16 maggio 2026

CHIUSURA DELLA STRADA DEL PIANO DI RIO: “Quale percorso alternativo prevede il sindaco Corsini in base ai compiti che gii affida la legge?”.

comitato2.6@ - «È dall'inizio del problema della realizzazione del 2° lotto sulla strada del Piano che gli amministratori del comune di Rio avrebbero dovuto pensare a una strada alternativa durante i lavori, cioè interagire con provincia e regione, e invece: “Buio, silenzio più assoluto!”. Eppure in base all’art.13 del Tuel spettano al comune le funzioni di pianificazione urbanistica e gestione del territorio, come dimostrò il sindaco Galli per la creazione della bretella (bypass) delle Venelle nel maggio 2014. Insomma, il percorso alternativo, durante i lavori sul tratto della Sp26 deve essere individuato dal comune di Rio. Quale sarà? C’è chi propone raggiungere i pressi cimitero di Rio Marina (A) e poi uscire dalla Coop, altri propongono di attraversare la Valle di Riale (B), di fronte ai Casotti, e da lì costeggiare la collina fino al Villaggio Togliatti, c’è infine chi suggerisce di costeggiare la provinciale sul lato destro (C), entrando nella proprietà Asa dove ci sono due fabbricati in disuso da anni e da lì, giunti alla stradina della grotta di San Giuseppe, immettersi nella Sp26. Quest’ultima, infatti, pare essere la soluzione più indolore, più veloce e meno costosa. Bisogna tenere presente che per realizzare il tratto dal ponte del Villaggio a quello dell’Americano i lavori furono affidati alla società Sales il 9 agosto 2022 e la viabilità riprese il 24 maggio 2024. È giusto, infine, segnalare che né il sindaco Corsini né gli assessori sono stati presenti all’incontro pubblico dello scorso 27 febbraio, promosso dal locale circolo del Pd. Eppure il tema era: “Sinkhole, a che punto siamo?” ed era presente la presidente della provincia Sandra Scarpellini, il consigliere regionale Alessandro Franchi e il consigliere provinciale Andrea Solforetti». Comitato 2.6

15 maggio 2026

ERA MOLTO CONOSCIUTA ALL’ELBA UNA DEI CINQUE SUB MORTI NELLA GROTTA DELLE MALDIVE

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La professoressa Monica Montefalcone è fra i sub tra cui, purtroppo anche la giovane figlia, morti in una grotta marina delle Maldive. La Montefalcone (nella foto) aveva cinquantuno anni, era docente di ecologia all’università di Genova e amava il mare dell’Elba dove partecipava a progetti per la salvaguardia delle acque isolane. Faceva parte,infatti, del progetto “Foresta Blu” realizzato nsieme a Coop con la missione di ri-fortestazione sottomarina di una prateria di posidonia davanti alle coste di Cavo, contribuendo al piazzamento del reticolo sottomarino per la crescita della posidonia, così importante per l’ecosistema marino con i sensori per misurare la temperatura del mare. Partecipò pure all’operazione Mare Caldo, realizzata con Greenpeace e il comune di Marciana, progetto tutt’ora in corso che prevede il monitoraggio delle temperature delle acque dell’Isola, con un sensore piazzato nella zona delle Formiche della Zanca, un gruppo di scogli di fronte a La Zanca, località della parte nord occidentale dell’Elba».

PORTOFERRAIO, MESSI ALLA PORTA I PORTATORI DI VOTI DISSIDENTI

ilVicinato@ - 
Fonte notizia da face book – Da un lungo post di Simone De Rosas (Pd): «(…) Ascoltandola (Laura Giusti, ndr),  in consiglio comunale mi è parsa una giovane donna “entrata in politica” con nobili intenti. Per il bene del suo paese, così si potrebbe dire al bar davanti a un caffè. Un po’ come Fornino, che conosco meglio, liquidato solo poche settimane fa con una scrollata di spalle e una specie di “non ci mancherai”. Se non sbaglio, per altro, si tratta dei due consiglieri più votati alle elezioni amministrative portoferraiesi del 2024. Dettaglio evidentemente trascurabile per gli amministratori, pro tempore, di Portoferraio (…) Due considerazioni così, per dire qualcosa: la prima è che mi pare che siamo già al terzo, quarto, quinto, scossone per un’amministrazione che dopo i fuochi d’artificio della campagna elettorale oggi appare molto ma molto più dimessa e in gravi difficoltà. La seconda è che queste gravi difficoltà sono un problema per tutta l’Elba perché Portoferraio, da sempre, è il Comune che naturalmente guida i processi dell’intera isola e oggi nessuno tira più le fila su nulla, coi risultati amari che abbiamo un po’ tutti sotto gli occhi».

I DISASTRI IDROGEOLOGICI E LA SAGGEZZA DEI NOSTRI NONNI

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Il campo in pendenza porta il suolo a valle in dieci anni. Il terrazzamento lo tiene in quota da mille. La stessa collina, due scelte. Una perde un centimetro di suolo fertile a ogni pioggia forte. L'altra ha trattenuto lo stesso suolo per quaranta generazioni e ha costruito il paesaggio più fotografato d'Italia. I terrazzamenti non sono decorazione. Sono la risposta ingegneristica più sofisticata che l'agricoltura italiana abbia mai prodotto  e stanno scomparendo perché nessuno li mantiene più».

PORTO AZZURRO, PROTESTA DI UNA CITTADINA: “In Piazza De Santis un parcheggio tutto a pagamento”

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Il parcheggio davanti alle Poste di Porto Azzurro (Piazza Pasquale De Santis, ndr) da questa mattina, venerdì 15 maggio, è diventato a pagamento. Una decisione che sta creando notevoli disagi a molte famiglie, ai docenti ancora in servizio e ai genitori che ogni giorno accompagnano i propri figli a scuola, considerando che l’anno scolastico non è ancora terminato. Già nelle prime ore della mattinata era quasi impossibile trovare posto nelle poche strisce bianche disponibili, soprattutto nella zona lato farmacia. Per questo motivo invito il comune a valutare una soluzione temporanea almeno fino alla chiusura delle scuole, prevedendo il parcheggio gratuito oppure agevolazioni per chi si reca quotidianamente in quella zona per motivi scolastici e lavorativi. Confidiamo nella sensibilità dell’amministrazione comunale affinché possa intervenire per limitare un disagio che coinvolge numerose famiglie, bambini e lavoratori del paese». Maddalena Cefariello

ELBA, DALLA REGIONE TOSCANA SEICENTOMILA EURO PER IL CANILE COMPRENSORIALE

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La Regione Toscana ha approvato il nuovo accordo di programma che sarà sottoscritto con il comune di Capoliveri per la realizzazione di un canile comprensoriale all’Isola d’Elba, destinato a rafforzare le attività di contrasto al randagismo e di tutela degli animali sul territorio. L’intervento sarà realizzato a Lacona, nel territorio di Capoliveri, grazie a un contributo straordinario regionale complessivo di 600 mila euro. Con la delibera approvata, la Regione autorizza la sottoscrizione del nuovo accordo di programma e conferma lo stanziamento delle risorse necessarie all’opera, previste sul bilancio pluriennale 2026-28. Nel dettaglio, 300 mila euro risultano già impegnati e liquidati al comune interessato nel 2024, altri 300 mila euro saranno erogati nel corso del 2026».

BORSA DI STUDIO DEDICATA AL GIOVANE AVVOCATO LORENZO CLARIS APPIANI: “Il tema sarà sull’articolo 15 della Costituzione della Repubblica”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «È stato assegnato il tema della settima edizione della borsa di studio “Lorenzo Claris Appiani”, iniziativa promossa dalla famiglia del giovane avvocato (nella foto) ucciso nel tribunale di Milano, e destinata agli studenti e alle studentesse delle classi quinte del liceo delle scienze umane di Portoferraio. Saranno quarantaquattro i candidati che, entro la fine dell’anno scolastico, dovranno elaborare un testo di approfondimento sull’articolo 15 della Costituzione italiana, che sancisce la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge”. Un principio fondamentale che, oggi più che mai, si confronta con le tecnologie digitali e con la gestione dei dati personali. La borsa di studio sarà assegnata dalla famiglia Claris Appiani e le due vincitrici o vincitori saranno premiati durante la cerimonia ufficiale è prevista per luglio».

QUARTO CASO IN TOSCANA DI SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: “63enne affetta da una forma severa di parkinsonismo degenerativo”

ilVicinato@ -  Fonte notizia QuiNewsElba - «Dopo un iter legale iniziato nel luglio dello scorso anno una donna toscana di sessantatré anni, affetta da una forma severa di parkinsonismo degenerativo, è morta il 4 maggio nella sua  casa, a seguito dell’autosomministrazione del farmaco letale fornito, insieme alla strumentazione, dal Servizio sanitario regionale. Ad assisterla nella procedura è stato il suo medico di fiducia, il dottor Paolo Malacarne. Scrive l’associazione Luca Coscioni: “Per ottenere il rispetto della propria volontà la 63enne ha dovuto intraprendere un lungo iter legale iniziato con la prima richiesta alla Asl nel luglio 2025 e durato nove mesi. L’azienda sanitaria inizialmente le aveva negato l’accesso al suicidio medicalmente assistito, ritenendo insussistente il requisito del trattamento di sostegno vitale anche se il parere del Comitato etico riconosceva la sussistenza di tutti i requisiti. Solo dopo una diffida, un ricorso d’urgenza presso il tribunale di Pisa e l’ulteriore aggravamento delle condizioni cliniche, con il conseguente rifiuto della donna alla nutrizione artificiale, la commissione dell’Asl ha riconosciuto la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla Corte costituzionale”».

DAL LIBRO DI PAOLA CEREDA, AMBIENTATO NEI GIORNI DELLO SBARCO ALLEATO ALL’ISOLA D’ELBA - 14 giugno 1944

massimo.tro@ - «Iole vive all’Elba, isola di miniere e di ferro. Il bombardamento del 1943 la costringe ad affrontare da sola l’occupazione tedesca e i lunghi mesi che precedono lo sbarco alleato. Figlia di un anarchico, abita a Portoferraio e si mantiene come lavandaia. Mario, un giovane vicino di casa, si accorge di lei, dell’ostinazione del suo sorriso e della determinazione nelle scelte di ogni giorno. Il 1944 è l’anno dello sbarco delle truppe alleate. Tra i soldati in arrivo all’Elba c’è anche Ibrah, un fuciliere senegalese dell’esercito coloniale francese. Ci sono corpi, nel romanzo: il corpo di Iole e quello di Ibrah, i corpi delle donne e quelli dei soldati. Ci sono parole rubate, impossibili da pronunciare perché portano con loro lo smarrimento davanti alle ingiustizie. Se le storie non raccontate non esistono anche quando sono vere, le parole ritrovate portano alla luce una vicenda realmente accaduta e scavano nella domanda: chi è l’altro? Da lì ripartono per raccontare Ibrah e i suoi fantasmi, Iole e il suo coraggio». Massimo Trombi

14 maggio 2026

PORTOFERRAIO, SINDACO E CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA SFIDUCIANO LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: NON HA RISPETTATO IL SUO RUOLO D’IMPARZIALITÀ E NEUTRALITÀ

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il sindaco Tiziano Nocentini e tutti dieci consiglieri comunali del gruppo Portoferraio c’è, hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti della presidente del consiglio comunale Lara Giusti, componente della maggioranza stessa. Tale atto, scrive Nocentini, è scaturito dalle dichiarazioni rilasciate dalla Giusti alla stampa in merito alla nomina di alcune cariche politiche e amministrative fatte di recente dal sindaco. Critiche che a giudizio dei consiglieri di maggioranza, non possono essere fatte da chi ricopre il ruolo di presidente del consiglio comunale: un ruolo istituzionale che deve essere super partes. Insomma, al di sopra delle parti, quindi la presidente Giusti doveva mantenere una posizione d’imparzialità e neutralità. Il consiglio comunale di Portoferraio è convocato alle 18.00 di giovedì 21 maggio».

ELBA 2026, LA BANDIERÀ BLU SVENTOLERÀ SOLO NELLE SPIAGGE E SUL PORTO DI MARCIANA MARINA E SULLA MARINA DI PORTO AZZURRO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La Fee, Foundation for Environmental Education, ha premiato con la Bandiera Blu le spiagge d'Italia migliori in base alle azioni svolte per servizi, accoglienza e sostenibilità. I criteri per l'assegnazione sono 33. Le Bandiere Blu 2026 sono state annunciate questa mattina, 14 Maggio, alla presenza dei sindaci, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma nella sede del Cnr, alla presenza del  ministro del turismo. All’Isola d’Elba il prestigioso vessillo sventolerà solo sulle spiagge di Marciana Marina: La Fenicia, Re di Noce, La Marina. Per quanto riguarda i porti e gli approdi turustici abbiamo il Porto di Marciana Marina e  la Marina di Porto Azzurro».

LAUREATI INCAPACI DI FARE LE COSE PIÙ SEMPLICI, ONOREVOLI E SINDACI CON LA SCUOLA DELL’OBBLIGO CHE HANNO LASCIATO UN SEGNO POSITIVO NELLA VITA DELLA REPUBBLICA E DEL LORO COMUNE

Piombino, Enzo Polidiri e Nilde Iotti

lomarchetti@ - «Giorni fa dicevo ad alcuni miei amici che ho conosciuto persone molto brave e capaci nella loro materia, laureati con 110 e lode, ma incapaci nello fare le cose più semplici della vita. Alle superiori avevo un insegnante di lettere che quando spiegava la materia ti coinvolgeva in modo attivo, quando portava in classe le foto di quadri di famosi pittori ce li leggeva con una chiarezza  impressionante, però non sapeva leggere l’orario dei treni. Un altro insegnante spiegava i fenomeni complessi della tecnologia in modo semplice cheappassionava tutti, ma non riusciva a prendere la patente di guida perché bocciato nella prova pratica. Ho conosciuto deputati che avevano fatto solo la scuola dell'obbligo, ma hanno lasciato il segno positivo nella vita della repubblica. Per tutti cito l'on. Enzo Polidori, operaio delle acciaierie di Piombino, città di cui è stato sindaco amato e rispettato da tutti e che molto ha fatto per il suo comune». Lorenzo M.  

IL SOCIALISMO, cos'è...

 

CLAUDIO TROMBI E LA SUA PASSIONE PER LA MEMORIA DELLE MINIERE DELL’ELBA

ilVicinato@ -  Fonte notizia ElbaReport – Claudio Trombi ha dedicato per oltre quarant’anni il proprio lavoro e la propria passione al territorio minerario dell’Isola d’Elba. Questa la parte finale di un lungo articolo di Gaetano D'Auria: «(…) il 18 ottobre 2018 il pontile di Vigneria fu distrutto da una violenta mareggiata. Quel pontile rappresentava una testimonianza importante della tradizione mineraria locale e della vita legata al lavoro del ferro. Spinto dal desiderio di preservare quella memoria storica, nel maggio 2024 Claudio Trombi iniziò la ricostruzione artigianale del pontile di Vigneria. Con impegno e dedizione riuscì a completare l’opera in circa sette mesi. Il 4 dicembre 2024, giorno di Santa Barbara, il modellino del pontile fu presentato nella sala consiliare comunale, in accordo con Mattia Guerrini. Successivamente l’opera fu donata al Parco Minerario dell'Isola d'Elba come testimonianza storica destinata alle future generazioni. Nel 2025 Claudio proseguì il proprio lavoro di ricostruzione storica realizzando la seconda e la terza laveria, situate vicino all’anfiteatro del parco minerario. Le opere furono completate nell’aprile del 2026 e collocate all’interno del Palazzo del Burò, affinché studenti, visitatori e turisti possano conoscere e comprendere meglio la storia mineraria dell’Isola d’Elba. Attraverso queste ricostruzioni, Claudio Trombi continua ancora oggi a mantenere viva la memoria di un patrimonio industriale e umano che ha segnato profondamente la storia dell’Elba e delle sue comunità». 

RIO MARINA, VALORIZZARE QUELLO CHE QUI C’È E GLI ALTRI NON HANNO: “Quella squisitezza della trippa di capra ripiena”

lomarchetti@ Da un articolo di Pino di Giuseppa (Giuseppe Leoni) pubblicato sul n°37 della rivista La Piaggia del 1993. «L’iniziativa fu promossa dalla Scuola alberghiera, ufficialmente Corsi professionali alberghieri, che si tenevano dell’Hotel Rio per conto della provincia di Livorno. La manifestazione di cui si parla qui sotto, si tenne domenica 21 marzo 1993 sugli Spiazzi di Rio Marina con lo scopo di valorizzare le specialità locali che oltre La trippa di capra ripiena, comprendono altre specialità come la Schiaccia briaca, la Sportella, la Ciccilebbora, il Gurguglione, la Sburrita di baccalà, gli Zeri ammarinati e lo Stoccaffisso. Le cui ricette, decretate dalla giuria popolare, erano scritte nell’Albo d’Oro della cucina elbana tenuto dallo chef Alvaro Claudi».

13 maggio 2026

LA SP26 RESTERÀ CHIUSA PER 10 MESI: “Quale percorso alternativo prevede il comune di Rio?”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il gruppo "Cambiamo!" chiede un consiglio comunale aperto. I consiglieri d’opposizione evidenziano come la situazione dei previsti lavori sulla Sp26 nel tratto del Piano di Rio è estremamente preoccupante. Questi, infatti,  dovrebbero iniziare il prossimo mese di ottobre 2026 e comporteranno la completa interruzione della viabilità per circa dieci mesi. La richiesta di un consiglio aperto nasce dall'esigenza di riportare il dibattito tra la gente. Il gruppo "Cambiamo!" propone che l'assemblea si tenga nel versante di Rio Marina, per permettere ai cittadini, alle associazioni e alle categorie economiche di partecipare e ricevere informazioni dirette: - Qual è la posizione ufficiale del comune di Rio nelle interlocuzioni con provincia e regione?; Come saranno garantiti i soccorsi e la mobilità scolastica durante il periodo di chiusura?; Quando sarà realizzata la piazzola urgente per garantire interventi salvavita nel versante riese?».

ELBA, VISITE SPECIALISTICHE A DISTANZA CON LA TELEMEDICINA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Superare le barriere geografiche e ridurre il fenomeno del “pendolarismo sanitario” per le visite specialistiche: è questo l’obiettivo del nuovo servizio di telemedicina attivo all’Isola d’Elba. Grazie alle nuove tecnologie e a una rinnovata collaborazione tra medici specialisti, medici di medicina generale e personale infermieristico, oggi è possibile effettuare televisite attraverso una rete di ambulatori distribuiti nelle Case della comunità elbane, direttamente collegati con l’ospedale di Portoferraio. I pazienti con sospetta patologia cardiologica o respiratoria e, in una fase successiva, anche con altre condizioni croniche, possono già accedere a diagnosi più rapide, superando le difficoltà legate agli spostamenti sul territorio. Il servizio coinvolge attualmente tre medici internisti dell’ospedale di Portoferraio, 17 medici di medicina generale e 13 infermieri di comunità. Sono tre gli ambulatori che fanno parte della rete dell’Isola: presso le case della comunità di Marciana Marina e Rio Marina, già attivi, e presso il distretto sanitario di Capoliveri che sarà attivato a breve».

RAPINA ALL’UFFICIO POSTALE DI PIOMBINO: UN GIOVANE ELBANO AGLI ARRESTI DOMICILIARI

ilVicinato@ -  Fonte notizia dalla stampa locale - «Un giovane residente all’Isola d’Elba è l’autore della rapina all’ufficio postale di Piombino, ora, con il braccialetto elettronico, è agli arresti domiciliari nell’abitazione che corre voce sia a Cavo. Giovedì scorso, quando è scattato l’allarme per la rapina, i carabinieri l’hanno individuato, arrestato e recuperato il maltolto corrispondente a circa mille euro. Il ladro, nella fuga, aveva escogitato il cambio degli abiti per non essere riconosciuto, ma è stato visto e segnalato da un ragazzino in monopattino che lo ha notato un giovane cambiarsi dietro alcuni cassonetti in via Fucini. Dalle indagini dei carabinieri è stato possibile rintracciare anche la pistola usata per il colpo, risultata poi essere una scacciacani. Le successive ricerche, condotte in collaborazione con il commissariato di PS di Piombino, hanno permesso di ritrovare anche gli indumenti utilizzati durante la rapina».

IL VECCHIO SOCIALISTA ANTICLERICALE: “Si vede che ora sta molto meglio, perché quando era in vita non vedeva un cazzo!”

lomarchetti@ - «Lui si era trasferito con la famiglia da un paese della Toscana a Rio Marina che all’epoca era economicamente un centro florido grazie all’industria mineraria e alla marineria. Era un bravo ebanista, d’idee socialiste e anticlericali, come costumava all’epoca. Tant’è che a nessuno dei quattro figli, due femmine e altrettanti maschi, aveva dato nomi di santi. Durante il ventennio fascista, teneva la sua tessera del partito socialista, nascosta al banco da falegname, lui diceva che era lì inchiodata, e lì rimase fino al giorno della liberazione. Poi morì la moglie Giulia, e lui ogni lunedì, giorno del mercato settimanale, comprava un mazzo di fiori che poi nel pomeriggio portava sulla tomba dell’adorata moglie. Un giorno, comprati i fiori, attraversò la passerella sulla valle, detta "il ponte di Bindo", per dirigersi al cimitero della Chiusa, e lì incontrò Adino l'infermiere, il quale gli chiese dove stesse andando con questi bei fiori. Lui rispose: “Li portò a Giulia, quando era in vita, i fiori le piacevano tanto”. “Fate bene a portarglieli – rispose l’infermiere – perché lei vi vede”. A quel punto prevalse l’uomo anticlericale che con l'accento toscano,mai perso, così commentò: “Si vede che ora sta molto meglio, perché quando era in vita non vedeva un cazzo!». Lorenzo M.   

12 maggio 2026

RIO MARINA, STRADA COMUNALE DEL PORTICCIOLO: “Auto con tre persone finisce su un dirupo di fronte al mare”

ilVicinato@ -  Fonte notizia QuiNewsElba - «Un automobile è uscita di strada alle prime luci dell’alba di questa mattina, martedì 12 maggio, lungo la strada sterrata del Porticciolo di Rio Marina. A bordo c’erano tre giovani turisti stranieri è rimasta in bilico sul bordi strada comunale di un dirupo che si affaccia sul mare. I tre giovani sono rimasti illesi e sono riusciti a uscire dall'auto che rischiava di scivolare giù e finire in mare. Sul posto sono prima intervenuti i volontari della locale associazione di protezione civile che hanno legato l'auto per non farla scivolare, e poi i vigili del fuoco che hanno contribuito a bloccare l'auto, mentre  la polizia locale ha chiuso la strada al traffico veicolare. Un camion con gru ha tirato su l'auto nel primo pomeriggio, quindi la strada è stata riaperta».

ELBA-PIOMBINO VENTO DI PONENTE, OGGI CANCELLAZIONE DI DIVERSE CORSE DEI TRAGHETTI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il vento di ponente che questo pomeriggio ha soffiato a 24 nodi sul Canale di Piombino, ha provocato diversi disagi nei collegamenti marittimi fra l’Isola d’Elba e il Continente, hanno saltato alcune corse i traghetti Rio Marina Bella di Toremar, Giraglia di Moby e Tremestieri di Blu Navy, mentre per l’intera giornata, come da copione, è rimasto agli ormeggi il catamarano Schiopparello Jet di Toremar. Al momento sono incerte le partenze da Piombino del Giraglia delle 20.30 e del Rio Marina Bella delle 22.30».

FILT-CGIL, TRASPORTO MARITTIMO LOCALE: "Procedere con l'aggiudicazione dell’appalto. Basta strumentalizzazioni partitiche"

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Le polemiche e gli attacchi nei confronti della Regione Toscana in relazione al bando di affidamento del servizio di cabotaggio marittimo tra le isole dell’arcipelago toscano sono del tutto fuori luogo. Il bando sta finalmente giungendo ad aggiudicazione e rimetterlo in discussione comporterebbe pesanti conseguenze negative per tutta l’economia del territorio. Basta polemiche strumentali a solo fine politico, non possiamo permetterci più ritardi e neanche alimentare ulteriori incertezze. Ricordiamo inoltre che l’articolato del bando è frutto di mesi di confronto e di riunioni tra istituzioni, sindacati e lavoratori. Evidenziarne criticità oggi o metterne in discussione gli aspetti base significa cercare di frenare lo sviluppo del territorio. Mai come adesso è fondamentale costituire un fronte unico per il bene dell’economia locale, per la qualità dei servizi offerti ai cittadini che usufruiranno del servizio e per garantire la stabilità occupazionale e il futuro di tutti i lavoratori coinvolti». I sindacalisti Filt-Cgil Giuseppe Gucciardo (Livorno) e Daniele Pini (Toscana)

RACCONTO DEL PADRE DI UNA 16ENNE: MENO MALE CHE IL MOTORE DEL GIRAGLIA DI MOBY NON SI GUASTA MAI NEI FESTIVI E PREFESTIVI

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Massimiliano Pardi scrive su Fb, con tanto di vignetta, che è andato a Piombino per ricevere la figlia di sedici anni, proveniente in pullman da Milano, perché: “noi viviamo su un’isola. E su un’isola, si sa, anche una cosa semplice deve prima passare dal reparto eventi imprevedibili ma ormai prevedibilissimi”. Poi prosegue: “Perché se quella nave non la prende, resta lì, alla stazione marittima. Che uno immagina come un luogo attrezzato, vivo, pensato per chi parte e per chi arriva. E invece dopo le 19.30 chiude anche il bar”. E il babbo della 16enne, forse grazie al fiuto isolano, aveva previsto bene perché il traghetto della Moby in partenza per Portoferraio delle 20.30 non parte per un  “Problema al motore”. Ma poi in vecchio Giraglia molla gli ormeggi, si mette in movimento e cambia molo. Il Pardi commenta: “A quel punto capisci che non è un guasto qualsiasi. È un guasto selettivo. Un guasto educato. Un guasto con senso dell’orientamento. Un guasto che non disturba troppo (…) Meno male che il motore si rompe sempre al momento giusto, nel posto giusto, nell’orario giusto e mai nei festivi e prefestivi, col molo vicino”».

ELBA, L’OPERAZIONE BRASSARD, I SENEGALESI, IL RIFUGIO NEL CANNETO, LA MORTE DI SONIA E L’AMORE IMPERITURO DI LUI

lomarchetti@ - «Erano le 4 del mattino del 17 giugno 1944 quando ebbe inizio l’Operazione Brassard e le truppe francesi, provenienti dalla Corsica, sbarcano a Marina di Campo al comando del colonnello Carion della 9° divisione di fanteria coloniale. I militari senegalesi furono fatti scendere a terra per primi ed erano in un evidente stato confusionale, provocato da droghe e alcol fatti loro ingurgitare prima dello sbarco. Fra gli isolani si sparse subito la voce che i senegalesi violentavano le donne, rapinavano, depredavano paesi e case coloniche, razziavano bestiame. Sonia e Amelia erano sfollate con i loro familiari in una casa della campagna delle Venelle di Rio Marina. Quando, nel primo pomeriggio del 19 giugno, videro scendere dal Volterraio le truppe di colore, pensarono bene di nascondersi in un canneto lì vicino, dove furono presto raggiunte da Pino, il loro giovane fratello. I tre rimasero in mezzo alle canne fino all’alba del giorno dopo e forse per paura, o per l’incoscienza dovuta alla loro giovane età, non si resero conto che quel rifugio improvvisato era attraversato dall’acqua di un ruscello. Sonia, qualche giorno dopo, cominciò ad avere tosse e febbre e il dottor D’Ambrosio sentenziò che si trattava di pleurite. All’epoca non c’erano gli antibiotici e la guerra era ancora in corso, e così dopo pochi mesi, Sonia morì. Lasciò la madre e i fratelli, perché il padre Lorenzo era morto qualche anno prima per un incidente sul lavoro in miniera. Sonia lasciò pure il fidanzato che era prigioniero degli inglesi, ignaro della disgrazia. Quando questo rientrò in paese ebbe la triste notizia, e pensare che avevano progettato di sposarsi non appena fosse finita la tragedia della guerra. Lui, in seguito mise su famiglia, ma non si dimenticò mai della sua cara Sonia. Così dall’anniversario del loro fidanzamento a quello del compleanno di lei, insomma a ogni ricorrenza importante, portava sulla tomba dell’amata Sonia i fiori più belli che coltivava nel suo giardino, guardandosi bene da farsi scorgere dalla moglie. E tutto questo finché le forze gli consentirono di recarsi al cimitero della Chiusa». Lorenzo M.