3 aprile 2026

CAVO, APPRODO TURISTICO: “La stagione turistica saltata!”

comitato2.6@ - «Nella foto si vede lo stato di fatto dello specchio acqueo del porto di Cavo: non c’è nessun molo galleggiante, sebbene siamo a pochi giorni dal ponte di Pasqua e poi da quello del 25 aprile - 1 maggio. Corre voce che forse a giugno sarà messa una catenaria per l’attracco dei natanti a banchina. Eppure quando fu fatta gara per assegnare la concessione dell’area portuale, il sindaco Corsini disse che questa aveva lo scopo di “dare slancio al paese, migliorare il suo aspetto e la qualità di servizi, attrarre investimenti cospicui in vista di una svolta che per Cavo potrebbe essere storica”. Di storico, purtroppo, c’è che l’approdo turistico di Cavo, gestito per oltre quarant’anni dal locale circolo nautico, ora è in uso della società Cavo Rent. Questo passaggio ha comportato l’attesa della sentenza del Tar della Toscana, depositata il 2 dicembre 2025, e la concessione demaniale dello specchio acqueo di Cavo, firmata solo lo scorso mercoledì 4 marzo. Insomma, bisogna che le attività commerciali di Cavo e gli operatori portuali si mettano l’animo in pace: la stagione turistica 2026 è saltata!». Comitato 2.6

 

INGIURIE CONTRO I SANITARI DENTRO L’OSPEDALE: MILLE EURO DI MULTA CIASCUNO

ilVicinato@ -  Fonte notizia iltelegrafolivorno - «A un uomo e una donna, rispettivamente di cinquantadue e settantuno anni, sono state inflitte sanzioni amministrative per 1.000 euro ciascuno. Entrambi, in circostanze diverse, all’ospedale di Livorno hanno assunto atteggiamenti aggressivi contro il personale sanitario al pronto soccorso nel primo caso, in un altro reparto nel secondo caso, proferendo con atteggiamento ostile e prevaricatore, frasi minacciose e ingiuriose. Le indagini dei carabinieri sono partite a seguito delle denunce della Usl. Ricordiamo che al pronto soccorso di Livorno, la notte tra il 18 e 19 marzo, un uomo al culmine di una lite con un’altro paziente, si è impossessato della pistola di una guardia giurata intervenuta per dividerli e ha premuto il grilletto contro il rivale, ma l’arma però era scarica. Nelle fila del personale sanitario intanto emerge la richiesta del “ripristino al più presto del servizio di posto fisso di polizia h 24. Oggi questo servizio è attivo solo la mattina”».

CAPOLIVERI, IL COMUNE AMPLIA I RIMBORSI SUI VOLI AEREI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «L’amministrazione comunale di Capoliveri ha fatto un ulteriore passo in avanti nel contrasto ai disagi derivanti dall'insularità. Ha ampliato,infatti, la fascia dei rimborsi parziali dei viaggi aerei da e per l’Isola d’Elba. È stato deciso di includere la categoria degli studenti lavoratori, anche stagionali, riconoscendo il doppio impegno di chi concilia il percorso accademico con l'attività professionale e la necessita di spostamenti frequenti da e per l'Isola. Fino ad oggi, la misura prevedeva ristori economici esclusivamente per le tariffe legate a motivi sanitari e per gli studenti residenti. Notizie Utili… Destinatari: residenti nel comune di Capoliveri. Modalità di presentazione: l'istanza deve essere presentata all'ufficio protocollo del comune di Capoliveri. Documentazione: i moduli sono già disponibili e scaricabili online sul sito istituzionale del comune di Capoliveri. Termini: le domande possono essere presentate entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno solare in cui si è usufruito del volo».

FOTOSEGNALAZIONE… RIO MARINA: “Quella griglia è pericolosa!”

ilVicinato@ - «Questa è via Santa Filomena, quella griglia è stata tolta la griglia (da chi? Perché?) da oltre un mese. La strada serve i Palazzoni e tutta l’area circostante. Possibile che l’amministrazione non intervenga?». Quelli de ilVicinato.it

LA VIRILITÀ ERA IL SIMBOLO DEL MASCHIO FASCISTA!

 

LA CONTINUITÀ TERRITORIALE È A RISCHIO, GLI ARMATORI CHIEDONO PROVVEDIMENTI URGENTI AL GOVERNO

ilVicinato@ -  Fonte notizia dalla stampa nazionale - «Assarmatori e Confitarma segnalano con una nota congiunta come l’aumento del costo dei carburanti, causato dalla grave crisi in atto, impatta in modo rilevante sui servizi marittimi regolari per passeggeri e merci, sulle rotte nazionali e sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori. Per questo chiedono al governo di prevedere un contributo straordinario per le compagnie di navigazione.  Il trasporto marittimo, infatti, svolge un ruolo imprescindibile nella continuità territoriale e più in generale nell’economia italiana. Pertanto è necessario che i governanti si facciano partecipi con interventi economici straordinari per fare fronte ai rincari conseguenti la situazione venutasi a creare nel Golfo Persico».

2 aprile 2026

PORTO DI PIOMBINO: SUL RIGASSIFICATORE I FATTI SONO SEMPLICI…

ELBA, OLTRE 300 ISPEZIONI DELLA GUARDIA COSTIERA SULLA FILIERA DELLA PESCA: “Sanzioni 15.000,00 euro, sequestrati 200 chili di pescato”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La capitaneria di porto – guardia costiera di Portoferraio ha condotto nel corso del primo trimestre dell’anno 2026 un’intensa attività di controllo su tutto il territorio elbano: sono stati fatti oltre trecento ispezioni lungo la filiera della pesca, dai punti di sbarco agli esercizi commerciali, dai ristoranti alle attività di vendita al dettaglio. Sono state accertate diverse violazioni amministrative, con l’applicazione di sanzioni per un importo complessivo pari a circa 15.000,00 euro. Sono stati sequestrati pure 200 chili di prodotto ittico perché non conforme alle disposizioni di legge e, in alcuni casi è stata disposta la sospensione di alcune attività di vendita. Una specifica attenzione è stata rivolta agli illeciti connessi alla pesca sportiva, dov’è stato superato il limite di cattura giornaliero consentito, nonché casi di commercializzazione illecita di prodotto ittico non proveniente da pesca professionale, oltre a ulteriori infrazioni previste dalla normativa di settore. L’attività di vigilanza della guardia costiera sarà ulteriormente intensificata lungo l’intera filiera della pesca in occasione della prossima stagione turistica».

CAVO, L’ISTITUTO DI DON DINO DATO IN GESTIONE ALLA FONDAZIONE MADONNA DEL SOCCORSO E TRASFORMATO IN CASA PER FERIE

(Cartolina precedente al 1957 - Collezione Renzo Paoli)

ilVicinato@ -  Fonte notizia ElbaReport - «Per molti è l'Istituto di don Dino Donati, primo parroco di Cavo, che lo volle dopo l’ultima guerra, quale centro di accoglienza per giovani appartenenti a famiglie disagiate. Nei decenni successivi è stata luogo d’incontri dell'associazionismo cattolico dell'Isola d’Elba e della diocesi, poi aperto a realtà, in particolare scout, provenienti da varie parti d'Italia. Da qualche giorno è stato affidato in diritto reale d'uso dalla diocesi di Massa Marittima-Piombino, che ne è proprietaria, alla fondazione Madonna del Soccorso che metterà la casa per ferie San Giuseppe a disposizione del proprio personale per periodi di vacanza, in autogestione e con un costo agevolato (12 euro al giorno). La struttura sarà aperta anche nei mesi non estivi per realtà ecclesiali che intendano svolgere attività formative». 

COINCIDENZE TRENI-TRAGHETTO O TRAGHETTO-AUTOBUS-TRENO: “Un male atavico che si trascina da decenni”

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Scrive Pietro Gentili sul suo profilo Facebook: “Arrivi in treno a Piombino, esci dalla stazione, vedi la nave che si prepara a salpare, inizi a correre, la nave parte e resti a terra. Prossimo traghetto: due ore dopo. Chi fa il pendolare tra l'Elba e il Continente ha vissuto questa scena almeno una volta, a causa di orari irrazionali, tempi di percorrenza stimati al ribasso e scarso coordinamento tra le componenti di trasporto che dovrebbero assicurare la nostra continuità territoriale. Come Forum Giovanile abbiamo rivolto una lettera ai sindaci dell'Elba, per promuovere un intervento delle amministrazioni con i vettori, affinché sia previsto coordinamento tra le partenze di treni, navi e autobus, assicurando le coincidenze che sono tanto importanti per studenti e lavoratori pendolari». (Nella foto il treno finito nel mare del porto di Piombino era il 31 luglio 1983)

QUEL VIAGGIO A VUOTO FATTO A ROMA: “Vedremo cosa sarà possibile fare! Saluto al duce!”

lomarchetti@ - «Quell’anno in cui si manifestò l’ennesima crisi delle miniere a ferro dell’Isola d’Elba, il podestà di Rio Marina, per decidere il da farsi, convocò gli altri podestà dell’Elba orientale: Rio nell’Elba, Porto Longone e Capoliveri. Gli intervenuti convennero che l’unica soluzione, vista la gravità del momento, fosse andare a Roma e interessare direttamente Giuseppe Bottai, ministro delle corporazioni. Ma come fare per essere ricevuti? Il segretario del fascio di Rio Marina, propose l’unica strada che parve possibile: coinvolgere Epaminonda Pasella, podestà di Portoferraio e amico intimo di Costanzo Ciano, gerarca della provincia e ministro delle comunicazioni. Pasella si mise in moto, e dopo un’estenuante attesa, a ciascuno dei quattro podestà, giunse l’atteso telegramma: “Siete convocato at ministero corporazioni ore 9.00 Palazzo Piacentini via Veneto Roma Stop Obbligo massima puntualità e camicia nera, saluti fascisti”. I podestà, accompagnati, partirono per la Capitale, presero alloggio in un albergo nei pressi del ministero, in modo da essere puntuali a quell’evento tanto sospirato. La cena fu sobria per tenersi leggeri, avrebbero festeggiato al pranzo dell'indomani, sicuri portare buone nove ai minatori dei loro paesi. Poi stabilirono cosa dire e chi di loro lo avrebbe detto. La scelta cadde sul podestà di Rio Marina che così fu condannato a passare una notte al pari del marchese di Condè, citato dal Manzoni nei Promessi Sposi. Si alzarono molto presto, si erano lavati e sbarbati. Il nostro informatore ci raccontò come più d’uno, nel radersi, forse per l’emozione d’incontrare il ministro-camerata, per sbadataggine si tagliò la faccia, poi indossarono la camicia nera, e la mutatura con tanto di cimice (distintivo del Pnf) all’occhiello. Quando la comitiva si presentò fuori il Palazzo Piacentini l’orologio batteva le otto e trenta, ad attenderli c’era un funzionario inviato del ministro Ciano. L’addetto al cerimoniale li fece attraversare diverse stanze tutte affrescate, piene di quadri e statue, finché non giunsero in un salone dove troneggiava il busto del duce. Poi li fece disporre in fila, dietro un canape, e gli disse di attendere l’arrivo di “Sua Eccellenza il Ministro”. Dopo una buona mezz’ora il ministro Bottai entrò, seguito dal codazzo di funzionari, a lui si avvicinò il suo segretario che gli bisbigliò all’orecchio: “Sono quelli dell’Isola d’Elba raccomandati dall'on. Ciano”. “Ah, bene”, disse il ministro che si fermò davanti alla delegazione, s'impettì, e con le mani sui fianchi e  voce solenne pronunciò: “Vedremo cosa sarà possibile fare per voi! Saluto al duce!”… e con braccio teso e passo marziale proseguì nel suo cammino. Ai nostri, non rimase altro che contraccambiare il saluto romano. Così delusi e scoraggiati, fecero dietrofront verso la stazione Termini! A noi non è dato sapere cosa incembolarono ai loro paesani. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo Marchetti

1 aprile 2026

Un quadro politico molto, ma molto pericoloso!

 

FOTOSEGNALAZIONE… RIO ELBA: “La spiaggia di Nisportino”

ilVicinato@ - «Questa foto ritrae la spiaggia di Nisportino, ma potrebbe essere l’immagine della spiaggia di una qualsiasi località di Rio. Eppure, mancano solamente due giorni al ponte di Pasqua!». Quelli de ilVicinato.it

NEGLI SMS È CHIESTO DI CHIAMARE NUMERI TELEFONICI SCONOSCIUTI O A TARIFFAZIONE SPECIALE. NON RISPONDETE: “Non arrivano dal Cup dell'azienda sanitaria”

ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «L'Asl segnala nuovi episodi di messaggi truffa. Apparentemente riconducibili al Centro unico di prenotazione(Cup), invitano gli utenti a richiamare numeri sconosciuti o a tariffazione speciale, spesso con carattere di urgenza e facendo riferimento a presunte prenotazioni o pratiche sanitarie. Si tratta di tentativi di frode finalizzati a indurre l’utente a contatti a pagamento o alla condivisione d’informazioni sensibili. L'Asl ricorda che "non sono in corso invii di Sms dal Cup contenenti richieste di richiamare numeri telefonici" e raccomanda "Di non rispondere e di non effettuare alcuna chiamata" ai numeri indicati nel messaggio. L'invito dell'azienda sanitaria, per ogni dubbio, è quello di rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali delle Asl della Toscana».

REDDITO REGIONALE DI REINSERIMENTO LAVORATIVO: dal 2 aprile al via le domande…

ilVicinato@ -  Fonte notizia ElbaReport - «La Regione Toscana mette in moto la macchina del reddito regionale di reinserimento lavorativo. Dal prossimo 2 aprile sarà possibile presentare domanda per accedere alla nuova misura pensata per garantire un sostegno (500 euro mensili per massimo 9 mesi) a chi ha perso il lavoro e ha esaurito Naspi e DiColl o non percepisce altri benefici nazionali o regionali. La domanda dovrà essere presentata sul portale Toscana Lavoro

https://lavoro.regione.toscana.it/ToscanaLavoro/

accedendo attraverso identità digitale certificata (Spid, Cie o Cns). L’erogazione del reddito di reinserimento sarà strettamente collegato allo svolgimento di percorsi di politica attiva concordati con il Centro per l’impiego competente presso i quali le persone che ne beneficeranno stipuleranno un Patto di servizio personalizzato».

CATAMARANO A BANCHINA E ZITTI E MOSCA!

 

FRANCESCO GENTILI (ESA) AL SEN. MANFREDI POTENTI (LEGA): “Credo che il parlamento debba occuparsi di argomentazioni ben più urgenti e concrete”

ilVicinato@ -  Fonte notizia dalla stampa locale - «Il presidente di Esa Spa, Francesco Gentili, interviene dopo la nota stampa del senatore  e membro della commissione giustizia del senato Manfredi Potenti (Lega) in merito a presunte misure disciplinari nei riguardi di un rappresentante sindacale della società. L’azienda si è limitata a una richiesta di spiegazioni considerato che rappresentante sindacale aveva chiesto un permesso sindacale per presidiare specifici cantieri aziendali, ma è stato vito in un contesto del tutto differente: al mercato settimanale di Portoferraio insieme al senatore Manfredi Potenti. Conclude il presidente Gentili: “Mi assumo pienamente ogni responsabilità del mio operato, ma ritengo irragionevole la presa di posizione del senatore. Non sussistono i presupposti per un atto ispettivo parlamentare, semplicemente perché il fatto non sussiste.  Inoltre ritengo che in un momento delicato come quello attuale, credo che il parlamento debba occuparsi di argomentazioni ben più urgenti e concrete per il bene del Paese, piuttosto che prestare il fianco a polemiche locali basate su informazioni errate”».

ALLORA PORTAMI UN CHILO DI TESSERE!

lomarchetti@ - «Siamo nel luglio 1970 in un’osteria di paese. Qualche giorno prima è morto Amedeo Bordiga, lo storico leader della sinistra comunista, e un suo seguace accusa che il funerale si è svolto nell'indifferenza dei dirigenti nazionali del partito (PCd’I) che lui aveva fondato nel 1921 a Livorno. Il nostro bordighiano si rivolge con il dito indice puntato verso il segretario della locale sezione del Pci: “Vi dovete vergognare, l'avete messo in una bara di casciolelle (cassette della frutta)”. E pronunciò la frase in modo alquanto alterato, proprio per rafforzare la sua condanna. Nel paese, infatti, c’era all’epoca un gruppo d’opinione, che si autodefiniva "internazionalista", critico verso la natura economica e sociale dell'Unione sovietica, un dissenso avverso pure alla conduzione della locale sezione comunista (troppo socialdemocratica!) e verso i dirigenti del sindacato dei minatori (troppo accomodante verso la direzione delle miniere!). Un militante del Pci, presente alla discussione, si rivolse urlando  al bordighiano: "Che compagno sei, te che non hai la tessera. Insomma, non sei nemmeno iscritto al partito!". “Ah no? E allora portami un chilo di tessere”. Ribatté l’altro. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo Marchetti

31 marzo 2026

LE PENSIONI NON BASTANO PIÙ: "La perdita del potere d'acquisto"

ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «Il carovita, l'inflazione, la perdita di potere d'acquisto e le pensioni non bastano più. In Toscana sono 276mila gli anziani con criticità alimentari per nutrizione scorretta e a rischio malnutrizione per le difficoltà nell'approvvigionarsi di cibo per i pasti quotidiani. Si chiama povertà alimentare, e il dato è emerso a Firenze nel corso di un convegno organizzato dallo Spi-Cgil dal titolo "La povertà alimentare, nuova frontiera della povertà sociale", si è svolto nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi di Firenze. Federconsumatori Toscana, tra i promotori dell’incontro, ha segnalato che agli sportelli regionali dell'organizzazione si sono presentate 7.500 persone in questa condizione, con un aumento del 16% nella fascia 75-85 anni (Foto: persone in fila alla mensa della Caritas)».

76ENNE MORTO NELL'AUTO FUORI STRADA

ilVicinato@ -  Fonte notizia iltelegrafolivorno - «Un uomo di settantasei anni è morto questa mattina, martedì 31 marzo, poco prima dell'alba sull'Aurelia nei pressi di Venturina Terme: l’auto  di cui era alla guida è finita fuori strada, un fosso a lato carreggiata. Il luogo dell'incidente è stato raggiunto dal personale del 118 e dai vigili del fuoco. Sono stati questi ultimi a estrarre l'uomo dalle lamiere dell'auto. I tentativi di rianimazione, purtroppo vani. L’uomo ha riportato una frattura cranica che non gli ha lasciato scampo».

RIO, CENTRO DI RACCOLTA ESA: ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

 

I GENOVESI E L’IMPORTANZA DEI SOLDI: “Belin, e son palanche!”

lomarchetti@ «Un luogo comune che riguarda la città di Genova, che suscitata sempre più curiosità, è: "I genovesi sono tirchi". Da dove trae origine questa diceria? In questo senso c’è un motivo di tipo architettonico. Avete notato che a Genova in tanti palazzi antichi le finestre sono solo dipinte? Il motivo è che nel 1700 il governo istituì una particolare tassazione che colpiva le case secondo quante finestre avessero a disposizione. Molti genovesi decisero allora di murare le finestre, dipingendone sulle facciate, in modo da pagare meno tasse. Frequentando amici genovesi, molto spesso, si sente la frase: “Belin, e son palanche!”. Questa segna l'importanza che questi danno ai soldi. Non molti anni fa a me è capitato di andare in un bar di Rio Marina, prendere un caffè, e poi attendere alcuni professionisti che giungevano da Genova con il traghetto delle 9.10, io li dovevo accompagnare al Palazzo del Burò per un fare incontro sul Parco minerario. Dopo i saluti di rito, uno di loro mi disse: “Lorenzo, prendiamo un caffè?”. “Grazie, risposi io, ma non me lo posso permettere”. Ovviamente perché avevo già consumato l’unica tazzina di caffè della giornata che mi consentiva la mia pressione arteriosa. Il mio amico, però, con tono rassicurante mi disse: “Guarda che pago io!". Insomma, come dire che non io ma lui cacciava fuori le palanche. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

30 marzo 2026

DATI TURISMO 2025, A RIO C’È POCO DA ENTUSIASMARSI: "Bisogna impegnarsi e lavorare per andare veramente avanti!"...

comitato2.6@ - «Questi i dati turistici 2025 dell’Isola d’Elba diffusi ufficialmente qualche giorno fa dalla Regione Toscana. Per arrivi s’intende il numero dei clienti ospitati nella struttura ricettiva: albergo, campeggio e residence (ogni cliente che prende alloggio e pernotta rappresenta un arrivo); per presenze si intende il numero delle notti trascorse dai clienti nell'albergo. Chiarito questo, bisogna considerare che dal conteggio mancano coloro che abitano nelle seconde case ufficiali o amicali. Analizzando questi dati pare che a Rio ci sia poco da festeggiare, infatti nella quota percentuale del totale dell’Elba, di fronte a un 37,58 di Capoliveri, il comune di Rio registra un misero 6,33% e non è la più bassa percentuale fra i sette comuni dell’Isola, solo perché c’è stato il crollo del comune di Marciana Marina (-8,44). Insomma, a Rio c'è poco dastare sicuri, bisogna impegnarsi e lavorare per andare veramente avanti!». Comitato 2.6

PORTOFERRAIO: L'UFFICIO TECNICO È AL COLLASSO? INTERROGAZIONE DEL GRUPPO BENE COMUNE

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il gruppo consiliare “Bene comune” hanno presentato un’interrogazione al sindaco di Portoferraio perché preoccupati sui ritardi e sul blocco delle pratiche edilizie, in quanto un ufficio fondamentale per l’economia della città che sembra essersi trasformato in un ‘imbuto’ burocratico rimasto tale anche dopo la recente nomina di due 'responsabili del procedimento'. I consiglieri d’opposizione chiedono dati certi su quante pratiche sono attualmente ferme e quali sono i tempi medi di attesa. Preso inoltre atto che il Piano di Organizzazione del Comune (PIAO) parla di efficienza mentre la realtà che vivono i professionisti elbani è ben diversa, “Bene comune” vuole sapere quali misure urgenti l’amministrazione intende adottare per sbloccare la situazione, garantendo che le pratiche vengano evase nei tempi di legge e che, di conseguenza, chi ricopre ruoli dirigenziali sia in grado di assicurare continuità ed efficienza del servizio. Portoferraio non può permettersi un ufficio tecnico bloccato: ne va della credibilità dell’ente e della tenuta economica del settore edilizio locale».