19 gennaio 2026

PORTOFERRAIO, SI È DIMESSO IL VICESINDACO CLAUDIO DE SANTI

ilVicinato@ -  Fonte notizia stampa locale - «Claudio De Santi si è dimesso oggi, lunedì 19 gennaio, da vicesindaco di Portoferraio per sopravvenuti motivi di salute. Aveva le deleghe: lavori pubblici, rapporti istituzionali e piano strategico. Nei prossimi giorni il sindaco Nocentini provvederà alla nomina del nuovo vicesindaco e alla ridistribuzione delle deleghe, ai sensi di quanto previsto dal Tuel (Testo unico per gli enti locali)».

L’ELBA UNITA VADA A ROMA COI 7 SINDACI IN TESTA PER CHIEDERE AL GOVERNO I SOLDI PER REALIZZARE IL NUOVO POLO SCOLASTICO… e non solo

comitato2.6@ - Costituito l’8 settembre 2014 - «Consideriamo la protesta degli studenti e degli insegnanti dell’Isis Foresi  seria e fondata, le loro rivendicazioni sono giuste. Nel mezzo, però, c'è la riforma Delrio, quella del 2014, che ha trasformato le province in enti non eletti dai cittadini e, di fatto, ha lasciato a queste la sola gestione degli edifici delle scuole superiori e delle strade provinciali. Le province, per svolgere queste funzioni fondamentali, ricevono solo i contributi statali che tuttavia negli ultimi anni hanno subito grossi tagli. La legge di bilancio 2025 e il decreto milleproroghe hanno previsto un’altra riduzione delle risorse finanziarie riservate alle province! Tutto questo crea preoccupazioni per la sicurezza delle scuole e della viabilità delle strade provinciali. Per un verso, allora, bisogna guardare all’oggi, ma allo stesso tempo è necessario pensare al futuro, cioè alla realizzazione del nuovo polo scolastico nel piazzale Harris, ex macelli di Portoferraio. Ricordiamo che la provincia nel settembre 2023 aveva assegnato l’appalto dei lavori all’unica società che aveva partecipato alla gara, ma questa si era ritirata facendo  saltare i termini per avere i soldi dal Pnrr. Quel progetto non può essere abbandonato. Noi proponiamo che l’Isola d’Elba tutta si mobiliti e con i suoi sette sindaci in testa e vada a Roma per chiedere al governo i fondi necessari sia per realizzare il nuovo polo scolastico e sia per mettere in sicurezza scuole e strade esistenti». Comitato 2.6

18 gennaio 2026

PORTOFERRAIO, LA STORIA DEL “CASTAGNACCIAIO”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale «Dopo un andirivieni di lavoranti non andato a buon fine, Maria, moglie di Angiolino Carmignani (soprannominato il Castagnacciaio), decide nel 1968 di intraprendere la figura di una vera talent-scout andando alle “Spianate” di Altopascio a cercare degli aiutanti per la loro attività “Mescita Pierucci Maria” nel centro storico di Portoferraio. Torta di ceci, qualche pizza, gelato e qualche “castagnaccino” accompagnato da qualche topino due colori (rosso o bianco), fanno da apripista a quella che diventerà un’attività popolare. Alla signora Maria consigliano di andare da una famiglia di braccianti che aveva cinque figli: i Mangino. La felice scelta è verso Giuseppe (Beppe), il primo dei fratelli che, convinto dalla signora Maria, decide di venire a lavorare a Portoferraio, dal “castagnacciaio”: non se andrà più! Dopo quattro anni è Antonio a raggiungere il fratello “Beppe”, ormai consumato pizzaiolo, per far parte di un trio di fratelli che di lì a poco si formerà. Difatti arriva anche Vincenzo altro fratello dei due Mangino. I tre, nel gennaio 1981, quarantacinque anni fa, diventano i titolari dell’attività che, in onore del loro datore di lavoro, decidono di chiamare “Il Castagnacciaio” e che ancora oggi gestiscono. “Beppe”, Antonio e Vincenzo, tra il caldo profumato del forno a legna per pizze, torta di ceci e “castagnaccini” accompagnati da topini due colori, bianco e rosso, si guadagnano la “fetta”. “Beppe”, con la sua andatura da vero passista delle migliori tradizioni, fa lievitare, stende la pasta della pizza e la mette nelle familiari teglie che Vincenzo, munito di pala, fa “palleggiare” all’interno del forno. Antonio, dal polso “su e giù”, taglia e impiatta con velocità simile a quella della luce. Il capolavoro sta tutto qui. Non ci sono trucchi, è tutto visibile. Si usa “olio di gomito”! Portoferraio ricordi, in qualche modo, questi tre giovanotti, dopo quarantacinque anni di pieno successo e affidabilità, e quelli che prima li hanno scelti e fatti crescere, anche solo per aver portato in Toscana, nel Paese e oltre i confini nazionali “Il astagnacciaio” ». Giovanni Frangioni

RIO ELBA: LAVORI DI MIGLIORAMENTO NELLA STORICA “STANZA OPERAIA”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Nella storica “Stanza Operaia” di via Zambelli posta a fianco del teatrino a Rio Elba, sono stati eseguiti recentemente alcuni piccoli ma significativi interventi di miglioramento. In particolare, è stata realizzata una nuova illuminazione della sala, è stato installato un moderno impianto caldo/freddo per garantire comfort in ogni stagione e si è proceduto alla sostituzione degli infissi ammalorati, migliorando così la qualità dell’ambiente. Qui ha sede il Circolo Mario Cacialli, un luogo vivo da sempre punto di riferimento per la comunità, dove le persone possono incontrarsi, interagire e condividere esperienze legate alla cultura, all’arte, al sapere e alle attività ricreative».

CAPOLIVERI, UN SECOLO DI MEMORIE DI UNA FAMIGLIA A ELBANA

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «È nelle librerie e nelle edicole dell’Isola d’Elba il libro “Tra ricordi e racconti. Memorie di una famiglia del Lido, località marina di Capoliveri all’isola d’Elba”, di Giuliano Messina curato, dopo la sua morte, dalla moglie, Marinella Maurita Innocenti. Si tratta di un memoriale, dedicato alle vicende familiari a partire dai nonni paterni e materni fino ai giorni nostri, esattamente nel gennaio 2021. Giuliano l’ha terminato poco prima della morte sopravvenuta per una malattia nel 2024. Ci racconta di vicende accadute all’Elba durante la seconda guerra mondiale, offrendoci episodi poco conosciuti, legati alla resistenza sull’Isola o immagini sullo sbarco del giugno del 1944, viste da una prospettiva diversa. Sono tante le informazioni di natura storica, economica, sociale ed etno-antropologica che possiamo ricavare dalla lettura di questo libro, dedicato alle vicende di una delle tante famiglie di questo piccolo territorio del Mar Tirreno Settentrionale, in un arco di tempo, poco più ampio di un secolo dal 1911 al 2024. Giuliano Messina è stato uno dei primi a cogliere il cambiamento economico in atto all’Isola d’Elba da una economia agricola, mineraria e siderurgica verso il turismo».

MAGISTRATI, A COSA SERVE LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE?

ilVicinato@ - Fonte notizia da face book - «Questa non è la riforma della giustizia ma della magistratura. La sua approvazione non risolve i problemi della giustizia, come la lentezza e l'inefficienza. Per risolverli, servono nuove assunzioni e ammodernamento delle strutture e degli strumenti digitali. Le funzioni da giudice a pubblico ministero o viceversa sono già separate dalla legge Cartabia che lo consente una sola volta e a chi lo fa impone il cambio di regione. Ogni anno solo lo 0,2% dei magistrati cambia ruolo… e per questa percentuale dovremmo cambiare la Costituzione? Ci dicono che il sorteggio è un rimedio contro gli abusi delle correnti: oltre il 90% dei magistrati è iscritto all’associazione dei magistrati, sarà naturale per loro l’aggregazione dopo il sorteggio, come avviene in tutti gli organi collegiali».

17 gennaio 2026

LA PIZZA MARGHERITA CHE BONTÀ! Oggi è la giornata mondiale della pizza

ilVicinato@ - «La giornata mondiale della pizza si celebra oggi, sabato 17 gennaio, dalla classica margherita fino alle versioni più raffinate, basti pensare che ogni anno solo in Italia ne vengono sfornate 2,7 miliardi. In Toscana più di una famiglia su tre (il 39% per la precisione) ama preparare la pizza tra le mura domestiche. La versione napoletana è la preferita dal 43% dei toscani. La pizza Margherita è uno dei simboli della cucina italiana, amata in tutto il mondo per la sua semplicità e bontà. È composta da ingredienti essenziali come pomodori, mozzarella fresca e basilico. Nonna Umiliana vi suggerisce come realizzare l’impasto: in una grande ciotola, versate la farina e creare una fontana al centro, aggiungete il lievito, l’olio d’oliva e dell’acqua tiepida. Iniziate a impastare, incorporando gradualmente la farina dai lati. Aggiungete il sale e continuate a impastare fino a ottenere un composto omogeneo e liscio. Trasferite l’impasto su una superficie infarinata e lavoratelo energicamente per almeno dieci minuti. Formate una palla con l’impasto, mettetelo in una ciotola leggermente unta, coprite con un panno umido e lasciate lievitare in un luogo caldo preferibilmente per l’intera notte. Nonna Umiliana, infine, vi ricorda che la chiave del successo sta nella scelta degli ingredienti di qualità, nel rispetto dei tempi di lievitazione e nella giusta cottura».

ELBA FORUM PER LA PACE, APPUNTAMENTO LUNEDÌ 19 GENNAIO ALLE ORE 18.00 NELLA SALA DELLA GRAN GUARDIA DI PORTOFERRAIO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Il quarto incontro di meditazione per la pace si terrà lunedì 19 gennaio alle ore 18.00 nella Sala della Gran Guardia di Portoferraio sul tema “Non smettete di sperare”,  per riflettere su un luogo comune tanto diffuso quanto infondato e cioè l’idea che tutte le civiltà siano nate e si siano sviluppate attraverso la guerra. La storia, in realtà, racconta altro. Come di consueto, l’incontro prevede un’introduzione al tema, questa volta a cura di Graziano Rinaldi, un breve momento di raccoglimento in silenzio e, a seguire, uno spazio aperto agli interventi, alle riflessioni e alle domande dei partecipanti. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti».

ABBATTERE LE LISTE DI ATTESA, LA TOSCANA HA CHIESTO AL GOVERNO DI DESTINARE ALLA SANITÀ NAZIONALE ALMENO IL 7,5 PER CENTO DEL PIL

ilVicinato@ - Fonte Toscana Notizie - Scrive Monia Monni, assessora regionale alla sanità: «Visite specialistiche e prestazioni diagnostiche anche la sera e nel fine settimana? In Toscana lo si fa da tempo. Il problema delle liste di attesa non si risolve comunque solo così. È un lavoro complesso, che richiede programmazione, investimenti e attenzione costante al lavoro delle professioniste e dei professionisti sanitari. Riguarda anche i tetti di spesa del personale, fermi da anni, che riducono la possibilità di nuove assunzioni. Da tempo chiediamo al governo di rivederli ed ugualmente abbiamo chiesto di investire maggiormente sul sistema sanitario pubblico, destinando alla sanità nazionale almeno il 7,5 per cento del Pil, perché senza investimenti e risorse adeguate una sanità pubblica e universalistica non può sopravvivere».

UNA COSA INQUIETANTE CHE CI RIPORTA AL 1938

MOLTO PARTECIPATO L’INCONTRO CON ESA, GRAZIE AL PD CHE HA PROMOSSO UN’INIZIATIVA DI CUI C'ERA BISOGNO

ilVicinato@ - «L’incontro pubblico promosso dal circolo di Rio del Partito democratico con il presidente e i tecnici di della società Elbana servizi ambientali (Esa) che gestisce l’intero ciclo dei rifiuti sull’Isola, si è tenuto ieri pomeriggio, venerdì 16 gennaio, nella sala dell’Hotel Rio (g.c.) a Rio Marina. È stata una riunione molto partecipata dai cittadini in un confronto d’idee e suggerimenti che si è protratto per oltre due ore. Ania Fabrizio (Pd) ha ringraziato la direttrice della struttura alberghiera, dove si è tenuto l’incontro che inizialmente doveva svolgersi nella sala del parco minerario nel Palazzo del Burò, ma all’ultimo momento (dopo ben trentaquattro dalla richiesta!) ha detto Ania: “È spunta la decisione dell’amministrazione comunale di Rio, oggi e non prima, secondo cui ‘i locali della società non possono essere concessi per ospitare iniziative promosse da partiti politici o comunque non collegati a finalità istituzionali estranee alla missione societaria’. È curioso che si risponda che la saletta è ritenuta ‘inidonea ad accogliere assembramenti di persone il cui numero non può essere predefinito’. Viene spontaneo chiedersi come mai lo fosse fino a poco tempo fa, in occasione di altre iniziative pubbliche”».

ELBA, COMMISSARIO PER ERADICAZIONE CINGHIALI: “Una promessa non mantenuta da Giani”

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - Da un lungo comunicato del Comitato per l’eradicazione cinghiali all'Elba:  «A distanza di mesi dalla sua rielezione a presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani continua a tradire una delle promesse più nette e solenni fatte agli elbani in campagna elettorale: la nomina immediata di un Commissario straordinario per l’eradicazione di cinghiali e mufloni dall’Isola d’Elba. Lo aveva detto chiaramente e a più riprese: serviva un commissario ad hoc per coordinare interventi rapidi ed efficaci, superare le lungaggini burocratiche, mettere in atto il piano Ispra, applicare le norme per le aree non vocate e collaborare finalmente in modo strutturato con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Una promessa ripetuta davanti a comitati, sindaci, agricoltori, associazioni e semplici cittadini esasperati da incidenti stradali (ricordiamo il tragico scontro mortale del maggio 2025), aggressioni, danni alle colture, devastazione della biodiversità e minaccia costante al turismo (…)».

16 gennaio 2026

RIO, LA CAPANNA DI GRASSERA E IL SORDO : “Tanto prima o poi le scale del comune non le salirai nemmeno te!”

lomarchetti@ «Da quando era in pensione non passava giorno che dalla sua casa di via Principe Amedeo, non andasse a piedi fino alla campagna di Grassera. Qui aveva una vigna di ansonica, alcuni alberi di ulivo e altri da frutto, aveva pure una tipica capanna di quelle che sull’Isola non  si vedono più: rettangolare, con muri a secco alti circa un metro e mezzo e un tetto a capanna fatto con faggina. Era un riparo che lui usava per se quando pioveva ma pure come cantina e ricovero degli attrezzi. Lui era un membro del partito comunista, ma era iscritto alla cellula “X” dov’erano segnati tutti quei compagni e compagne che per motivi vari non potevano risultare ufficialmente membri del Pci. Suo figlio era un graduato dell’esercito, quindi lui evitava di prendere parte ai comizi e alle discussioni di piazza o di bar. Aveva però un forcino che gli rodeva dentro: troppe scelte del governo nazionale ma anche di quello comunale gli parevano storte. E allora come sfogarsi? All’epoca il sindaco di Rio Marina era l’onorevole Erisia Gennai Tonietti, parlamentare democristiana e appartenente alla corrente scelbiana, che tra l’altro, era sua cugina di secondo grado. Lui era sordo e pertanto non regola il volume della voce, perciò tutti quelli che passavano per i campi di Grassera lo sentivano inveire contro la parente: “Vergognati per quello che fai, ma anche per quello che non fai. Ti pavoneggiavi da bambola e ti pavoneggi anche da vecchia”. Tanto prima o poi le scale del comune non le salirai nemmeno te!”. Insomma, con questo canovaccio andava avanti finché non arrivava Gigi, suo vicino di campagna, l’amico e compagno nella fede politica. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

PIOMBINO-RIGASSIFICATORE, NEMMENO GIANI CI STA: “Finchè sarò commissario non se ne parla”

ilVicinato@ -  Fonte notizia dalla stampa provinciale - «A sette mesi dalla scadenza dell’autorizzazione in vigore Snam ha avviato l’iter per la proroga dell’autorizzazione che consente al rigassificatore Italis Lng di operare nel porto di Piombino. Una domanda presentata per una richiesta formale di proroga dell’autorizzazione che scadrà a luglio 2026. Un’ipotesi proroga alla quale Eugenio Giani non ci sta: “Finchè sarò commissario non se ne parla. Se il governo ne vuole la permanenza in Toscana, mi revochi e nomini un altro commissario”. La possibilità emersa dopo l’avvio dell’iter da parte di Snam. La battaglia, quindi,  è ufficialmente aperta».

IL PD ELBA È PREOCCUPATO PER IL MANTENIMENTO DEL PUNTO NASCITA

pd.elba@ - «Il Partito Democratico dell'Isola d'Elba esprime grande preoccupazione dopo l'allarme, lanciato dal presidente della Toscana Eugenio Giani e dall'assessora Monia Monni in merito alla possibile chiusura di alcuni punti nascita che non soddisfano il parametro delle 500 nascite annue. L'allarme nasce dalla preoccupazione che il governo Meloni, dopo la decisione di commissariare la Toscana per la mancata redazione del piano di accorpamento scolastico, possa adottare lo stesso metodo ai Punti nascita. In merito ai parametri generali il presidente Giani chiede che sia abbassata la soglia a 400 parti l'anno ma, come sappiamo bene, l'Isola d'Elba è ben lontana anche da quel limite. Il nostro ospedale infatti è oggetto di una deroga legata alla condizione di insularità (riconosciuta come svantaggiata anche dalla Costituzione) che non possiamo accettare sia trascurata. Chiediamo pertanto a tutte le istituzioni di mobilitarsi da subito affinché, affiancandosi all'iniziativa messa in campo dal presidente Giani, sia scongiurata qualsiasi ipotesi di chiusura di un presidio vitale per tutta la nostra comunità».

QUANDO SAN VALENTINO INCONTRA SAN PIERO NASCE IL PAESE DEGLI INNAMORATI

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale «Il Paese degli Innamorati è un’iniziativa che si sviluppa dall’8 al 22 febbraio, coinvolgendo alcuni degli spazi più identitari del paese di San Piero in Campo. Le date chiave del progetto sono: Sabato 8 febbraio, apertura ufficiale dell’iniziativa; Venerdì 14 febbraio, celebrazione di San Valentino; Domenica 22 febbraio, il Carnevale dell’Amore, evento conclusivo. L’obiettivo è quello di valorizzare San Piero in Campo come borgo di forte identità storica e simbolica, rafforzando il senso di appartenenza della comunità, stimolando la partecipazione attiva dei cittadini e promuovendo la collaborazione tra associazioni, istituzioni e realtà locali. Un’iniziativa che unisce tradizione e visione, memoria e partecipazione, trasformando San Piero in Campo in un luogo dove l’amore diventa racconto, esperienza e identità condivisa. Il programma prevede: - un percorso fotografico e simbolico tematico diffuso nel paese; - laboratori per bambini e l’Angolo delle dolcezze; - i laboratori creativi “Cuori di Pietra”; - il Punto Aleatico – il vino dell’amore; - la chiesa medievale di San Nicolò, trasformata nel Luogo degli Innamorati; - una serata astronomica – Il cielo degli innamorati; - serate culturali dedicate agli amori celebri dell’Elba».

TANELLI: LE QUATTRO PRINCIPALI PRIORITÀ DEL TERRITORIO…

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - Giuseppe Tanelli, primo presidente del parco nazionale, scrive al neocommissario del Pnat: «(…) Messe le carte in tavola, ho marcatamente apprezzato le sue azioni di incontro ed ascolto dei cittadini e delle componenti amministrative, sociali ed economiche dell’Arcipelago. E’ nella norma che il commissariamento del Parco - nonostante che l’Ente disponga di un gruppo di collaboratori qualificati e motivati, con in primis il direttore Burlando, nella valorizzazione e difesa del grande patrimonio naturale e culturale delle terre e del mare delle Isole Toscane- porta ad una situazione amministrativa “ straordinaria” che ne limita l’operatività. Detto ciò, auspico che in tempi brevi si giunga alla sua nomina a presidente così che si possa dare corso in quelle che appaiono essere a breve termine le quattro principali priorità del territorio: 1) Cinghiali, 2) Rifiuti e discariche, 3) Rischio idrogeologico, 4) decoro urbano e rurale. Per ciascuno di questi punti si sono scritte pagine e pagine; sono pronti o acquisibili in tempi brevi piani operativi; si moltiplicano gli interventi sulle negative ricadute che la mancanza di azioni causa nel tessuto socio economico locale; etc.etc (…)».

RIO, RIFIUTI RACCOLTA PORTA A PORTA: “Finalmente oggi pomeriggio, dopo cinque anni, potete fare sentire la vostra voce!"

15 gennaio 2026

QUEL BIMBO VIZIATO CHE NON AMA PERDERE

lomarchetti@ - «Non ha mai voluto perdere. Era un bambino e quando giocava nel cortile con gli amichetti, se perdeva, prendeva il pallone e scappava verso casa. Lo stesso faceva da giovanotto quando giungeva in paese, dove trascorreva l’estate con i familiari, se ai tornei dei bar la sua squadra perdeva, lui prendeva il pallone e fra le lacrime si rifugiava in casa. Insomma, non ha mai accettato perdere, un vizio che non lo ha abbandonato nemmeno ora che è vecchio. Oggi non ha più il pallone da portare in famiglia, ma cerca di vincere usando quei pochi sprazzi di potere che gli sono rimasti… ma fino a quando ne può godere? Diceva un vecchio saggio: "Un po' corre il cane e un po' la lepre"... E lui che farà?». Lorenzo M.  

VOLONTARIA DELLA MISERICORDIA AGGREDITA DURANTE UN SOCCORSO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa provinciale - «Un equipaggio della Misericordia è stato vittima nella giornata di ieri dell'ennesima aggressione durante un intervento di soccorso. Una volontaria livornese è rimasta ferita, ricoverata in pronto soccorso per accertamenti e dimessa con una prognosi di cinque giorni. L'aggressione avvenuta nelle scorse ore, secondo la Misericordia di Livorno, non rappresenta un caso isolato, ma "l'ennesima manifestazione di un fenomeno ormai diffuso e preoccupante, che coinvolge operatori sanitari e volontari impegnati nel servizio di emergenza-urgenza in molte realtà italiane"».

CAPOLIVERI-RIFIUTI, UN APPELLO DEL COMUNE

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «Si invita tutta la cittadinanza a utilizzare correttamente l’isola ecologica situata nei pressi del campo sportivo, evitando di lasciare sacchi di rifiuti a terra. L’abbandono dei rifiuti compromette il decoro urbano, crea disagi e rappresenta un problema ambientale e igienico per tutti. Per i rifiuti solidi urbani e simili, non conferibili nei tradizionali contenitori stradali, vi ricordiamo che è possibile conferire correttamente i rifiuti presso il centro di raccolta di Esa, situato al bivio per Naregno, in località Spernaino / Vigne Vecchie».

ELBA, IL PUNTO NASCITA TRA I CASI CRITICI IN TOSCANA

ilVicinato@ - Fonte Toscana Notizie - «La giunta della Regione Toscana chiede al governo nazionale di rivedere i parametri per il mantenimento o l’apertura dei punti nascita poiché, rispetto a dieci anni fa, ovunque nel Paese nascono meno bambine e bambini. In diverse realtà ospedaliere della Toscana siamo già sotto i cinquecento parti l’anno”. Si tratta di sei punti nascita: Portoferraio, Barga, Borgo San Lorenzo, Montepulciano, Poggibonsi, Montevarchi  con Cecina  che si sta avvicinando pericolosamente alla soglia di -500. Ricordiamo tuttavia che Portoferraio all’Isola d’Elba, Barga in Garfagnana e Borgo San Lorenzo nel Mugello operano già da tempo in regime di deroga ministeriale, in quanto, benché sotto la soglia dei cinquecento parti, ha prevalso il criterio dell’isolamento del territorio e la garanzia comunque offerta di livelli di sicurezza adeguati, per le mamme e per i neonati».

14 gennaio 2026

IL GATTO ROSSO E IL FURTO DELLE BARCOCHE: “Non voglio dire che le rubi tu, ma quando per questi paraggi ci bazzichi te le mie albicocche spariscono!”

lomarchetti@ «Si chiamava Luigi, ma per i paesani era Gatto Rosso, un nomignolo che scritto con il lapis, compariva perfino nella sua scheda anagrafica. Sì, perché Neva, l’impiegata comunale, usava il soprannome quando si trovava di fronte a più di un’omonimia. Gatto Rosso, d’altra parte, era più che calzante a quell’uomo: era rosso di capelli e di fede politica, e come un gatto aveva la facciatonda, era curioso e agile, con un’ottima memoria, una spiccata indipendenza. Il nostro Luigi lavorava nel cantiere minerario degli Impianti a metà del Monte Giove, e quando alle quattro del pomeriggio smontava da lavoro, si recava a piedi nell’orto che coltivava a Vigneria dove sbrigava quello che era necessario e per ultimo racoglieva qualche ortaggio che portava alla sorella. Poi, prima di chiudere il cancelletto si rivolgeva al barcoco: “Caro mio, l’orto vòle l’omo morto, perciò ti saluto e me ne vado a casa! Sai, domani non mi fermo perché al partito (era il Pci, ndr) c’è una riunione importante, figurati che viene uno della federazione. Dopodomani ti racconterò”. Il barcoco era l’albero delle albicocche che lui l’aveva eletto a suo amico e confidente, inoltre gli dava dei frutti belli e gustosi che quand’era la stagione, li coglieva e portava ai nipoti che ne andavano matti. Il tempo passava e venne giugno. Lui ammirava i frutti del suo barcoco che dal colore verde mutavano al giallo-arancio, e sentì che erano leggermente ammorbiditi, quindi, decise che l’indomani avrebbe fatto un primo raccolto. Ma il giorno seguente guardò l’albero e vide che mancavano tutte le albicocche mature. Lo stesso scenario trovò il giorno dopo, e ancora in quello successivo. Allora rimase nell’orto, si sedette e aspettò. Al crepuscolo sentì un rumore, erano i passi del suo nuovo vicino che da poco coltivava un campo attiguo. Lo chiamò: “Alberto fatti un po’ in qua”. “Dimmi Luigi, sono tutt'orecchi”, rispose l’altro. “Non voglio dire che le albicocche me le rubi tu, ma da quando per questi paraggi ci bazzichi te le mie albicocche spariscono!”. L’altro non proferì parola, girò sui tacchi e si allontanò. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.

ELBA SALUTE, UN VOUCHER PER AIUTARE LE FAMIGLIE DELL’ISOLA CON UN ISEE NON SUPERIORE A 25MILA EURO

ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La Fondazione Sanlorenzo ha previsto un “Fondo Supporto Salute”  destinato a sostenere le famiglie residenti nell’Isola d’Elba che devono spostarsi sulla terraferma per visite specialistiche o ricoveri in strutture sanitarie pubbliche per i propri figli minorenni. Possono richiedere il voucher le famiglie che risiedono in uno dei sette comuni dell’Isola d’Elba con un Isee non superiore a 25mila euro. È ammessa una sola richiesta all’anno per nucleo familiare, esclusivamente per prestazioni sanitarie non ancora effettuate. L’Importo dei voucher è di 150,00 euro per visite specialistiche o day hospital in giornata e di 300,00 euro per ricoveri con almeno un pernottamento fuori sede. L’erogazione avverrà tramite bonifico bancario, previa presentazione della certificazione della prestazione sanitaria. La domanda può essere presentata online oppure può essere consegnata in formato cartaceo alla Bottega della Salute di Portoferraio presso la Misericordia. Il bando è aperto a sportello fino a esaurimento fondi. L’esito della domanda sarà comunicato entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa».