19 marzo 2026

RIO, GRUPPO CAMBIAMO!: "BENE IL PROGETTO COMUNITÀ ENERGETICA, MA CONTINUA IL MURO DEL SILENZIO DELLA MAGGIORANZA"

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il gruppo consiliare "Cambiamo!" esprime soddisfazione per l'avvio del percorso della Comunità energetica dell’Isola d’Elba nel comune di Rio, con l’appuntamento pubblico fissato per sabato 21 marzo al Centro Polivalente di Rio Marina. Dichiarano i consiglieri Mirco Giordani, Fortunato Fortunati, Pierluigi Casini e Giovanni Schezzini: "Siamo lieti di constatare che l'amministrazione comunale abbia finalmente dato seguito a un tema che ci sta a cuore e su cui avevamo già presentato atti formali. Se il sindaco Corsini intende davvero promuovere un modello energetico basato sulla 'condivisione' e sul 'confronto aperto', farebbe bene a iniziare dai banchi del consiglio comunale, noi continueremo a sostenere ogni progetto che porti benefici ai cittadini di Rio, ma non smetteremo di pretendere il rispetto dovuto al ruolo dei consiglieri e alla trasparenza amministrativa che la cittadinanza merita"».

ACCORDO TRA PARCO NAZIONALE E COOP MARICOLTURA DI CAPRAIA ISOLA: "Orate e branzini col marchio Pnat"

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il commissario straordinario dell’ente Parco nazionale arcipelago toscano ha approvato la convenzione con la società cooperativa agricola Maricoltura e Ricerca di Capraia Isola per la concessione onerosa dell’utilizzo dell’emblema ufficiale del Parco. La convenzione prevede il versamento al Pnat di un contributo annuale di 5.000,00 euro, che sarà destinato al cofinanziamento di progetti di conservazione della biodiversità, tutela degli habitat e valorizzazione del patrimonio naturale dell’Arcipelago Toscano, con particolare riferimento anche all’area del Santuario Internazionale per la protezione dei mammiferi marini. L’intesa, valida per l’annualità 2026, rientra nell’ambito della valorizzazione della collaborazione tra l’Ente Parco e le realtà produttive locali che operano nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e qualità delle produzioni. Insomma, avremo orate e branzini allevati nel mare di Capraia e garantiti dal marchio Pnat».

IL DRAMMA DEL BAMBINO NATO MORTO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa provinciale «Un grave lutto si è consumato ieri, mercoledì 18 marzo, all’ospedale di Livorno, dove a pochissimi giorni dalla conclusione della gestazione, una mamma, è arrivata al pronto soccorso in emergenza, perché non sentiva più muoversi il bambino che portava in grembo. Dopo gli immediati accertamenti clinici, è stato disposto un taglio cesareo in emergenza, praticato in tempi brevissimi. Nonostante siano state effettuate tutte le procedure previste, il neonato purtroppo non ha dato segni di vita. Il corpicino del piccolo sarà perciò sottoposto ad autopsia, per appurare le cause che hanno portato al suo decesso. Dichiara il direttore di ostetricia e ginecologia, Sergio Abate: “Purtroppo, si tratta di eventi che, seppur rari, possono verificarsi senza che vi sia la possibilità, né per i genitori né per i professionisti sanitari, di prevenirli o evitarli. Il nostro lavoro ci porta ad assistere a grandi gioie, ma anche a grandi tragedie. Per questo vorrei far sentire la mia vicinanza oltre che ai familiari anche a tutti gli operatori sanitari intervenuti, rimasti profondamente scossi per quanto accaduto”».

STRETTO DI HORMUZ: 20.000 MARITTIMI BLOCCATI SU 3.200 NAVI

ilVicinato@ - Fonte notizia marittimi&navi - «L’Organizzazione marittima internazionale (Imo) lancia un allarme senza precedenti: circa 20.000 marittimi di diverse nazionalità risultano bloccati a bordo di 3.200 navi mercantili e petroliere nello Stretto di Hormuz, trasformato in un’area ad altissimo rischio dopo la chiusura imposta dall’Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. La situazione, definita “da incubo”, è stata al centro di una riunione d’emergenza convocata a Londra, dove il segretario generale dell’Imo, Arsenio Dominguez, ha chiesto agli Stati di bandiera e ai Paesi costieri di dare priorità assoluta al sostegno degli equipaggi e di favorire il loro rimpatrio “ove possibile”. La paralisi dello Stretto di Hormuz – uno dei passaggi più strategici al mondo per petrolio e merci – non è solo una crisi geopolitica: è soprattutto un’emergenza umanitaria per migliaia di marittimi che vivono da giorni in condizioni di incertezza, isolamento e rischio costante».

DICONO SÌ SOLO PER RIPICCA VERSO I MAGLISTRATI…

 

METODI MASCHILISTI E SPOSINA PUNTUALE COME IL TRENO DI CAMPIGLIA...

lomarchetti@ «La giovane ragazza, quando morì la futura suocera, si prese cura del suocero, del cognato e, ovviamente, pure del fidanzato. Ogni mattina, dopo che i tre uomini erano usciti per andare al lavoro in miniera, ma solo allora per evitare pettegolezzi del vicinato, lei andava nella loro abitazione, dove faceva le pulizie domestiche, lavava i piatti, rifaceva i letti e poi prendeva i panni sporchi che nel pomeriggio avrebbe lavato ai “pozzi pubblici”, nei pressi della chiesa di Santa Barbera. Dopo, con la bagnarola in testa aggiustata sul ciorcello, sarebbe ritornata nella casa del suocero, dove avrebbe steso e preparato sia la cena sia il convio per il giorno dopo. Insomma era proprio una “brava donnina di casa”, come sentenziò il suocero che disse al figlio, con voce di comando, di accelerare le pratiche in chiesa e in municipio per convolare a nozze quanto prima.  Il matrimonio, coma allora si costumava, fu celebrato da padre Diodato nella chiesa di San Rocco, ma i due nubendi, dopo il pranzo in famiglia, non partirono per il viaggio di nozze perché, così fu detto, già si percepivano i primi bagliori della seconda guerra mondiale ed era meglio non muoversi dall’Isola, ma in verità era la misera paga di miniera dello sposo non lo consentiva. Così i due giovani sposi poterono consumare il loro matrimonio nella camera di famiglia a loro ceduta, di malavoglia, ma quella era l’usanza, dal padrone di casa oramai vedovo. Il giovane piccioncino, la mattina dopo si alzò e siccome la piccioncina non aveva preparato né la colazione né il convio, lui la giustificò dicendo al padre: “Lei e di là che dorme, sarà per la nottata che ugnò dato”. La mattina, però, dopo stessa domanda e stessa giustificazione. La terza mattina lui prese il bugliolo dell’acqua, che bella gelata versò addosso alla sposina ancora addormentata. Lui si vantò coni compagni di lavoro che la moglie da quella mattina: “Si alzò da letto puntuale, come se fosse il treno di Campiglia”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

18 marzo 2026

RIO MARINA, CHIUSA LA STRADA PANORAMICA VENERDÌ 20 MARZO DALLE 14.00 ALLE 16.00 PER LAVORI URGENTI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il tratto di strada ricompreso tra il numero civico 21 e il numero civico 26 di Via Panoramica del Porticciolo a Rio Marina, sarà chiuso venerdì 20 marzo dalle 14.00 alle 16.00 alla circolazione veicolare e pedonale. Questo per eseguire la rimozione di un blocco di fondazione del palo Enel sprofondato a causa della frana dei giorni scorsi. Ne dà notizia la polizia municipale».

FOSSO DI BAGNAIA, FRANCHI (PD): “Fare chiarezza sui finanziamenti per sbloccare gli interventi”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Alessandro Franchi, consigliere regionale del Partito democratico, ha depositato un’interrogazione urgente alla Giunta toscana in merito alla messa in sicurezza del Fosso di Bagnaia nel comune di Rio. Si tratta di un atto che nasce anche da un sopralluogo che Franchi ha effettuato il 27 febbraio scorso in compagnia di alcuni cittadini ed esponenti del Pd di Rio. Spiega il consigliere Dem: “Con questa interrogazione chiedo alla Giunta di fare chiarezza su due punti fondamentali. Innanzitutto, è necessario sapere se i finanziamenti statali del 2005 siano ancora nelle disponibilità del Comune e a quanto ammonti l’eventuale residuo. In secondo luogo, chiedo se intenda farsi promotrice di un tavolo di confronto tecnico con il Comune di Rio, l’Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica n. 5 Toscana Costa finalizzato a favorire l’attuazione degli interventi necessari alla messa in sicurezza del Fosso di Bagnaia e delle aree contermini”».

RIO MARINA, INAUGURATA LA POSTAZIONE DEL DEFIBRILLATORE DELLO SPI-CGIL. SINDACALISTI: “Rammaricati per l’assenza dell’amministrazione comunale di Rio”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Lo Spi-Cgil ha inaugurato  questa mattina mercoledì 18 marzo la postazione di un nuovo defibrillatore accanto alla sede del sindacato pensionati in via delle Rimembranze a Rio Marina. Il defibrillatore è stato donato dallo Spi-Cgil per incrementare la sicurezza sanitaria di prossimità. Il sindacato ringrazia per la presenza il comandante della capitaneria di porto e i rappresentanti di varie associazioni. Tuttavia ha constatare con amarezza l’assenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale di Rio, pur invitati: “una dimostrazione di scarsa sensibilità nei confronti non tanto dello Spi-Cgil quanto dell’intera cittadinanza. Per l’amministrazione comunale l’inaugurazione di una nuova postazione per un defibrillatore dovrebbe rappresentare un momento importante per l’intera comunità”». (nella foto Giuseppe Bartoletti segretario provinciale dello Spi-Cgil)

PORTOFERRAIO, BENE COMUNE HA PRESENTATO UNA MOZIONE SULLA SANITÀ ALL’ELBA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il gruppo d’opposizione Bene Comune ha  presentato una mozione che impegna quindi il sindaco e la giunta di Portoferraio ad attivarsi su cinque obbiettivi chiave: 1) PROTOCOLLO D' INTESA CON LA REGIONE: Promuovere un’azione congiunta con tutti i Sindaci dell’Elba per ottenere agevolazioni specifiche per i residenti insulari. 2) ESENZIONE PER PRESTAZIONI FUORI ISOLA: Chiedere l’estensione dell’esenzione dal ticket o l’abbattimento della quota fissa, per tutte le prestazioni che non possono essere garantite presso l’ospedale di Portoferraio. 3) INNALZAMENTO SOGLIE ISEE: Adeguare le soglie per l’esenzione dal ticket considerando l’incidenza reale dei costi di trasporto sul reddito familiare degli elbani. 4) SEMPLIFICAZIONE RIMBORSI: Monitorare l’effettiva erogazione dei rimborsi per le spese di viaggio sanitario e snellire la burocrazia per accedervi. 5) CAMPAGNA INFORMATIVA: Attivare sportelli dedicati e campagne di comunicazione per informare correttamente i cittadini sui loro diritti e sulle modalità di accesso alle esenzioni. L’obiettivo è abbattere le barriere burocratiche e i costi insostenibili che gravano sui cittadini dell’Isola d’Elba in ambito sanitario,quindi tutelare il diritto alla salute dei cittadini del’Isola».

E ora vorrebbero pure controllare la giustizia...

 

CABOTAGGIO MARITTIMO, ANCHE OGGI LO SCHIOPPARELLO JET RIMASTO AGLI ORMEGGI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Cavo isolato anche oggi, mercoledì18 marzo. Il catamarano Schiopparello Jet Toremar, infatti, dopo la prima corsa giornaliera è rimasto agli ormeggi dalle 9.35, lo stesso mototraghetto Bellini ha saltato l’unica corsa per Cavo delle 13.10. Il catamarano è un mezzo inadeguato al mare del nostro Canale, in inverno non viaggia per troppi i giorni, e quindi rimane a banchina per le condizioni meteo marina avverse. Tutto questo nel silenzio assoluto delle amministrazioni comunali dell’Isola e in particolare quella di Rio».

RIO, GRUPPO D’OPPOSIZIONE: “Tra atti votati all’unanimità e immobilismo dell’amministrazione”

ilVicinato@ -  Fonte notizia stampa locale - I consiglieri di Cambiamo!, il gruppo d’opposizione del comune di Rio,  in un lungo  comunicato dichiarano tra l’altro: «Siamo stanchi di ascoltare la solita scusa della carenza di personale o del carico di lavoro degli uffici. Quando un atto viene votato all’unanimità, non è più un’idea del singolo gruppo, ma un mandato della comunità che la Giunta ha l’obbligo di eseguire. Non stiamo parlando di opinioni, ma di fatti reali. L’esempio più emblematico (dopo la mozione per il regolamento per la gestione del demanio marittimo) è quello relativo alla mozione sul catasto delle strade comunali e vicinali, approvata anch’essa all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 27 giugno 2025. Nonostante l’impegno solenne assunto davanti ai cittadini tramite la delibera consiliare n. 26, anche questo atto è rimasto lettera morta. Finito nel dimenticatoio dell’amministrazione comunale senza che venisse dato alcun seguito operativo e soprattutto senza che la giunta si sia mai degnata di fornire alcun aggiornamento o comunicazione al nostro gruppo in merito allo stato di attuazione o alle difficoltà emerse per la sua attuazione».

RIO MARINA, SITUAZIONI DA GABIBBO…

ilVicinato@ -  Fonte notizia  facebook - «E se finalmente si decidessero (Sindaco e giunta, ndr) a rendere decente la valle di Riale, che da anni sembra reduce da un bombardamento? Con tutti i tondini di ferro fuori? Il cemento che si sta sgretolando? Il ponte nuovo più pericoloso del vecchio? E l’orto di Lola ancora lì, senza nessun accenno del nuovo parcheggio… una vergogna da Gabibbo su cui ci sarebbe da indagare. E parecchio! Perché ci piacerebbe sapere anche dove sono finiti i soldi stanziati per il progetto….». Paola Giannetti

A CHI SERVE LA LEGGE NORDIO...

 

RIO MARINA DOPO LA LIBERAZIONE (1944): FRA TORRE E CARAVELLA, COOPERATI DI LAVORO E DI CONSUMO

l.giannoni@ - «Già nella primavera 1946, a Rio Marina, la lista di sinistra aveva conquistato l’amministrazione, grazie anche al forte carisma di Lorenzo Mellini,  che poco dopo, però dovette essere sostituito, per motivi di salute, da Alfonso Marianucci. Poi, alla fine dell’anno, su iniziativa della sinistra unita, si era costituita, sotto la guida di Poldo Muti, la Cooperativa di caricatori riesi che appaltava dalla Ferromin la caricazione ai pontili e il raccattaggio;  un’altra ne era nata per i lavori edili, presieduta da Dublino Giannoni, e aveva già  iniziato la costruzione della strada della Parata. Era nata anche la coop. Proletaria per contenere il rincaro degli alimentari. I cantieri di miniera stavano pian piano riaprendo,  facendo calare la disoccupazione. I problemi non mancavano ma Alfonso, con generosità e l’impegno, cercava di risolverne più che poteva. Certo, c’era stata la debacle elettorale del 1948 che aveva dato alla DC la maggioranza assoluta in Parlamento, ma a Rio Marina la sinistra aveva tenuto bene e c’erano tutte le premesse per ripetere, tra pochi anni, il successo del 1946. Così quando arrivarono le amministrative del 1951, le sezioni piaggesi di PCI e PSI non ebbero problemi ad aderire all’invito dei compagni piombinesi di accendere un grosso falò in Piazza Bovio e sugli Spiazzi, in caso di rispettiva vittoria. E così, senza dare nell’occhio,  furono radunate in un magazzino del Sasso un certo numero di fascine di macchia secca. Le disposizioni dei due segretari politici erano state chiare: “dopo il voto, ogni compagno passi di sezione col certificato bollato per farsi smarcare”. E così fu. Alle quindici di  lunedì, prima dello scrutinio, risultava che  ogni compagno aveva fatto il suo dovere. La fiducia nella vittoria diventò certezza con le notizie che affluivano dai seggi:  fin dai primi momenti il rapporto tra le schede votate Torre e quelle Caravella  era in netto favore del primo e così si manteneva. I più ottimisti tra gli iscritti premevano per portare le fascine sugli spiazzi, mentre i dirigenti invitavano alla pazienza. Anche alla Piccola Russia le donne radunate alla Soda fremevano nell’attesa e via via mandavano Roberto il Patatino ai seggi per avere notizie e  lui saliva su ogni volta, urlando “Donne, la Caravella affonda!” A metà scrutinio il rapporto tra i voti di Torre e Caravella non ammetteva dubbi e così i dirigenti di sezione autorizzarono gli attivisti a portare le fascine sugli Spiazzi ma: “Mi raccomando senza accendere!”. I compagni un po’ stettero, ma quando videro il fuoco acceso in Piazza Bovio, dettero il via alle fiamme. Ignari, però, che da qualche decina di minuti il flusso si era invertito e stava arrivando una valanga di schede votate Caravella. E quando arrivò , ahimè, il “contrordine compagni, la Caravella è in testa” si procurarono, lesti lesti, secchi e corde per gettare sul fuoco secchiate d’acqua tirate su dalla Calata.  Il giorno dopo si radunarono i direttivi congiunti per fare l’analisi del voto: "Com’era possibile una cosa del genere?”. Si brancolava nel buio finché  qualcuno non urlò: “Sono stati i voti della messa!”.  A questa conclusione era arrivato anche il Patatino quando, al ritorno dall’ultima puntata ai seggi, era ritornato urlando “Avemo perso, perché le pu@@@ne delle mogli hanno  votato per Don Mario, tradendo i  su' mariti!”». Lelio Giannoni

17 marzo 2026

COMUNI MONTANI ESCLUSI: "La Regione intervenga verso il governo Meloni per introdurre criteri integrativi che salvaguardino l’Arcipelago Toscano,e non solo… "

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «I consiglieri regionali della Toscana dei gruppi del Partito democratico, Movimento 5 stelle,  Alleanza verdi e sinistra, Casa riformista, hanno presentato una mozione a sostegno per le zone montane. Con l’atto presentato, si chiede alla giunta regionale di intervenire presso il governo e in conferenza unificata per introdurre criteri integrativi: “non solo parametri geografici, ma anche indicatori relativi allo spopolamento, alla fragilità economica e all'accessibilità ai servizi essenziali. Tutelare i territori insulari: garantire che la revisione dei criteri non penalizzi l’Arcipelago Toscano, riconoscendo lo svantaggio strutturale dell'insularità. Salvaguardare le unioni di comuni: evitare che la nuova classificazione comprometta la gestione associata dei servizi e gli equilibri istituzionali esistenti. Avviare un monitoraggio con Irpet: analizzare nel dettaglio gli effetti della normativa per documentare le condizioni di svantaggio e promuovere iniziative di tutela per i territori esclusi».

RIO, LA PROTEZIONE CIVILE NON È UN TEMA DI BANDIERA NÉ DEVE ESSERE GESTITA ESCLUSIVAMENTE DURANTE LE EMERGENZE

listacambiamo@ - «I consiglieri del gruppo Cambiamo! hanno presentato una mozione per sollecitare l'Amministrazione comunale di Rio affinché il piano di protezione civile, approvato nel 2019, sia uno strumento vivo e partecipato. La proposta chiede in particolare d’informare e coinvolgere, tramite incontri pubblici, la popolazione sulle procedure e le aree di emergenza; avviare progetti formativi nelle scuole per crescere cittadini più resilienti e consapevoli; istituire un "tavolo permanente" che veda il coinvolgimento attivo del volontariato locale, presidio fondamentale del nostro territorio, non solo nelle fasi critiche ma nella pianificazione strategica; programmare esercitazioni periodiche per mantenere alta l'efficienza della macchina dei soccorsi. Scrivono i consiglieri d’opposizione "Ci auguriamo che questa proposta sia accolta con lo spirito costruttivo con cui è stata formulata. L'obiettivo è rendere la cultura della sicurezza un patrimonio comune, che solo attraverso una consapevolezza diffusa potremo affrontare con maggiore serenità le sfide che il nostro territorio ci pone quotidianamente"». Gruppo consiliare "Cambiamo!"

LA MAGISTRATURA DURANTE IL FASCISMO...

 

RIO MARINA, INCONTRO PUBBLICO SU FONTI RINNOVABILI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Un incontro pubblico dedicato alle energie rinnovabili e alle opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio si terrà sabato 21 marzo alle 16.00 al Centro Polivalente di Rio Marina. L’evento prevede l’intervento dell presidente della Comunità Energetica dell’Isola d’Elba, l’ingegner Claudio Della Lucia, e del consigliere delegato del comune di Rio, Tommaso Muti. L’iniziativa s’inserisce nel percorso di valorizzazione delle risorse rinnovabili del territorio e di promozione di un modello energetico più sostenibile, coinvolgendo cittadini, comune e associazioni».

PORTOFERRAIO, PODERE SAN MARCO: “Incontro sulla la parabola del fariseo e dell'esattore”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Qual è il giusto modo di relazionarsi con Dio e, di conseguenza, con gli altri? È questa una delle domande che Gesù considera nel raccontare la parabola del fariseo e del pubblicano-esattore. Leggiamo da Luca 18,11-13: Il fariseo, stando in piedi, dentro di sé pregava così: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo esattore; digiuno due volte alla settimana, verso la decima su tutto quello che possiedo". Invece l'esattore, stando a distanza, non osava neppure alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore". Di questo si parlerà domani, mercoledì 18 marzo ore 16.00, al Podere San Marco in località San Giovanni di Portoferraio). L'incontro è aperto a tutti, a credenti, diversamente credenti e non credenti, tutti coloro che sono in ricerca.  Per info chiamare al 3471460023 (anche whatsapp)».

PORTO AZZURRO, CLAUDIO FAVA, GIORNALISTA E SCRITTORE, TORNA SULL’ISOLA PER PRESENTARE “NON TI FIDARE”, IL SUO NUOVO ROMANZO

ilVicinato@ -  Fonte notizia stampa locale - «Claudio Fava, giornalista e scrittore,  venerdì 20 Marzo alle ore 21.15 sarà al Teatrino delle suore di Porto Azzurro, dove presenterà il suo nuovo romanzo “Non ti fidare”, edito da Fandango. Silvia Boano della libreria Mardilibri di Portoferraio e Federico Regini dell’Edicola elbana dialogheranno con l’autore. Torna in queste pagine un tema caro a Fava, già trattato in “Mar del Plata”, presentato sempre a Porto Azzurro qualche anno fa: la dittatura argentina. Questa è una bellissima storia, un po’ triste ma molto reale. Si narra di una famiglia che di trova a fare i conti con una bugia tenuta nascosta per troppi anni. Protagonisti i nipoti di Plaza De Mayo, divenuti oggi uomini e donne adulti e cittadini di sparsi nel mondo».

Meloni fa come Mosè... vende fumo!

 

ISOLA D’ELBA, PAROLE IN DISUSO: "Sciabatticà"

lomarchetti@ - «Ci sono parole e modi di esprimersi  come “sciabatticà” oramai in disuso, tant’è  che molti giovani, non solo non la usano, ma nemmeno la conoscono. Questa, infatti, deriva dal verbo “sciabatticare” e da qui espressioni come “ho sciabatticato tutta la mattina”, oppure “m’ha fatto sciabatticà, ma poi ce l’ho fatta!”. Questo modo di dire significa tribolare, soffrire o penare, insomma, fare uno sforzo per trovare un via per uscire da una situazione faticosa e difficile». Lorenzo M.