotta che sembra non reggere il confronto con le condizioni
meteo-marine del nostro Canale. Come giustamente evidenziato da Fratini, il
problema non è il potere di decisione del comandante, che resta sacrosanto per
la sicurezza, ma la qualità del naviglio impiegato. Se una nave, per
caratteristiche strutturali o pescaggio, è costretta a rimanere in banchina
quando altre imbarcazioni viaggiano regolarmente, allora il problema non è il
mare, ma il contratto di servizio. Nella nostra mozione chiediamo con forza: 1)
Un’indagine tecnica sulla flotta: è necessario valutare se le navi attualmente
impiegate siano realmente idonee a garantire la continuità territoriale nel
periodo invernale. 2) Protocolli oggettivi: chiediamo alla Regione Toscana di
definire parametri chiari che riducano ladiscrezionalità e garantiscano
standard qualitativi certi. 3) Coordinamento Terra-Mare: Non possiamo accettare
che, oltre al danno delle corse saltate, si aggiunga la beffa di bus che
partono senza attendere l'arrivo dei traghetti. L’Elba non può tornare a un
passato di isolamento "ballerino". Ringraziamo Giovanni Fratini per
aver sollevato il velo su una questione che rischia di passare per normale
amministrazione, quando invece è un’emergenza sociale. La politica non può
limitarsi a "rispettare" decisioni tecniche se queste derivano da
carenze contrattuali o mezzi inadeguati. Il diritto alla salute e al lavoro dei
cittadini di Rio e dell’Elba viene prima dei bilanci delle compagnie. Siamo
pronti a discutere la nostra proposta in Consiglio comunale, auspicando che la
maggioranza voglia convergere su una battaglia che non ha colore politico, ma
che riguarda la sopravvivenza stessa della nostra comunità. Auspichiamo che
l'intera amministrazione comunale di Rio e gli altri sindaci riescano a
superare quel "silenzio" che finora ha pesato quanto il mare grosso».
Gruppo consiliare "Cambiamo!"
8 febbraio 2026
HA RAGIONE FRATINI, CI SONO NAVI DI TOREMAR INADEGUATE PER I NOSTRI MARI E CI FANNO RIMPIANGERE LA VECCHIA AETHALIA
lomarchetti@
- «Leggo il lungo articolo di Giovanni
Fratini su “Corse soppresse, navi inadatte e inerzia dei comuni”, e condivido,
in particolare, che la Regione, nell’affidare il servizio di collegamento
marittimo le isole di Toscana con il continente deve accertare che la società
di navigazione in convenzione (leggi Toremar) abbia un naviglio in grado di
assicurare un regolare adempimento degli impegni contrattualmente presi. Fratini
cita il caso del Rio Marina Bella, ma io aggiungo pure lo Schiopparello Jet, mezzo
veloce che in inverno sta più fermo che in servizio. È giusto ricordare “la
prima Aethalia, quella della fine degli anni ’50, che era “ballerina”, ma aveva
un bel pescaggio, non temeva libecciate, ponentate o sciroccate anche
discrete”. Quella mitica motonave varata nel 1956 che era il primo traghetto
europeo moderno, quello con il garage e i portelloni d’ingresso a poppa e a
prua, fatta costruire nei cantieri di Riva Trigoso dalla società privata
Navigazione Toscana, che era aggiudicataria sin dal 1914 della convenzione
statale per i collegamenti con l’arcipelago toscano. Poi, nel 1975 nacque
Toremar, compagnia pubblica, venduta dopo oltre trent’anni a Moby Lines Spa.
Concordo pure con Fratini che fu un errore la “totale privatizzazione del
servizio marittimo voluta, anzi imposta da un governo Berlusconi che aveva come
ministro delle infrastrutture e dei trasporti un Senatore nostrano, Altero
Matteoli e, senza colpo ferire, accettata dalla nostra Regione con il sostegno
unanime del consiglio regionale. Correva l’anno 2009 e Marcella Amadio ne
faceva parte”. Insomma, con la formulazione della nuova convenzione tra Regione
Toscana e Toremar, è assordante silenzio rassegnato dei sindaci e di quanti
rappresentano la società isolana». Lorenzo M.
DA PATRESI UN APPELLO ALLE AUTORITÀ: “Cinghiali e mufloni hanno devastato le coltivazioni del tipico cavolo nero (laciniato)”
ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - «Cinghiali e
mufloni hanno devastato nei giorni scorsi alcuni vasti orti coltivati
soprattutto a cavolo nero (laciniato) della zona di Patresi (Marciana). Si
tratta di una preziosa varietà del luogo, i cui semi antichi sono depositati
sia nella Banca regionale del Germoplasma sia in quella dell'arcipelago toscano, presso il parco nazionale. Il misfatto ha
interessato anche le coltivazioni di privati cittadini, con tanto di prove
fotografiche inviate da Vincenzo Anselmi, un coltivatore e custode dei semi
antichi. Da qui, ancora una volta, l’appello alle autorità d’intervenire, dando
seguito ai proclami di eradicazione o quanto meno avviando un deciso
contenimento di questa fauna non autoctona e distruttiva della biodiversità. Il
cavolo laciniato, noto anche come cavolo nero, è un ortaggio ricco di nutrienti
e benefici per la salute, ideale per una dieta equilibrata».
COURMAYEUR, CHAMONIX, MONT BLANC: “Posti che hanno nomi scalabrosi!”.
lomarchetti@
- «La figlia della sua vicina di casa era
convolata a nozze e lei aveva assistito al matrimonio, sparaguardando tutto e
tutti, raccogliendo ogni minimo aspetto che poi, con novizia di particolari,
avrebbe riferito alla sua cara amica. Non c’è dato sapere perché quest’ultima,
seppure curiosa com’era, non si fosse accertata di persona né dello svolgimento
della cerimonia né dei preparativi prima e dopo l’evento… ma tanto c’era Pina che
le avrebbe riportato tutto per filo e per segno, insomma, meglio che andare al
cinematografo. E l’amica fidata non si fece desiderare. Così, non appena desinato,
Pina si recò a casa di Velia e cominciò il resoconto: com’era addobbata la
chiesa, com’era vestita la sposa, chi erano i testimoni e i paggetti, chi si
era commosso, chi addirittura piangeva, insomma, lei riferì tutto quello che
aveva visto. Poi, Velia le chiese altri particolari, e volle sapere perfino
dove i due colombi andavano in viaggio di nozze, qui però cadde l’asino, perché
la destinazione dei due colombi era Courmayeur, Chamonix e Mont Blanc, tutti nomi
che Pina non seppe pronunziare e allora se la cavò dicendo: “Sono posti che
hanno nomi scalabrosi”. Larga la foglia,
stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
7 febbraio 2026
ORA VALORIZZIAMO LA GASTRONOMICA ELBANA, DOPO IL RICONOSCIMENTO UNESCO ALLA CUCINA ITALIANA
ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La cucina italiana è la prima al mondo a entrare a pieno titolo tra i patrimoni immateriali dell’umanità, confermando che il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura, storia e futuro. La decisione è stata presa all’unanimità dal comitato intergovernativo dell’Unesco. Questo riconoscimento segna un nuovo impegno per le istituzioni, le scuole, le associazioni e le attività turistico ricettive e le stesse comunità che sono chiamate a valorizzare e mantenere vivo il patrimonio gastronomico italiano all’insegna dell’importante riconoscimento ottenuto. In virtù di tale riconoscimento la delegazione elbana dell’Accademia italiana della cucina si appella a tutte le attività di ristorazione, auspicando che inseriscano nei loro menù almeno un piatto della tradizione».
RIO, INTERROGAZIONE IN 10 PUNTI DELL’OPPOSIZIONE SUL NOLEGGIO DI ATTREZZATURE PER IL CENTRO COTTURA COMUNALE
listacambiamo@
- «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! hanno presentato
un’interrogazione, molto dettagliata in 10 punti, al sindaco di Rio sul
servizio di refezione scolastica e sul noleggio delle attrezzature per il centro cottura comunale. I consiglieri
d’opposizione, dopo i disservizi causati dalla chiusura della mensa per alcuni
giorni e il trasporto dei pasti effettuato
senza l’utilizzo di un mezzo ritenuto idoneo, vogliono conoscere 1) per quali
ragioni solo con determina del gennaio 2026 sia emersa la necessità di
procedere al noleggio di ulteriori attrezzature, nonostante il servizio di
refezione fosse già attivo dall’inizio dell’anno scolastico 2025/2026; 2) da
quale data l’amministrazione comunale è venuta a conoscenza delle criticità
strutturali o funzionali relative alle attrezzature del centro cottura
comunale; 3) chi ha segnalato le criticità strutturali o funzionali sopra
ricordate; 4) se tali criticità fossero già note agli uffici competenti o alla
giunta comunale in data antecedente all’avvio delle procedure di gara per
l’individuazione del soggetto privato a cui affidare il servizio, all’avvio
dell’anno scolastico e, in caso affermativo, per quali ragioni non si sia provveduto
al ripristino o alla sostituzione prima dell'inizio del servizio mensa; 5)
perché, alla luce delle rassicurazioni precedentemente fornite, non sia stata
data adeguata e tempestiva informazione al consiglio comunale e alla comunità
scolastica circa le effettive condizioni della cucina comunale; 6) se la ditta
aggiudicataria, in fase di sopralluogo obbligatorio o comunque durante la
redazione dell’offerta tecnico-economica, abbia effettuato una verifica
puntuale della consistenza e della funzionalità delle attrezzature comunali in
dotazione; 7) se la ditta affidataria del servizio ha espresso formale
soddisfazione o riserve circa lo stato dei beni messi a disposizione,
accettandone l'utilizzo senza segnalare; 8) se l’amministrazione comunale ha
valutato soluzioni alternative rispetto al noleggio delle attrezzature
richieste alla cooperativa aggiudicataria del servizio, ed in particolare: o il
noleggio diretto da parte del comune, o l’eventuale acquisto diretto delle
attrezzature, anche in considerazione di un utilizzo pluriennale delle stesse;
9) se in relazione a tali valutazioni, è stata predisposta una relazione
tecnica ed economica comparativa tra le diverse opzioni disponibili e, in caso
affermativo, quali siano state le motivazioni alla base della scelta adottata;
10) se l’amministrazione ritenga che l’operato sinora posto in essere rispetti
pienamente i principi di programmazione, economicità, efficienza e trasparenza,
considerata la rilevanza del servizio di refezione scolastica per le famiglie e
per l’intera comunità. I consiglieri d’opposizione richiedono risposta orale in
consiglio comunale, al fine di consentire il necessario approfondimento e
dibattito». Gruppo consiliare "Cambiamo!"
REFERENDUM, LA CASSAZIONE HA ACCOLTO IL QUESITO DEI 15 GIURISTI… Alla faccia di chi ha festeggiato giorni fa prima di avere il gatto nel sacco!
lomarchetti@
- «La Corte di Cassazione ha accolto il
nuovo quesito per il referendum sulla riforma della magistratura nella
versione formulata dai quindici giuristi promotori dell'iniziativa per il NO, firmata da oltre 500mila cittadini. È proprio il caso di ribadire: “Non dire gatto
finché non l’hai nel sacco!”. È quanto consiglio a coloro che nei giorni
scorsihanno enfatizzato: “Diciamo che stavolta mi sono fidato più delle decisioni del governo”; “Non avevo dubbi”; “Era ovvio”; “Spesso gli "insigni" toppano per troppa ideologia e prendono la cantonata”; “Etc. Ett. Etc.”, dopo che il Tar del Lazio si era pronunciato sull'infondatezza del
ricorso presentato dai quindici giuristi. Cari amici, a me hanno insegnato che non bisogna gridare alla
vittoria ancor prima che essa sia arrivata. Insomma, mai parlare troppo presto,e
più che altro non fidatevi di questo governo». Lorenzo M.
MARCELLA AMADIO (FDI) SI PROPONE COME PORTAVOCE DEGLI ELBANI, MA NON AGGIORNATA SULLA REALE SITUAZIONE DELLA TOREMAR
ilVicinato@
- Fonte
notizia stampa locale – In merito alla continuità territoriale tra l’Isola
d’Elba e il continente, interviene la consigliera regionale Irene Galletti
(M5S): «Sorprende che la consigliera
Marcella Amadio (FdI) si proponga come portavoce dei cittadini elbani
dimostrando di non essere aggiornata sulla reale situazione della Toremar, che
da anni non è più di proprietà della Regione. Amadio in commissione ha puntato
il dito contro la Regione attribuendole la proprietà della Toremar ma è in
evidente ritardo rispetto all’evoluzione della vicenda. È invece corretto, come
ha ricordato l’assessore Boni, che la decisione finale sulla partenza di un
traghetto spetti al comandante. È fondamentale, però, che le istituzioni
rafforzino il monitoraggio sul rispetto degli standard previsti, affinché
situazioni come quelle denunciate dai cittadini non si ripetano e la continuità
territoriale possa essere garantita fino in fondo».
COME SE DICESSIMO 5CENTO LIRE A DITO… MEGLIO UN CHILO DI CARNE
lomarchetti@ - «Lei
viveva nell'appartamento ereditato dai genitori, e siccome viveva in condizioni
economiche ristrette, non aveva né stufa né televisione, così la sera dopocena,
andava a veglia da una conoscente altolocata, dove insieme con altre coetanee,
fra un pettegolezzo e l’altro, chiacchieravano del più e del meno. Una sera la
loro attenzione cadde sulla pulizia dei piedi che per loro, persone anziane,
era molto problematica. Ognuna disse come procedeva, chi si arrangiava come
poteva, chi con l’aiuto della figlia o della nipote. La comare altolocata disse
che le veniva in aiuto la signora Marasca. La nostra amica, incuriosita, le
chiese quanto le veniva a costare quel servigio: “Ma nemmeno tanto, ogni volta
le do 5mila lire”, rispose la signora. Per la nostra protagonista, invece, quella
cifra era troppo alta, e pensò: “Io mi ci comprerei un chilo di carne!”. Le uscì
quindi un mugugno di disprezzo. Insomma, come se avesse detto: “A chi tanto e a
chi nulla!”. Dalle amiche partirono degli sguardi di disappunto e lei, dopo
attimo di smarrimento, disse: “Come se dicessimo 5cento lire a dito”, e
soddisfatta di come l’aveva rimediata, tirò un sospiro di sollievo. Larga
la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
6 febbraio 2026
RIO, I CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE FANNO DUE PROPOSTE PER MIGLIORARE L’EFFICACIA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE
listacambiamo@
- «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! hanno inviato una lettera
alla presidente del consiglio comunale di Rio con la quale le sottopongono alcune
riflessioni in merito
allo svolgimento delle sedute del consiglio comunale. Lo scopo è quello di
migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa e garantire il pieno
esercizio del mandato elettivo. In diverse occasioni, infatti, è stato lamentato
da esponenti della maggioranza e della giunta un presunto eccesso d’interrogazioni
e mozioni presentate dal gruppo d’opposizione, additate come causa di
rallentamento degli uffici o dei lavori
d'aula. Da qui due proposte: 1) in accordo con i capigruppo, siano convocate
sedute dedicate esclusivamente alla discussione di interrogazioni, mozioni e
ordini del giorno. Ciò permetterebbe di smaltire gli atti ispettivi senza
sottrarre tempo alle delibere di competenza dell'assemblea; 2) l’attivazione
delle commissioni consiliari per sviscerare i temi tecnici in sede preventiva,
riducendo drasticamente il bisogno di chiarimenti in aula e snellendo così il
lavoro della giunta e degli uffici. I consiglieri di Cambiamo! chiedono, quindi,
che questo diventi la prassi per garantire il confronto democratico sulle
istanze che i cittadini ci sottopongono quotidianamente, evitando che il consiglio
si riduca a un mero luogo di ratifica di atti già
decisi». Gruppo consiliare
"Cambiamo!"
RIO MARINA, CHIUDE LA BOTTEGA DI GIORGIO MAZZEI, L’ULTIMO MAESTRO D’ASCIA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Da un post Gaetano d'Auria apparso sulla stampa locale si
apprende che a Rio Marina, dopo settantasei anni, chiude la falegnameria Mazzei
con sede nella Calata dei Voltoni. Questa fu avviata dal mastro d’ascia Giuseppino
Mazzei e poi proseguita, fino ai giorni odierni, dal figlio Giorgio. Scrive d’Auria:
“Con il passare degli anni, la falegnameria non è rimasta solo un luogo di
lavoro. È diventata uno spazio d’incontro, una sorta di piazza informale dove,
soprattutto negli ultimi tempi, tanti pensionati si ritrovavano ogni giorno.
Seduti davanti alla bottega, tra una chiacchiera e un ricordo, quel luogo
continuava a vivere, anche quando il tempo del lavoro aveva lasciato spazio a
quello della memoria. Oggi,
con la chiusura della falegnameria, Rio Marina perde molto più di un’attività artigiana.
Perde un punto d’aggregazione, un archivio vivente di storie, un luogo in cui
il passato continuava a dialogare con il presente. Una porta che si chiude, ma
una storia che resta, custodita nei ricordi di chi lì ha passato una parte
della propria vita”».
ELBA, ATTENZIONE AI PROFILI HACKERATI: “La truffa su WhatsApp è giunta anche sull’Isola”
ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - Da un post di Edicola Elbana: «Sta circolando in
queste ore una nuova truffa su WhatsApp che sta colpendo anche diversi
cittadini dell’Isola d’Elba. I truffatori hackerano profili WhatsApp reali e,
fingendosi amici, parenti o conoscenti, inviano messaggi con richieste di
denaro urgenti. Uno dei messaggi più diffusi è questo: “Ciao Stix, potresti
prestarmi 990 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la
carta. Te li restituisco stasera”. Il messaggio può sembrare credibile
perché arriva da un contatto conosciuto, ma in realtà il profilo è stato
violato. Come funziona la truffa: Il profilo WhatsApp di una persona viene
hackerato. Il truffatore scrive a tutti i contatti chiedendo soldi con una
scusa urgente. Spinge a fare un bonifico o una ricarica immediata. Una volta
inviati i soldi, questi spariscono».
PERCHÉ SI DICE VOLTAGABBANA?
ilVicinato@
- Fonte notizia da face book - «Voltagabbana si dice di una
persona che cambia facilmente idea e opinione per utilità personale. Ma che
diavolo è questa gabbana che si può cambiare così facilmente? La gabbana è un soprabito
largo e lungo, senza cintura, spesso con cappuccio e a volte foderato di
pelliccia per proteggersi dal freddo, il cui uso è attestato già nel medio evo.
In un passato più recente era indossato principalmente dai militari, ma anche
per lavoro da operai e contadini. La gabbana poteva essere rivoltata e
indossata anche al rovescio. Con questo stratagemma, ad esempio, i militari che
disertavano dall’esercito non erano riconosciuti durante la fuga e potevano
essere scambiati per cittadini comuni. Ecco perché voltagabbana indica una
persona che tradisce o abbandona una causa passando dalla parte opposta. Un po’
come una banderuola, altro termine che, in senso figurato, indica sempre una
persona dalle idee facilmente mutevoli. Persone che volte incontriamo per
strada o al bar o in televisione».
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