l.giannoni@
- «Il Morazzini era un gran mangiatore e
a Rio Marina tutti lo sapevano, tanto che il famoso Tonino di Grattasassi
(conosciuto da sempre come il più vorace tra i riesi) gli gettò il guanto della
sfida per stabilire, una volta per tutte, a chi spettante il titolo di
“migliore forchetta”. A teatro della disfida
fu designato il ristorante Il Piave di Piombino e l'evento si consumò
verso il tocco con tanto di testimoni appositamente designati e un piccolo
pubblico di curiosi e in quell'occasione che il Morazzini vinse l’ambito primato paesano. Accadde poi, nell'immediato dopoguerra, che il lavoro
di miniera e le spedizioni di minerale tardassero a ripartire per cui molti minatori e marinai disoccupati, specie
i più giovani, partissero per cercare lavoro in continente. L'attività
livornese che in quel momento assorbiva più manodopera era la base militare
americana di Campo Darby e così il Morazzini, presentatosi al comando del campo
fu subito assunto e destinato al facchinaggio. In quei tempi disgraziati le
famiglie erano prive di tutto: in primo
luogo di cibo e di prodotti per la pulizia personale e così, ogni tanto gli addetti al facchinaggio,
approfittando dell’inevitabile (o
procurata) rottura di imballaggi, “facevano fuori” qualcosa. Il Comando pur sospettando
la cosa, faceva finta di nulla, ma quando il fenomeno assunse dimensioni
notevoli, gli addetti alla sicurezza
corsero ai ripari, dando ordine alla polizia militare che appena trovassero
qualcuno con la refurtiva, quale che fosse,
gliela facessero ingurgitare: si narra che qualcuno fu obbligato a
mangiarsi pezzi di sapone di Marsiglia
o saponette, oppure confezioni di pasta
o riso crudi. Figuriamoci se uno come il Morazzini continuamente attanagliato dalla fame, non cercasse il verso di arraffare qualcosa!
Una volta, però, fu scoperto con un
mastello di cinque chili di carne in scatola pressata. Lesti i soldati della
Militar Police, col fucile puntato gli intimarono l’ordine: “Ora manciare!” Lui
dopo che gli ebbero aperto il mastello, cominciò con pazienza a eseguire la…
punizione, sotto lo sguardo divertito dei due militi; ben presto, però, la loro
espressione si tramutò da divertita in stupefatta allorché si accorsero che il
“punito” era giunto a metà recipiente senza fare una piega. E alla fine
sgranarono gli occhi quando il nostro in un improbabile inglese chiese loro:
"Possible you dare me little pezzo pane per pulire mastello?"».
ilVicinato.it
20 marzo 2026
RIO-NISPORTO, ENEL DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ: “L'interruzione della linea elettrica è a causa della frana”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «In riferimento alla frana
sulla panoramica a Convento Alto, in località Nisporto nel territorio comunale
di Rio, E-Distribuzione (società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica
di media e bassa tensione) precisa di non avere alcuna responsabilità diretta,
perché una sezione di impianto elettrico di bassa tensione sotterranea è stata
interessata collateralmente dall’evento franoso, in seguito al quale
l’Amministrazione Comunale ha effettuato il ripristino provvisorio su tutta la
porzione di terreno interessato. Adesso, anche in seguito alle nuove piogge che
hanno ricreato una parte di avvallamento, E-Distribuzione è in attesa che il
Comune stesso comunichi la data dell’intervento strutturale in modo da
coordinare le attività e programmare come società elettrica anche le operazioni
di sostituzione e messa in sicurezza definitiva del tratto di cavi interrati
coinvolti».
RIO, MENSA SCOLASTICA: BATTI E RIBATTI È STATA ISTITUITA FINALMENTE LA COMMISSIONE DI VIGILANZA E CONTROLLO
ilVicinato@ - Fonte
notizia stampa locale - «
I consiglieri d’opposizione manifestano, tramite un comunicato stampa, la loro soddisfazione
per la pubblicazione della delibera di giunta comunale n. 29 del 10 marzo 2026,
che ufficializza la nomina dei membri la Commissione mensa, poiché si tratta di
una risposta concreta alle loro ripetute denunce e atti ispettivi: “Vince la
linea della trasparenza sollecitata dalle opposizioni”. Cosa cambia da oggi? 1)
Il servizio non sarà più gestito nel chiuso degli uffici, ma sarà soggetto alla
vigilanza dei rappresentanti dei genitori per ogni plesso (Cavo, Rio Marina e
Rio nell'Elba), di docenti referenti e una nutrizionista esperta; 2) La commissione
potrà riunirsi ogni volta che sarà necessario per verificare la qualità dei
pasti. l consiglieri del gruppo Cambiamo! garantiscono che il loro impegno
continua, quindi vigileranno affinché la Commissione sia messa in condizione di
operare realmente e che i verbali delle sedute siano resi pubblici. Questo perché:
"La mensa non è un semplice appalto, ma un pezzo del diritto allo studio e
della salute dei nostri figli. Oggi Rio fa un passo avanti verso la trasparenza”».
PORTOFERRAIO, ASSEMBLEA ORDINARIA DELL'AVIS
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «L’assemblea ordinaria dei soci
della sezione Avis di Portoferraio si è svolta mercoledì 18 marzo nella sala
Gran Guardia di Porta a Mare, gentilmente concessa dalla Pro Loco. Un incontro
che anche quest’anno non si è potuto tenere nella sede sociale di via delle
Galeazze a causa dell’ulteriore degrado strutturale dei locali. La riunione ha visto la partecipazione di una
rappresentanza del direttivo e dei volontari, confermando il ruolo centrale
dell’associazione nel tessuto sociale del comune. Al centro del dibattito, le
attività svolte e i traguardi raggiunti, l’attesa di una nuova sede, per la
quale l’amministrazione comunale sta lavorando per rispettare gli impegni presi
e i dati relativi alle donazioni dell’ultimo anno, nonché l’importanza
strategica di coinvolgere le nuove generazioni, la cui presenza attiva tra i
soci è stata accolta con particolare entusiasmo. Con l'auspicio di poter
crescere sempre di più, scegliendo di impiegare in modo costruttivo il tempo a
nostra disposizione il Consiglio direttivo ha fissato il prossimo appuntamento,
in occasione della Festa Biennale dei Donatori, prevista in autunno di
quest’anno».
PORTOFERRAIO, FLASH MOB CONTRO LA GUERRA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Un flash mob per chiedere la
protezione dei civili nei conflitti armati si terrà martedì 24 marzo alle 18.00
sulla spiaggia delle Ghiaie a Portoferraio. L’iniziativa è promossa da Amnesty
International Isola d’Elba in collaborazione con I Messaggeri del Mare e con
l’adesione del Forum Elba per la Pace, Elba for Gaza e ANPI. Mentre mercoledì
25 marzo, a partire dalle 19.00, il Sir William’s Irish Pub, via Manganaro 28,
Portoferraio, dedicherà la serata a sostegno di Amnesty International Gruppo
Italia Isola d’Elba, devolvendo in donazione una parte dell’incasso. È gradita
la prenotazione al numero 347 7442659».
19 marzo 2026
LITE AL PRONTO SOCCORSO: ARRESTATO UN 48ENNE PER TENTATO OMICIDIO
ilVicinato@
- Fonte notizia dal web - «Un
uomo di quarantotto anni ieri notte, mercoledì 18 marzo, è stato al pronto
soccorso dell’ospedale di Livorno per tentato omicidio, lesioni, interruzione
di pubblico servizio e rapina e ora si trova in carcere. Tutto ha avuto inizio nella
sala d’attesa quando un paziente, forse per i lunghi tempi di attesa, ha
cominciato a inveire contro il personale sanitario. Offese pesanti che un
48enne non ha tollerato e tra i due è scoppiata una lite, e poi dalle parole sono
passati ai fatti. A quel punto c’è stato l’intervento sia del personale sanitario sia delle
guardie giurate presenti sul posto, ma il 48enne è riuscito a sfilare la pistola
dalla fondina del vigilante, si è girato verso il rivale e, puntandogliela
contro, ha premuto il grilletto. L’arma però era scarica, e la stessa guardia è
riuscita a rientrarne in possesso. Nel frattempo, sul posto sono gli agenti
della polizia di stato che hanno arrestato l'uomo».
RIO, GRUPPO CAMBIAMO!: "BENE IL PROGETTO COMUNITÀ ENERGETICA, MA CONTINUA IL MURO DEL SILENZIO DELLA MAGGIORANZA"
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il
gruppo consiliare "Cambiamo!" esprime soddisfazione per l'avvio del
percorso della Comunità energetica dell’Isola d’Elba nel comune di Rio, con
l’appuntamento pubblico fissato per sabato 21 marzo al Centro Polivalente di
Rio Marina. Dichiarano i consiglieri Mirco Giordani, Fortunato Fortunati,
Pierluigi Casini e Giovanni Schezzini: "Siamo lieti di constatare che
l'amministrazione comunale abbia finalmente dato seguito a un tema che ci sta a
cuore e su cui avevamo già presentato atti formali. Se il sindaco Corsini intende
davvero promuovere un modello energetico basato sulla 'condivisione' e sul
'confronto aperto', farebbe bene a iniziare dai banchi del consiglio comunale,
noi continueremo a sostenere ogni progetto che porti benefici ai cittadini di
Rio, ma non smetteremo di pretendere il rispetto dovuto al ruolo dei
consiglieri e alla trasparenza amministrativa che la cittadinanza merita"».
ACCORDO TRA PARCO NAZIONALE E COOP MARICOLTURA DI CAPRAIA ISOLA: "Orate e branzini col marchio Pnat"
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il
commissario straordinario dell’ente Parco nazionale arcipelago toscano ha
approvato la convenzione con la società cooperativa agricola Maricoltura e Ricerca
di Capraia Isola per la concessione onerosa dell’utilizzo dell’emblema
ufficiale del Parco. La convenzione prevede il versamento al Pnat di un
contributo annuale di 5.000,00 euro, che sarà destinato al cofinanziamento di
progetti di conservazione della biodiversità, tutela degli habitat e
valorizzazione del patrimonio naturale dell’Arcipelago Toscano, con particolare
riferimento anche all’area del Santuario Internazionale per la protezione dei
mammiferi marini. L’intesa, valida per l’annualità 2026, rientra nell’ambito
della valorizzazione della collaborazione tra l’Ente Parco e le realtà
produttive locali che operano nel rispetto dei principi di sostenibilità
ambientale e qualità delle produzioni. Insomma, avremo orate e branzini allevati nel mare di Capraia e garantiti dal marchio Pnat».
IL DRAMMA DEL BAMBINO NATO MORTO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa provinciale - «Un grave lutto si è consumato ieri, mercoledì 18 marzo, all’ospedale
di Livorno, dove a pochissimi giorni dalla conclusione della gestazione, una
mamma, è arrivata al pronto soccorso in emergenza, perché non sentiva più
muoversi il bambino che portava in grembo. Dopo gli immediati accertamenti
clinici, è stato disposto un taglio cesareo in emergenza, praticato in tempi
brevissimi. Nonostante siano state effettuate tutte le procedure previste, il
neonato purtroppo non ha dato segni di vita. Il corpicino del piccolo sarà
perciò sottoposto ad autopsia, per appurare le cause che hanno portato al suo
decesso. Dichiara il direttore di ostetricia e ginecologia, Sergio Abate: “Purtroppo,
si tratta di eventi che, seppur rari, possono verificarsi senza che vi sia la
possibilità, né per i genitori né per i professionisti sanitari, di prevenirli
o evitarli. Il nostro lavoro ci porta ad assistere a grandi gioie, ma anche a
grandi tragedie. Per questo vorrei far sentire la mia vicinanza oltre che ai
familiari anche a tutti gli operatori sanitari intervenuti, rimasti
profondamente scossi per quanto accaduto”».
STRETTO DI HORMUZ: 20.000 MARITTIMI BLOCCATI SU 3.200 NAVI
ilVicinato@ - Fonte notizia marittimi&navi - «L’Organizzazione
marittima internazionale (Imo) lancia un allarme senza precedenti: circa 20.000
marittimi di diverse nazionalità risultano bloccati a bordo di 3.200 navi
mercantili e petroliere nello Stretto di Hormuz, trasformato in un’area ad
altissimo rischio dopo la chiusura imposta dall’Iran in risposta agli attacchi
di Stati Uniti e Israele. La situazione, definita “da incubo”, è stata al
centro di una riunione d’emergenza convocata a Londra, dove il segretario
generale dell’Imo, Arsenio Dominguez, ha chiesto agli Stati di bandiera e ai
Paesi costieri di dare priorità assoluta al sostegno degli equipaggi e di
favorire il loro rimpatrio “ove possibile”. La
paralisi dello Stretto di Hormuz – uno dei passaggi più strategici al mondo per
petrolio e merci – non è solo una crisi geopolitica: è soprattutto un’emergenza
umanitaria per migliaia di marittimi che vivono da giorni in condizioni di
incertezza, isolamento e rischio costante».
METODI MASCHILISTI E SPOSINA PUNTUALE COME IL TRENO DI CAMPIGLIA...
lomarchetti@
- «La giovane ragazza, quando morì la
futura suocera, si prese cura del suocero, del cognato e, ovviamente, pure del
fidanzato. Ogni mattina, dopo che i tre uomini erano usciti per andare al lavoro
in miniera, ma solo allora per evitare pettegolezzi del vicinato, lei andava
nella loro abitazione, dove faceva le pulizie domestiche, lavava i piatti,
rifaceva i letti e poi prendeva i panni sporchi che nel pomeriggio avrebbe
lavato ai “pozzi pubblici”, nei pressi della chiesa di Santa Barbera. Dopo, con
la bagnarola in testa aggiustata sul ciorcello, sarebbe ritornata nella casa
del suocero, dove avrebbe steso e preparato sia la cena sia il convio per il
giorno dopo. Insomma era proprio una “brava donnina di casa”, come sentenziò il
suocero che disse al figlio, con voce di comando, di accelerare le pratiche in
chiesa e in municipio per convolare a nozze quanto prima. Il matrimonio, coma allora si costumava, fu
celebrato da padre Diodato nella chiesa di San Rocco, ma i due nubendi, dopo il
pranzo in famiglia, non partirono per il viaggio di nozze perché, così fu detto,
già si percepivano i primi bagliori della seconda guerra mondiale ed era meglio
non muoversi dall’Isola, ma in verità era la misera paga di miniera dello sposo
non lo consentiva. Così i due giovani sposi poterono consumare il loro matrimonio
nella camera di famiglia a loro ceduta, di malavoglia, ma quella era l’usanza,
dal padrone di casa oramai vedovo. Il giovane piccioncino, la mattina dopo si
alzò e siccome la piccioncina non aveva preparato né la colazione né il convio,
lui la giustificò dicendo al padre: “Lei e di là che dorme, sarà per la nottata
che ugnò dato”. La mattina, però, dopo stessa domanda e stessa giustificazione.
La terza mattina lui prese il bugliolo dell’acqua, che bella gelata versò addosso
alla sposina ancora addormentata. Lui si vantò coni compagni di lavoro che la
moglie da quella mattina: “Si alzò da letto puntuale, come se fosse il treno di
Campiglia”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
18 marzo 2026
RIO MARINA, CHIUSA LA STRADA PANORAMICA VENERDÌ 20 MARZO DALLE 14.00 ALLE 16.00 PER LAVORI URGENTI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il tratto di strada ricompreso
tra il numero civico 21 e il numero civico 26 di Via Panoramica del Porticciolo
a Rio Marina, sarà chiuso venerdì 20 marzo dalle 14.00 alle 16.00 alla circolazione
veicolare e pedonale. Questo per eseguire la rimozione di un blocco di
fondazione del palo Enel sprofondato a causa della frana dei giorni scorsi. Ne dà
notizia la polizia municipale».
FOSSO DI BAGNAIA, FRANCHI (PD): “Fare chiarezza sui finanziamenti per sbloccare gli interventi”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Alessandro Franchi, consigliere
regionale del Partito democratico, ha depositato un’interrogazione urgente alla
Giunta toscana in merito alla messa in sicurezza del Fosso di Bagnaia nel
comune di Rio. Si tratta di un atto che nasce anche da un sopralluogo che
Franchi ha effettuato il 27 febbraio scorso in compagnia di alcuni cittadini ed
esponenti del Pd di Rio. Spiega il consigliere Dem: “Con questa
interrogazione chiedo alla Giunta di fare chiarezza su due punti fondamentali.
Innanzitutto, è necessario sapere se i finanziamenti statali del 2005 siano
ancora nelle disponibilità del Comune e a quanto ammonti l’eventuale residuo.
In secondo luogo, chiedo se intenda farsi promotrice di un tavolo di confronto
tecnico con il Comune di Rio, l’Autorità di Bacino e il Consorzio di Bonifica
n. 5 Toscana Costa finalizzato a favorire l’attuazione degli interventi
necessari alla messa in sicurezza del Fosso di Bagnaia e delle aree contermini”».
RIO MARINA, INAUGURATA LA POSTAZIONE DEL DEFIBRILLATORE DELLO SPI-CGIL. SINDACALISTI: “Rammaricati per l’assenza dell’amministrazione comunale di Rio”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Lo Spi-Cgil ha inaugurato questa
mattina mercoledì 18 marzo la postazione di un nuovo defibrillatore accanto
alla sede del sindacato pensionati in via delle Rimembranze a Rio Marina. Il
defibrillatore è stato donato dallo Spi-Cgil per incrementare la sicurezza
sanitaria di prossimità. Il sindacato ringrazia per la presenza il comandante
della capitaneria di porto e i rappresentanti di varie associazioni. Tuttavia ha
constatare con amarezza l’assenza di rappresentanti dell’amministrazione
comunale di Rio, pur invitati: “una dimostrazione di scarsa sensibilità nei
confronti non tanto dello Spi-Cgil quanto dell’intera cittadinanza. Per
l’amministrazione comunale l’inaugurazione di una nuova postazione per un
defibrillatore dovrebbe rappresentare un momento importante per l’intera
comunità”». (nella foto Giuseppe Bartoletti segretario provinciale dello
Spi-Cgil)
PORTOFERRAIO, BENE COMUNE HA PRESENTATO UNA MOZIONE SULLA SANITÀ ALL’ELBA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il gruppo d’opposizione Bene Comune
ha presentato una mozione che impegna
quindi il sindaco e la giunta di Portoferraio ad attivarsi su cinque obbiettivi
chiave: 1) PROTOCOLLO D' INTESA CON LA REGIONE: Promuovere un’azione congiunta
con tutti i Sindaci dell’Elba per ottenere agevolazioni specifiche per i
residenti insulari. 2) ESENZIONE PER PRESTAZIONI FUORI ISOLA: Chiedere
l’estensione dell’esenzione dal ticket o l’abbattimento della quota fissa, per
tutte le prestazioni che non possono essere garantite presso l’ospedale di
Portoferraio. 3) INNALZAMENTO SOGLIE ISEE: Adeguare le soglie per l’esenzione
dal ticket considerando l’incidenza reale dei costi di trasporto sul reddito
familiare degli elbani. 4) SEMPLIFICAZIONE RIMBORSI: Monitorare l’effettiva
erogazione dei rimborsi per le spese di viaggio sanitario e snellire la
burocrazia per accedervi. 5) CAMPAGNA INFORMATIVA: Attivare sportelli dedicati
e campagne di comunicazione per informare correttamente i cittadini sui loro
diritti e sulle modalità di accesso alle esenzioni. L’obiettivo è abbattere le
barriere burocratiche e i costi insostenibili che gravano sui cittadini
dell’Isola d’Elba in ambito sanitario,quindi tutelare il diritto alla salute
dei cittadini del’Isola».
CABOTAGGIO MARITTIMO, ANCHE OGGI LO SCHIOPPARELLO JET RIMASTO AGLI ORMEGGI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Cavo isolato anche oggi,
mercoledì18 marzo. Il catamarano Schiopparello Jet Toremar, infatti, dopo la
prima corsa giornaliera è rimasto agli ormeggi dalle 9.35, lo stesso mototraghetto
Bellini ha saltato l’unica corsa per Cavo delle 13.10. Il catamarano è un mezzo
inadeguato al mare del nostro Canale, in inverno non viaggia per troppi i giorni, e quindi rimane a banchina per le condizioni meteo marina avverse. Tutto
questo nel silenzio assoluto delle amministrazioni comunali dell’Isola e in
particolare quella di Rio».
RIO, GRUPPO D’OPPOSIZIONE: “Tra atti votati all’unanimità e immobilismo dell’amministrazione”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - I
consiglieri di Cambiamo!, il gruppo d’opposizione del comune di Rio, in un lungo
comunicato dichiarano tra l’altro: «Siamo stanchi di ascoltare la solita
scusa della carenza di personale o del carico di lavoro degli uffici. Quando un
atto viene votato all’unanimità, non è più un’idea del singolo gruppo, ma un
mandato della comunità che la Giunta ha l’obbligo di eseguire. Non stiamo
parlando di opinioni, ma di fatti reali. L’esempio più emblematico (dopo la
mozione per il regolamento per la gestione del demanio marittimo) è quello
relativo alla mozione sul catasto delle strade comunali e vicinali, approvata
anch’essa all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 27 giugno 2025.
Nonostante l’impegno solenne assunto davanti ai cittadini tramite la delibera
consiliare n. 26, anche questo atto è rimasto lettera morta. Finito nel
dimenticatoio dell’amministrazione comunale senza che venisse dato alcun
seguito operativo e soprattutto senza che la giunta si sia mai degnata di
fornire alcun aggiornamento o comunicazione al nostro gruppo in merito allo
stato di attuazione o alle difficoltà emerse per la sua attuazione».
RIO MARINA, SITUAZIONI DA GABIBBO…
ilVicinato@
- Fonte notizia facebook - «E se finalmente si decidessero
(Sindaco e giunta, ndr) a rendere decente la valle di Riale, che da anni sembra
reduce da un bombardamento? Con tutti i tondini di ferro fuori? Il cemento che
si sta sgretolando? Il ponte nuovo più pericoloso del vecchio? E l’orto di Lola
ancora lì, senza nessun accenno del nuovo parcheggio… una vergogna da Gabibbo
su cui ci sarebbe da indagare. E parecchio! Perché ci piacerebbe sapere anche
dove sono finiti i soldi stanziati per il progetto….». Paola Giannetti
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