pd.rio@
- «Torneremo alle Fornacelle con
l’assessore regionale Filippo Boni mercoledì
18 febbraio. La sua presenza è la conferma dell’impegno assunto dal presidente
della Regione Toscana Eugenio Giani il 1° settembre scorso: ristabilire le
condizioni di piena accessibilità e fruibilità della spiaggia. Quanto è
accaduto alla spiaggia non è soltanto un abuso edilizio: è il segno della
fragilità del nostro patrimonio naturale, ambientale e storico, e della
responsabilità che abbiamo nel custodirlo e renderlo vivibile per le future
generazioni. Da ottobre 2024 questo luogo è una ferita aperta: una spiaggia
divenuta di fatto semi-esclusiva per chi abita nelle immediate vicinanze, con
l’accesso demolito e delimitato da una rete da cantiere. Inarrivabile per molti
anziani, per le persone fragili e per chi ha difficoltà di deambulazione.
Inaccessibile ai mezzi di soccorso e di servizio pubblico. Vicende come questa
ci ricordano quanto sia fondamentale anticipare e prevenire i problemi, agendo
per tempo: le spiagge non sono solo luoghi da difendere quando vengono
compromessi, ma un patrimonio collettivo da governare con responsabilità e
visione. Mercoledì 18 febbraio faremo il punto sul tempo trascorso e sulla
necessità che questo luogo torni ad essere vissuto, non soltanto ricordato». Ania Fabrizio, Circolo Pd di Rio
ilVicinato.it
11 febbraio 2026
10 febbraio 2026
RIO MARINA, CONDIZIONI INSPIEGABILI DELLA CAPITANERIA DI PORTO: Sono contro la testimonianza storica della bottega dell’ultimo maestro d’ascia e dei vecchi marittimi e minatori
ilVicinato@ - Fonte
notizia stampa locale – da un’intervista di Giorgio Mazzei al giornale il
Tirreno: «Mi dicono i Delegati di spiaggia (Ufficio locale marittimo, ndr) che
posso rimanere a patto di seguire alcune indicazioni». Quali? «Togliere il materiale
esterno, non lasciare fuori i cavalletti, né porte, finestre e persiane appena
completate. Nessun assembramento di persone e pensionati all'esterno della bottega.
Non ho più l'età per imbarcarmi in una lotta per far valere le mie ragioni.
Preferisco alzare bandiera bianca e andare altrove».
DISSALATORE DI MOLA, COMPLETAMENTO DI TUTTE LE OPERE È PREVISTO ENTRO IL PROSSIMO MESE DI APRILE E POI IL COLLAUDO, METEO PERMETTENDO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «I vertici di Asa (Azienda
servizi ambientali) hanno visitato nella giornata odierna, martedì 10 febbraio,
il dissalatore di Mola (Capoliveri) per verificare da vicino lo stato di
avanzamento dei lavori. Questi sono sostanzialmente completati, restano da
ultimare alcune opere accessorie, il cui completamento è previsto entro il mese
di aprile 2026. Proseguono intanto i lavori a mare nel Golfo di Lido relativi
alla posa delle tubazioni di scarico dell’acqua di restituzione (1.600 metri) e
di presa dell’acqua di mare (750 metri), realizzate in acciaio giuntato. A
terra, inoltre, in corso le opere di completamento dell’area di presa a mare,
che comprendono l’allestimento dei locali tecnici (cabina di clorazione e
cabina dei quadri elettrici), nonché l’installazione dell’impianto elettrico e
dei sistemi di automazione. Il completamento di tutte le opere è previsto entro
il prossimo mese di aprile, con l’avvio delle operazioni di collaudo a partire
da maggio 2026, tempistica quest’ultima che dipenderà anche dalle condizioni
meteomarine che potrebbero influire sui tempi di esecuzione delle opere
marittime».
ELBA, SPACCIO DI DROGA: “Arrestate quattro persone in flagranza di reato”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «A
seguito dell’operazione El Diablo, condotta dai carabinieri all’Isola d’Elba ieri
mattina, sono state arrestate quattro persone in flagranza di reato, e nel
complesso sono otto le persone indagate due donne italiane e sei uomini dimoranti
tutti sull’Isola. È stato sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e minori
quantitativi di hashish e marjuana, nonché oltre 4mila euro di denaro contante
riconducibile allo spaccio. L’operazione nel complesso ha consentito di colpire
in particolare i fornitori di stupefacenti attivi nell’Isola e in particolare
nei comuni di Rio e Portoferraio. Le centrali operative delle cessioni da cui
invece sono partite le indagini dei carabinieri sono state registrate a
Capoliveri e Campo nell’Elba».
LA SCOMPARSA DELL'AVVOCATO VALERIO MORATTO
ilVicinato@ - Fonte
notizia ElbaReport - «L’avvocato Valerio Moratto è deceduto questa notte,
martedì 10 febbraio, all'ospedale di Livorno all'età di 73 anni, era originario
di originario di Piombino, mentre la mamma era di Cavo. Come avvocato aveva esercitato
a lungo la sua professione all'Isola d'Elba, guadagnandosi la stima e la
fiducia delle persone che aveva patrocinato, o che comunque lo avevano
conosciuto e apprezzato per le doti umane e professionali. Era mio coetaneo e
mio amico di gioventù nella Piombino degli anni ’60-70. Condoglianze ai familiari
colpiti dal grave lutto». Lorenzo
Marchetti
PER IL GOVERNO MELONI I COMUNI DELL’ELBA NON SONO PIÙ MONTANI: “A pagare il prezzo di questa scelta saranno soprattutto i cittadini e le imprese”
ilVicinato@
- Fonte notizia da face book - Alessandro Franchi, consigliere
regionale (Pd), commenta il decreto Calderoli sulla classificazione dei comuni
montani,questa unasintesi: «Anche la provincia di Livorno viene penalizzata
dalla riclassificazione dei comuni montani decisa dal governo. Invece di
investire sulle aree periferiche e più svantaggiate, il governo Meloni
introduce criteri più restrittivi e fa perdere a 36 comuni della Toscana la
qualifica di montani. Una scelta che colpisce anche la provincia di Livorno, dove
perderanno lo status di comune montano all’Isola d’Elba: Campo nell’Elba,
Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio;
Sassetta, in Val di Cornia; Capraia Isola. Ha fatto bene la presidente della
provincia di Livorno, Sandra Scarpellini, a rendere pubblico l’elenco dei
comuni esclusi dalla nuova classificazione e a denunciare gli effetti di questa
decisione: meno risorse, meno trasferimenti dedicati, meno incentivi per
garantire servizi fondamentali come sanità, scuola, trasporti e presìdi di
sicurezza. A pagare il prezzo di questa scelta sbagliata saranno soprattutto i
cittadini e le imprese che operano in territori già fragili».
C’ERA CALISTO DI DELFINA E C’ERI ANCHE TU!
lomarchetti@
- «I bamboli degli anni ’50-60 erano
sicuramente più fastidiosi dei loro nipoti di oggi i quali s’isolano da tutto e
da tutti davanti alla tv, o peggio ancora, giocando, curiosando o messaggiando
con lo smartphone. Noi ultrasessantenni, invece, nelle lunghe giornate estive
quando il mare era mosso e non ci consentiva di fare il bagno e le nuvole
c’impedivano crogiolarsi al sole nella spiaggia della Caletta e sul molo, eravamo presi dalla noia perché
non sapevamo cosa fare. Alcuni davano un calcio al pallone, sotto il Tempio
(piazza Mazzini) o da Carlotta (via delle Vigne) finché non arrivava la guardia
municipale che lo sequestrava. Altri invece ciondolavano sotto gli alberi pe’
la via di Rio dove prendevano di mira i passanti, deridendoli per l’aspetto fisico
o per la maniera di esprimersi o di parlare. Insomma, ammazzavano il tempo
bighellonando e facendosi beffa del prossimo, questo era il modo peggiore per
arrivare all’ora di cena, ma si sa che la noia è la madre dei vizi! Le persone
derise, tuttavia, non subivano passivamente le angherie di quei manutengoli, sì
c’era chi li ignorava, ma i più rispondevano per le rime, tirando in ballo pure
i loro antenati, c'era pure chi li inseguiva col bastone, anche se loro
correvano più veloci della vittima. La pena peggiore inflitta a quei monellacci
era causata dalle vittime che si rivolgevano agli ignari genitori, cioè
facevano il cosiddetto “ringrazio”, così quando rientravi a casa, la mamma,
prima ti appiccicava uno sganascione e poi ti chiariva il perché te lo aveva
dato con il consueto: “Guai a te se lo rifai!”. Una domenica mattina,
all’uscita dalla messa, una signora che era stata vittima di uno sberleffo
dovuta al suo parlare a intermittenza, fermò una coetanea alla quale raccontò
che il giorno precedente era stata presa in giro da un gruppo di ragazzacci. Il
figlio dell'interlocutrice si fece subito avanti, e rosso in faccia poiché in
colpa, affermò che lui in quel gruppo non c’era, ma la donna che fino allora
voleva scagionarlo, sentenziò infuriata: “C’era Calisto di Delfina e c’eri
anche tu!”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
9 febbraio 2026
ELBA, EPISODI ILLEGALI E INCIVILI SUI PULLMAN DELLA LINEA PORTOFERRAIO-CAVO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «AT - Autolinee Toscane denuncia
gli episodi che si sono verificati nelle giornate di sabato e domenica scorsi
sulla Linea bus 117 (Portoferraio, Porto
Azzurro, Rio Elba, Rio Marina, Cavo, Capoliveri). Sabato pomeriggio, 7
febbraio, l’autista di Autolinee Toscane, su richiesta di una cliente ha
chiesto l’intervento delle autorità competenti per la presenza a bordo di un
uomo che aveva estratto un coltello e minacciato di tagliare i sedili del bus. Domenica
8 febbraio dopo le 18.30, l’autista dell’autobus ha ripreso due clienti che
stavano fumando a bordo chiedendo loro di smettere perché stavano danneggiando
gli altri passeggeri in violazione della normativa. Le due persone, dopo essere
scese, hanno fatto esplodere un petardo a bordo del bus spaventando gli altri viaggiatori.
Autolinee Toscane informa di aver dato incarico al proprio ufficio legale di
valutare possibili azioni sia di natura penale che civile, nei confronti delle
persone che nei giorni scorsi hanno tenuto comportamenti illegali, incivili. Sui
pullman dell’azienda è in costante funzione un sistema di videosorveglianza che
registra ciò che avviene all’interno del mezzo. Tali immagini videoregistrate
sono a disposizione delle autorità competenti che ne facciano richiesta».
PORTOFERRAIO, 50ENNE CADE DA UN’ALTEZZA DI TRE METRI. TRASFERITO IN CODICE ROSSO A SIENA
ELBA, OPERAZIONE ANTIDROGA EL DIABLO: Disgregato il gruppo criminale che gestiva lo spaccio di stupefacenti su tutta l’Isola
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Venti carabinieri della
compagnia dell’Isola d’Elba, con l’ausilio di nove autovetture e una unità
cinofila, nelle prime ore di questa mattina hanno dato vita all’operazione antidroga “El Diablo”. Sono state
eseguite unitamente cinque perquisizioni nei comuni di Campo nell’Elba e
Capoliveri con lo scopo di disgregare una rete di spaccio radicata sul
territorio elbano e dedita alla distribuzione di cocaina sull’Isola. Gli investigatori
hanno accertato che fra gli indagati e gli acquirenti era usato un linguaggio sibillino
per riferirsi allo stupefacente e/o al denaro, con l’impiego di termini
specifici e ricorrenti come: “ti devo
portare qualcosa di buono? ti porto un regalino? ti faccio una ricarica?”. L’operazione,
coordinata dalla procura di Livorno, segue un’attività investigativa condotta
attraverso analisi tecniche, riscontri testimoniali e sequestri mirati, che
hanno consentito di individuare ulteriori soggetti coinvolti a vario titolo
nell’attività di traffico e spaccio di stupefacenti».
LE CARTE PREPAGATE SONO NEL MIRINO DELLE FRODI ONLINE
ilVicinato@
- Fonte notizia dal web - «La
sicurezza dei pagamenti digitali vive in Italia un paradosso: mentre il sistema
si rafforza, i criminali informatici hanno individuato un nuovo anello debole.
Le carte prepagate sono diventate il bersaglio preferito dei truffatori, spesso
a causa di una minore percezione del rischio da parte dei titolari. Le
prepagate vengono usate massicciamente per l’e-commerce su portali non sempre
verificati, e le persone tendono a prestare meno attenzione a tentativi di
phishing (mira a ingannare le persone per ottenere informazioni personali o
finanziarie fingendosi entità affidabili) o social engineering (manipolazione
psicologica per ottenere l’accesso a sistemi informatici sfruttando la
vulnerabilità umana) proprio perché considerano queste carte “sacrificabili”
rispetto al conto principale. Gli ultimi dati della Banca d’Italia,infatti,
rivelano come le abitudini di acquisto stiano cambiando la geografia del
rischio, spostando l’attenzione dai conti tradizionali alla moneta elettronica».
TROVATO UN CADAVERE SUGLI SCOGLI DI CALAMORESCA
ilVicinato@ - Fonte notizia e
foto da iltelegrafolivorno
- «Il corpo senza vita di una persona sui settant’anni d’età è stato rinvenuto
nel pomeriggio di ieri, domenica 8 febbraio, sugli scogli della zona di
Calamoresca, tra Piombino e Populonia. La scoperta è avvenuta su segnalazione
di un turista, che aveva notato il cadavere tra gli scogli e ha immediatamente
dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato i
primi accertamenti. Secondo quanto emerso, il corpo non presenterebbe segni
evidenti di violenza, ma al momento non è possibile escludere alcuna ipotesi.
Il cadavere è rimasto esposto per diverse ore al freddo e alle intemperie,
circostanza che rende difficile stabilire con precisione l’orario del decesso. Per
chiarire le cause della morte sarà determinante l’esito dell’autopsia disposta
dall’autorità giudiziaria. Gli investigatori sono al lavoro per risalire
all’identità della persona e ricostruire le ultime ore prima del ritrovamento».
CARABINIERI, OPERAZIONE ANTIDROGA IN DIVERSI PAESI DELL’ISOLA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «
Dalle prime ore
della mattinata di oggi, lunedì 9
febbraio, i carabinieri della compagnia di Portoferraio con il supporto di
un’unità cinofila antidroga proveniente da Firenze, stanno dando esecuzione ad
un’articolata operazione di Polizia giudiziaria che interessa diversi paesi
dell’Isola d’Elba. L’attività tutt’ora in corso ,si inserisce in un più ampio
dispositivo di prevenzione e contrasto ai reati, con controlli mirati sul
territorio e verifiche effettuate anche con l’ausilio dei cani antidroga. Al
momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sugli esiti dell’operazione
né su eventuali provvedimenti adottati. Aggiornamenti ufficiali nelle prossime
ore».
RIO, CONTINUITÀ TERRITORIALE: “Il gruppo Cambiamo! ha già pronta una mozione consiliare per criteri oggettivi e navi idonee”
listacambiamo@
- «Abbiamo letto con estremo interesse e condivisione l’analisi dell’ex sindaco
di Portoferraio, Giovanni Fratini, in merito alle recenti e sistematiche
interruzioni dei collegamenti marittimi. Le sue parole non sono solo una
riflessione amara, ma una conferma tecnica di quanto il nostro gruppo
consiliare sta portando all'attenzione del Consiglio comunale di Rio. Vogliamo
rassicurare Fratini e, soprattutto, i cittadini di Rio e dell’intera Isola: non
c’è alcun silenzio rassegnato da parte nostra. Abbiamo preparato una mozione
che affronta esattamente i punti sollevati nel dibattito tra la consigliera Amadio
e l’assessore ai trasporti Boni. La nostra iniziativa nasce dalla stessa
identica preoccupazione: il diritto alla mobilità dei residenti non può essere
ostaggio di una flotta che sembra non reggere il confronto con le condizioni
meteo-marine del nostro Canale. Come giustamente evidenziato da Fratini, il
problema non è il potere di decisione del comandante, che resta sacrosanto per
la sicurezza, ma la qualità del naviglio impiegato. Se una nave, per
caratteristiche strutturali o pescaggio, è costretta a rimanere in banchina
quando altre imbarcazioni viaggiano regolarmente, allora il problema non è il
mare, ma il contratto di servizio. Nella nostra mozione chiediamo con forza: 1)
Un’indagine tecnica sulla flotta: è necessario valutare se le navi attualmente
impiegate siano realmente idonee a garantire la continuità territoriale nel
periodo invernale. 2) Protocolli oggettivi: chiediamo alla Regione Toscana di
definire parametri chiari che riducano ladiscrezionalità e garantiscano
standard qualitativi certi. 3) Coordinamento Terra-Mare: Non possiamo accettare
che, oltre al danno delle corse saltate, si aggiunga la beffa di bus che
partono senza attendere l'arrivo dei traghetti. L’Elba non può tornare a un
passato di isolamento "ballerino". Ringraziamo Giovanni Fratini per
aver sollevato il velo su una questione che rischia di passare per normale
amministrazione, quando invece è un’emergenza sociale. La politica non può
limitarsi a "rispettare" decisioni tecniche se queste derivano da
carenze contrattuali o mezzi inadeguati. Il diritto alla salute e al lavoro dei
cittadini di Rio e dell’Elba viene prima dei bilanci delle compagnie. Siamo
pronti a discutere la nostra proposta in Consiglio comunale, auspicando che la
maggioranza voglia convergere su una battaglia che non ha colore politico, ma
che riguarda la sopravvivenza stessa della nostra comunità. Auspichiamo che
l'intera amministrazione comunale di Rio e gli altri sindaci riescano a
superare quel "silenzio" che finora ha pesato quanto il mare grosso».
Gruppo consiliare "Cambiamo!"
8 febbraio 2026
HA RAGIONE FRATINI, CI SONO NAVI DI TOREMAR INADEGUATE PER I NOSTRI MARI E CI FANNO RIMPIANGERE LA VECCHIA AETHALIA
lomarchetti@
- «Leggo il lungo articolo di Giovanni
Fratini su “Corse soppresse, navi inadatte e inerzia dei comuni”, e condivido,
in particolare, che la Regione, nell’affidare il servizio di collegamento
marittimo le isole di Toscana con il continente deve accertare che la società
di navigazione in convenzione (leggi Toremar) abbia un naviglio in grado di
assicurare un regolare adempimento degli impegni contrattualmente presi. Fratini
cita il caso del Rio Marina Bella, ma io aggiungo pure lo Schiopparello Jet, mezzo
veloce che in inverno sta più fermo che in servizio. È giusto ricordare “la
prima Aethalia, quella della fine degli anni ’50, che era “ballerina”, ma aveva
un bel pescaggio, non temeva libecciate, ponentate o sciroccate anche
discrete”. Quella mitica motonave varata nel 1956 che era il primo traghetto
europeo moderno, quello con il garage e i portelloni d’ingresso a poppa e a
prua, fatta costruire nei cantieri di Riva Trigoso dalla società privata
Navigazione Toscana, che era aggiudicataria sin dal 1914 della convenzione
statale per i collegamenti con l’arcipelago toscano. Poi, nel 1975 nacque
Toremar, compagnia pubblica, venduta dopo oltre trent’anni a Moby Lines Spa.
Concordo pure con Fratini che fu un errore la “totale privatizzazione del
servizio marittimo voluta, anzi imposta da un governo Berlusconi che aveva come
ministro delle infrastrutture e dei trasporti un Senatore nostrano, Altero
Matteoli e, senza colpo ferire, accettata dalla nostra Regione con il sostegno
unanime del consiglio regionale. Correva l’anno 2009 e Marcella Amadio ne
faceva parte”. Insomma, con la formulazione della nuova convenzione tra Regione
Toscana e Toremar, è assordante silenzio rassegnato dei sindaci e di quanti
rappresentano la società isolana». Lorenzo M.
DA PATRESI UN APPELLO ALLE AUTORITÀ: “Cinghiali e mufloni hanno devastato le coltivazioni del tipico cavolo nero (laciniato)”
ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - «Cinghiali e
mufloni hanno devastato nei giorni scorsi alcuni vasti orti coltivati
soprattutto a cavolo nero (laciniato) della zona di Patresi (Marciana). Si
tratta di una preziosa varietà del luogo, i cui semi antichi sono depositati
sia nella Banca regionale del Germoplasma sia in quella dell'arcipelago toscano, presso il parco nazionale. Il misfatto ha
interessato anche le coltivazioni di privati cittadini, con tanto di prove
fotografiche inviate da Vincenzo Anselmi, un coltivatore e custode dei semi
antichi. Da qui, ancora una volta, l’appello alle autorità d’intervenire, dando
seguito ai proclami di eradicazione o quanto meno avviando un deciso
contenimento di questa fauna non autoctona e distruttiva della biodiversità. Il
cavolo laciniato, noto anche come cavolo nero, è un ortaggio ricco di nutrienti
e benefici per la salute, ideale per una dieta equilibrata».
COURMAYEUR, CHAMONIX, MONT BLANC: “Posti che hanno nomi scalabrosi!”.
lomarchetti@
- «La figlia della sua vicina di casa era
convolata a nozze e lei aveva assistito al matrimonio, sparaguardando tutto e
tutti, raccogliendo ogni minimo aspetto che poi, con novizia di particolari,
avrebbe riferito alla sua cara amica. Non c’è dato sapere perché quest’ultima,
seppure curiosa com’era, non si fosse accertata di persona né dello svolgimento
della cerimonia né dei preparativi prima e dopo l’evento… ma tanto c’era Pina che
le avrebbe riportato tutto per filo e per segno, insomma, meglio che andare al
cinematografo. E l’amica fidata non si fece desiderare. Così, non appena desinato,
Pina si recò a casa di Velia e cominciò il resoconto: com’era addobbata la
chiesa, com’era vestita la sposa, chi erano i testimoni e i paggetti, chi si
era commosso, chi addirittura piangeva, insomma, lei riferì tutto quello che
aveva visto. Poi, Velia le chiese altri particolari, e volle sapere perfino
dove i due colombi andavano in viaggio di nozze, qui però cadde l’asino, perché
la destinazione dei due colombi era Courmayeur, Chamonix e Mont Blanc, tutti nomi
che Pina non seppe pronunziare e allora se la cavò dicendo: “Sono posti che
hanno nomi scalabrosi”. Larga la foglia,
stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
7 febbraio 2026
ORA VALORIZZIAMO LA GASTRONOMICA ELBANA, DOPO IL RICONOSCIMENTO UNESCO ALLA CUCINA ITALIANA
ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La cucina italiana è la prima al mondo a entrare a pieno titolo tra i patrimoni immateriali dell’umanità, confermando che il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura, storia e futuro. La decisione è stata presa all’unanimità dal comitato intergovernativo dell’Unesco. Questo riconoscimento segna un nuovo impegno per le istituzioni, le scuole, le associazioni e le attività turistico ricettive e le stesse comunità che sono chiamate a valorizzare e mantenere vivo il patrimonio gastronomico italiano all’insegna dell’importante riconoscimento ottenuto. In virtù di tale riconoscimento la delegazione elbana dell’Accademia italiana della cucina si appella a tutte le attività di ristorazione, auspicando che inseriscano nei loro menù almeno un piatto della tradizione».
RIO, INTERROGAZIONE IN 10 PUNTI DELL’OPPOSIZIONE SUL NOLEGGIO DI ATTREZZATURE PER IL CENTRO COTTURA COMUNALE
listacambiamo@
- «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! hanno presentato
un’interrogazione, molto dettagliata in 10 punti, al sindaco di Rio sul
servizio di refezione scolastica e sul noleggio delle attrezzature per il centro cottura comunale. I consiglieri
d’opposizione, dopo i disservizi causati dalla chiusura della mensa per alcuni
giorni e il trasporto dei pasti effettuato
senza l’utilizzo di un mezzo ritenuto idoneo, vogliono conoscere 1) per quali
ragioni solo con determina del gennaio 2026 sia emersa la necessità di
procedere al noleggio di ulteriori attrezzature, nonostante il servizio di
refezione fosse già attivo dall’inizio dell’anno scolastico 2025/2026; 2) da
quale data l’amministrazione comunale è venuta a conoscenza delle criticità
strutturali o funzionali relative alle attrezzature del centro cottura
comunale; 3) chi ha segnalato le criticità strutturali o funzionali sopra
ricordate; 4) se tali criticità fossero già note agli uffici competenti o alla
giunta comunale in data antecedente all’avvio delle procedure di gara per
l’individuazione del soggetto privato a cui affidare il servizio, all’avvio
dell’anno scolastico e, in caso affermativo, per quali ragioni non si sia provveduto
al ripristino o alla sostituzione prima dell'inizio del servizio mensa; 5)
perché, alla luce delle rassicurazioni precedentemente fornite, non sia stata
data adeguata e tempestiva informazione al consiglio comunale e alla comunità
scolastica circa le effettive condizioni della cucina comunale; 6) se la ditta
aggiudicataria, in fase di sopralluogo obbligatorio o comunque durante la
redazione dell’offerta tecnico-economica, abbia effettuato una verifica
puntuale della consistenza e della funzionalità delle attrezzature comunali in
dotazione; 7) se la ditta affidataria del servizio ha espresso formale
soddisfazione o riserve circa lo stato dei beni messi a disposizione,
accettandone l'utilizzo senza segnalare; 8) se l’amministrazione comunale ha
valutato soluzioni alternative rispetto al noleggio delle attrezzature
richieste alla cooperativa aggiudicataria del servizio, ed in particolare: o il
noleggio diretto da parte del comune, o l’eventuale acquisto diretto delle
attrezzature, anche in considerazione di un utilizzo pluriennale delle stesse;
9) se in relazione a tali valutazioni, è stata predisposta una relazione
tecnica ed economica comparativa tra le diverse opzioni disponibili e, in caso
affermativo, quali siano state le motivazioni alla base della scelta adottata;
10) se l’amministrazione ritenga che l’operato sinora posto in essere rispetti
pienamente i principi di programmazione, economicità, efficienza e trasparenza,
considerata la rilevanza del servizio di refezione scolastica per le famiglie e
per l’intera comunità. I consiglieri d’opposizione richiedono risposta orale in
consiglio comunale, al fine di consentire il necessario approfondimento e
dibattito». Gruppo consiliare "Cambiamo!"
REFERENDUM, LA CASSAZIONE HA ACCOLTO IL QUESITO DEI 15 GIURISTI… Alla faccia di chi ha festeggiato giorni fa prima di avere il gatto nel sacco!
lomarchetti@
- «La Corte di Cassazione ha accolto il
nuovo quesito per il referendum sulla riforma della magistratura nella
versione formulata dai quindici giuristi promotori dell'iniziativa per il NO, firmata da oltre 500mila cittadini. È proprio il caso di ribadire: “Non dire gatto
finché non l’hai nel sacco!”. È quanto consiglio a coloro che nei giorni
scorsihanno enfatizzato: “Diciamo che stavolta mi sono fidato più delle decisioni del governo”; “Non avevo dubbi”; “Era ovvio”; “Spesso gli "insigni" toppano per troppa ideologia e prendono la cantonata”; “Etc. Ett. Etc.”, dopo che il Tar del Lazio si era pronunciato sull'infondatezza del
ricorso presentato dai quindici giuristi. Cari amici, a me hanno insegnato che non bisogna gridare alla
vittoria ancor prima che essa sia arrivata. Insomma, mai parlare troppo presto,e
più che altro non fidatevi di questo governo». Lorenzo M.
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