4 marzo 2026

FOTOSEGNALAZIONE… RIO MARINA: “L'abbandono della casa del delegato di spiaggia”

ilVicinato@ - «Nelle due foto gli ingressi all’abitazione e all’ufficio di quella che era la palazzina della Delegazione di spiaggia, ora di proprietà dell’Autorità di sistema portuale. Il cancelletto sul Lungomare Marconi e le porte d’accesso sono state sfondate, nel disinteresse dei più». Quelli de ilVicinato.it

RIO, FIRMATA LA CONCESSIONE PER L’APPRODO TURISTICO DI CAVO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La concessione demaniale per la portualità turistica nello specchio acqueo di Cavo è stata firmata oggi, mercoledì 4 marzo, nella sala Bosi del Comune di Rio. Davanti al segretario comunale, in funzione di ufficiale rogante, hanno sottoscritto l’atto il responsabile del servizio patrimonio comunale e la società Cavo Rent,  risultata vincitrice della procedura di gara appositamente bandita. Il Tar della Toscana con la sentenza depositata il  2 dicembre 2025 respinse il ricorso della società Marina di San Vincenzo e del Circolo Nautico Cavo contro gli esiti della gara per l’assegnazione della concessione dello specchio acqueo di Cavo».

LE PROVINCE RITORNINO A ESSERE IL FULCRO DEI TERRITORI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La presidente della provincia, Sandra Scarpellini, ha aperto i lavori del convegno “Futuri possibili: la Provincia che sarà”, che si è svolto martedì 3 marzo, a Palazzo Granducale, con queste parole:  “A oltre 10 anni dalle leggi che hanno ridotto in maniera determinante il ruolo delle province, possiamo constatare con amarezza che i costi sui territori sono stati di gran lunga maggiori rispetto ai risparmi sulla spesa che erano il vero obiettivo della riforma. Costi che non sono stati solo economici, ma che hanno creato disuguaglianze profonde e questo è il vero elemento su cui è necessario richiamare l’attenzione”. Sono intervenuti, tra gli altri, Claudio Frontera e Alessandro Franchi ex presidenti della provincia di Livorno nelle stagioni amministrative prima e post riforma Delrio. Frontera ha toccato subito i tasti più dolenti della legge 56/2014: “Una riforma non meditata, costruita su basi precarie e proprio per questo da abrogare” per riparare alle profonde “ricadute negative che sono la causa primaria di ritardi nei servizi ai cittadini e all’economia”. Dello stesso avviso Alessandro Franchi, primo sindaco presidente della Provincia dopo la riforma: “Abbiamo dovuto gestire un passaggio drammatico, in cui il bilancio dell’Ente era di pura sopravvivenza”. Da allora la legge Delrio, concepita come una legge-ponte per traghettare le province verso la successiva riforma della Costituzione, bocciata poi in sede referendaria, ha congelato le province in un limbo da cui ancora non si riesce a uscire».

PORTOFERRAIO, RIAPRE LO SPAZIO ENEL IN VIA CARDUCCI,55

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «In via Carducci 55 a Portoferraio ha aperto i battenti il nuovo Spazio Enel che costituirà un punto di riferimento per il territorio, offrendo assistenza per le forniture di elettricità, gas e connessioni in fibra ultraveloce, opportunità di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il nuovo store sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre il sabato dalle 9 alle 13. Nei nuovi locali le persone possono richiedere l’attivazione o la modifica di contratti luce, gas, la verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi, la domiciliazione per il pagamento delle bollette su conto corrente bancario o carta di credito e consulenze personalizzate per energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini di consumo».

LA LEGGE NORDIO NON RENDERÀ I GIUDICI INFALLIBILI ...

 

NOZIONI DI NAVIGAZIONE: “Rosso al rosso, verde al verde e la nave non si disperde!”

lomarchetti@ - «La mia famiglia si era trasferita a Piombino e abitavamo in un bilocale in via Vittorio Emanuele, allora Corso Engels, nello stesso pianerottolo, dove viveva la zia della mia mamma, con il marito e i figli Ennia ed Ennio. Quest’ultimo, che aveva quindici annidi di me, studiava per “prendere i fogli da padrone”. Io avevo undici anni e non mi lasciavano uscire da casa se non accompagnato, quindi, fatti i compiti, non sapevo come passare il tempo, e allora andavo da Ennio. Questo era intento a studiare sul Manuale del padrone marittimo, perché, scelta la via del mare, voleva diventare padrone marittimo, cioè quella persona che ha il comando di un’imbarcazione che viaggia nel Mediterraneo e non supera le 2.000 tonnellate. Io seguivo attentamente quello che Ennio leggeva e ripeteva ad alta voce, così come lo accompagnavo al porto dal nostro zio Lido Miele, che era al comando di un rimorchiatore della ditta Neri. Con lui, Ennio, ripeteva quanto studiato e poi imparava a usare gli strumenti per la navigazione, quali la bussola e il sestante, quest’ultimo è lo strumento utilizzato per calcolare una specifica posizione su una mappa nautica, e quindi fare il punto nave, cioè dove si trova l’imbarcazione. Io avevo undici anni e assimilavo tutte quelle nozioni come una spugna.  Un giorno, eravamo sul porto e un vecchio comandante di lungo corso, si divertì a farmi delle domande sulla navigazione alle quali risposi correttamente e poi mi chiese di fare il punto nave, al che concluse: “Sei promosso, sarai un buon ufficiale di marina”. Lui, però, non sapeva che allora, come oggi, soffro il mal di mare! Ennio, poco dopo, sostenne l'esame e conseguì l'ambita abilitazione e fu imbarcato come ufficiale su un Brik dell'armatore Gardella. Io, di quanto assorbito oltre sessant’anni fa, ricordo solo la filastrocca: “Rosso al rosso, verde al verde e la nave non si disperde!”. Il verde è il fanale posto alla destra dell’imbarcazione, mentre il rosso e alla sua sinistra. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

3 marzo 2026

GUENDALINA E GAETANO CHIUSI IN UN ALBERGO A DUBAI: “Non ci sono rifugi antiaerei. Forse avremo un volo il 5 marzo”

ilVicinato@ -  Fonte notizia iltelegrafolivorno - «Tra i tanti italiani costretti a restare loro malgrado a Dubai (negli Emirati Arabi Uniti) a causa del conflitto in corso in Iran, dopo gli attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti, c’è anche una coppia di Livorno: Gaetano e Guendalina, in vacanza al Khalidia Palace Hotel, nella zona vecchia di Dubai. E lì dovranno restare almeno fino al 5 ottobre, perché il loro volo per rientrare in Italia è stato annullato, come molti altri, a causa delle ostilità in corso nella regione. Ci ha raccontato Guendalina: “Io e il mio compagno siamo arrivati a Dubai il 24 febbraio. Avremmo dovuto fare rientro domani (oggi, ndr). Però per lo scoppio delle ostilità in Iran, il nostro volo è stato riprogrammato per il 5 marzo la mattina. La notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo abbiamo ricevuto un allerta sui telefoni che ci indicava di radunarci nella hall dell’albergo in caso di pericolo, ma nessuna indicazione su rifugi. Ci siamo guardati intorno e abbiamo trovato parcheggi sotterranei dover trovare riparo. Dobbiamo arrangiarci. Siamo sconfortati per tutto ciò, le informazioni sono contraddittorie e poco chiare. Speriamo che la situazioni si sblocchi”».

ASSEMBLEA SOCI AVIS

 

LIVORNO: LA PROVINCIA DEL DOMANI

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Oggi al convegno su “Futuri possibili: la Provincia che verrà”, nel centenario 1925-2025 della Provincia di Livorno. Una curiosità: lo stemma che la rappresenta è più antico dell’assetto che festeggiamo oggi. La fortezza di Livorno e le tre api dell’Elba raccontano infatti la provincia delle origini, quando nel 1861 era composta essenzialmente dalla città di Livorno e dall’Isola d’Elba. Cent’anni del nostro territorio, ma radici che parlano ancora attraverso i suoi simboli. La Provincia del domani parte sempre da una storia che viene da lontano». Andrea Solforetti

RIO, COMUNITÀ ISOLANA: “I tre punti di Cambiamo! per passare dalle parole ai fatti”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale -  Scrivono i  consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! di Rio: «L'iniziativa del sindaco, espressa durante i lavori del consiglio comunale del 26 febbraio in risposta alla nostra mozione (sull’esclusione dai comuni montani, ndr), è sembrata più una sua estemporanea riflessione che l'esito di un percorso di condivisione istituzionale. Per passare dalle enunciazioni di principio ai fatti compiuti e per confermare la volontà del nostro gruppo di collaborare con chi, attualmente ha compiti di governo della nostra comunità, abbiamo protocollato proprio questa mattina una richiesta formale per l'attivazione immediata del percorso, allegata al presente comunicato. I punti chiave richiesti al Sindaco sono: 1) L'apertura urgente di un tavolo di confronto tra giunta e capigruppo per definire una proposta unitaria da presentare agli altri comuni dell'Isola. 2) L'invio di una nota ufficiale del sindaco di Rio a tutti i sindaci dell'Elba per promuovere un coordinamento tecnico-politico. 3) La calendarizzazione di una conferenza dei capigruppo urgente per concordare le tappe del percorso. La difesa dei servizi essenziali (scuole, sanità e trasporti) è una priorità che non conosce colore politico. "Cambiamo!" conferma la propria disponibilità a collaborare, chiedendo un cambio di passo nel metodo di lavoro: la trasparenza e la condivisione istituzionale devono prevalere sulle dinamiche di schieramento e di visibilità personale».

PORTOFERRAIO, RAGAZZA 19ENNE ALLONTANATA DA CASA PER MINACCE E VIOLENZE IN FAMIGLIA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Una ragazza di diciannove anni è stata denunciata ai carabinieri di Portoferraio dalla madre 40enne. Questa ha riferito delle violenze iniziate nell’estate scorsa, tra percosse, lanci di oggetti e minacce ripetute, spesso a causa dello stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti. L’episodio più grave è avvenuto qualche giorno fa: la giovane, rimasta senza chiavi, avrebbe infranto il vetro di una portafinestra per entrare in casa, quindi avrebbe rivolto alla madre pesanti minacce di morte, ribadite anche tramite messaggi telefonici. La donna, dopo l’ennesimo episodio, temendo seriamente per l’incolumità propria e degli altri familiari, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per cercare aiuto. Questi hanno eseguito l’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Livorno che ha disposto per la giovane il divieto di avvicinamento alla madre e l’immediato allontanamento dalla casa familiare».

VOTARE NO NON VUOLE DIRE...

 

QUANDO A 12 ANNI SCRISSI NAZISTA CON TRE ZETA!

lomarchetti@ - «La mia famiglia si trasferì a Piombino nel 1961, quindi, dopo le elementari di Piazza Dante, dal 1° ottobre 1963 ho frequentato nuova scuola media unificata Battisti, in Piazza Bovio. Era il primo anno dell’entrata in vigore della legge che istitutiva della scuola media statale e l’istruzione, per noi nati nel 1952, diventava un diritto accessibile a tutti, in maniera gratuita e obbligatoria. Sono molti gli episodi che mi tornano alla mente, però voglio ricordare un episodio di seconda media che ha segnalato una scelta di vita. Mia madre andò al ricevimento dell’insegnante d’italiano. Questa, quasi sottovoce, le chiese se la sua famiglia era comunista. La mia mamma, prima di confermare la sua appartenenza politica, chiese alla professoressa, quasi indispettita, la ragione di quella domanda.  La giovane le confidò che lei era iscritta al partito comunista, e poi aggiunse: “Lorenzo, nel tema che ho dato alla classe in occasione del 25 aprile, ha descritto gli orrori della guerra e del fascismo, e poi ha scritto nazista con tre zeta, sicuramente per rafforzarne la sua ripugnanza a quel regime!”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

2 marzo 2026

RIO MARINA, È MORTA FRANCA PROCCHIESCHI

gaetano.dau@ - «Un sincero messaggio di cordoglio per la perdita di Franca Procchieschi, figura storica che ha segnato la vita sociale e commerciale di Rio Marina insieme ai fratelli Sergio e Dorina. Franca ha rappresentato l’anima operosa del borgo minerario, prima animando il celebre bar Jolly sugli Spiazzi e poi innovando con la prima enoteca del paese. Resta indimenticabile il suo contributo alla valorizzazione della cucina Riese col ristorante La Cantinetta , di cui è stata custode e interprete attraverso l’uso sapiente dei prodotti del territorio. Franca sarà tumulata nel cimitero della Misericordia a Portoferraio mercoledì prossimo». Gaetano D'Auria

RIO, IL COMUNE CONTROLLA IL RISPETTO DELLA CONVENZIONE DEL SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE E DEL TERRITORIO?

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «I consiglieri d’opposizione del gruppo Cambiamo! chiedono se l'amministrazione comunale di Rio stia vigilando sull'effettivo rispetto degli impegni presi con la società concessionaria (Siram) nella convenzione per il servizio di pubblica illuminazione e del territorio. Tale accordo prevede, infatti, interventi specifici di manutenzione e l'installazione di sistemi di videosorveglianza in punti strategici, strumenti fondamentali per prevenire episodi simili a quelli sul Lungomare Cignoni. Il nostro obiettivo resta la tutela del bene comune e la sicurezza di cittadini e turisti».

LA FORTUNA DEGLI AMERICANI...

 

PASTA, PASSATA, FORMAGGI, PROSCIUTTI, BOCCONCINI NON SEMPRE SONO REALMENTE MADE IN ITALY

ilVicinato@ - Fonte notizia dal web - «Il grano canadese trattato con glifosate è un problema che preoccupa gli agricoltori italiani. L'uso di questo erbicida è vietato in Italia, tuttavia l’importazione del grano canadese trattato con glifosate registra un incremento del 68%. Ma oltre il grano dal Canada arrivano sulle nostre tavole pure il pomodoro dalla Cina, la cagliata dall’Ucraina, la coscia di suino e il petto di pollo dal Sud America. Questi, con una minima lavorazione nel nostro paese, finiscono sugli scaffali come pasta, passata, formaggi, prosciutti, bocconcini Made in Italy. Coldiretti Livorno chiede che sia modificare la disciplina del codice doganale dell'Unione europea che consente di attribuire l’origine di un prodotto al Paese dell’ultima lavorazione sostanziale, anche quando la materia prima agricola proviene dall’estero. Un vero e proprio inganno che danneggia gli agricoltori, costretti a subire la concorrenza sleale, e i consumatori convinti di acquistare prodotti italiani benché non sia così».

PORTOFERRAIO, APPUNTAMENTO CON L’ON. LAURA BOLDRINI

 

GIOVANI FRA ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Giovani toscani sempre più protagonisti di associazionismo e volontariato: oltre 7.000 ragazze e ragazzi in tutte le province della Toscana sono stati coinvolti nell'edizione 2025 del bando regionale ‘Siete Presente’ che ha attivato più di 470mila euro di finanziamenti. Questo negli ambiti più svariati: dall’economia circolare ai diritti civili, dall’accoglienza dei cittadini stranieri alla disabilità. E ora si guarda avanti, col nuovo bando già pronto per il 2026. La Toscana ha un grande merito: quello del volontariato e dell’associazionismo. Il bilancio è sicuramente positivo per i progetti attivati grazie al bando ‘Siete presente’ che anno dopo anno si rinnova e si arricchisce. Tanti piccoli contributi distribuiti a tante realtà è un modo per creare un volano di attività virtuose».

ECCO PERCHÉ SIAMO DIFFIDENTI… i problemi della giustizia sono ben altri

 

ELBA, RISPUNTA LA COMUNITÀ ISOLANA, MI FA PIACERE CHE LA MIA PROPOSTA SIA STATA ACCOLTA DAL SINDACO E DALL’OPPOSIZIONE DI RIO

lomarchetti@ - «Nel mio post pubblicato su ilVicinato.it dello scorso 14 febbraio intitolato “Elba, governo comprensoriale: giusto puntare sulla comunità isolana o di arcipelago”, ho ritirato in ballo la necessità di avere un ente per il governo del comprensorio. Mi fa piacere che questa sia stata ripresa dal sindaco di Rio e condivisa pure dal gruppo consiliare d’opposizione che sollecita: “Se il sindaco intende davvero percorrere la strada della Comunità Isolana per dare attuazione al precetto costituzionale sull'insularità, non perda altro tempo”. A questo punto merita ricordare che l’Unione di Comuni dell’Arcipelago Toscano è stato l’ultimo ente operativo nelle politiche comprensoriali, istituito nel gennaio 2009 a seguito allo scioglimento della Comunità Montana. Nacque per gestire dei servizi comunali strategici in forma associata delle Isole di Toscana, ma da esso erano rimasti fuori tre comuni di Rio Marina, Porto Azzurro e Marciana Marina. Dichiarò allora Danilo Alessi, ultimo presidente della Comunità Montana, riferito alla nascita dell’Unione dei Comuni: “Da un lato abbiamo semplicemente una specie di conferenza dei sindaci che gestisce alcuni servizi dei Comuni”. Era il maggio 2008, ma nello stesso mese di maggio del 2011, ci fu l’ammaina bandiera dal Palazzo di via Manzoni che simbolicamente annunciò la morte dell’ultimo ente comprensoriale dell’Arcipelago Toscano. Non ricordo perché con lo scioglimento della Comunità Montana dell’Elba e Capraia, questa non fu trasformata in Comunità d’Arcipelago. Tuttavia, era il marzo 2008, quando il coordinatore elbano Pd dichiarò alla stampa: “Una possibile alternativa, prevista tra l’altro anche dalla Regione Toscana, potrà essere la Comunità dell’Arcipelago, un ente che dovrà dotarsi di un organismo interno di gestione certamente più snello e competitivo”». Lorenzo M.   

1 marzo 2026

BAGNAIA, SOPRALLUOGO CONSIGLIERE REGIONALE ALESSANDRO FRANCHI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Alessandro Franchi, consigliere regionale del collegio di Livorno, ha fatto un sopralluogo a Bagnaia lo scorso venerdì 27 febbraio, accompagnato da Luigi Paoli e Fabrizio Ania, segretario del circolo Pd di Rio, e dai combattivi Alma e Giuseppe, bagnaiesi di adozione sempre attivi nel richiedere e sollecitare la messa in sicurezza del Fosso, finora rimasti inascoltati. Franchi ha potuto costatare la foce del Fosso chiusa dai detriti e dai resti delle mareggiate, la sponda crollata accanto all’area giochi, tratti dell’alveo ormai al livello stradale, radici scoperte dagli argini, rischio di frana nell’adiacente strada, canaline scoperte. Un anno è passato da quel 13 febbraio 2025, e il Fosso rimane un pericolo costante. Il neo consigliere regionale ha assunto un impegno preciso: scrollare il torpore, richiamare l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità e vigilare affinché non si perda altro tempo nella progettazione e nella messa in sicurezza. Da anni oltre 800 mila euro giacciono nelle casse del comune, destinati proprio al Fosso e mai investiti».

L'ELBANO DAMIANO MATACERA È ALLENATORE INTERNAZIONALE DELLA FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Damiano Matacera, avendo concluso l'ultimo esame con successo, ha conseguito sabato scorso, la qualifica di tecnico allenatore internazionale di terzo livello della Federazione ciclistica italiana. Quello del giovane riese è stato un percorso di studio cominciato nel 2022 e che, livello dopo livello, è stato portato avanti con impegno, passione e determinazione. Un motivo di orgoglio per l'Isola e per il ciclismo elbano».

PORTOFERRAIO, EX-CASERMA “TESEI” ALLE GHIAIE: “Una risorsa da strappare al degrado”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - Giovanni Frangioni ,ex  segretario della Cgil-Elba ha scritto un articolo sull’ex-caserma “Teseo Tesei” di Portoferraio che dal 1930 ha ospitato prima la scuola sottufficiali della marina militare, poi fino al settembre 1999, quella degli allievi finanzieri: «Quel bene ha bisogno, a prescindere da cosa ci si vorrà fare, di un atteggiamento più determinato, per realizzare qualcosa di ambizioso per Portoferraio (…) Penso che quello che accadde in un incontro nel novembre 2022, (con successivi contatti fino all’aprile dell’anno successivo), tra il Comune di Portoferraio, la Regione Toscana, le tre università toscane di Siena, Pisa e Firenze, l’Agenzia del demanio-ufficio di Livorno ed il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, per valutare il possibile utilizzo di percorsi didattico-scientifici di livello universitario, aperto alla partecipazione di studenti provenienti da altre università italiane e straniere, per esempio, debba essere ripreso (…) Evitiamo che davanti ad una spiaggia tra le più belle al mondo, quel colosso che si alza in cielo cada piano piano a pezzi (…) Si chieda un contributo di idee anche ai nostri architetti: è doveroso! Sia coinvolto il modo economico, quello del lavoro e quello ambientalista. La questione, nessuno lo vuol nascondere, è di quelle complesse, ma anche di quelle che, se risolte, lasciano il segno».