ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Claudio
De Santi si è dimesso oggi, lunedì 19 gennaio, da vicesindaco di Portoferraio
per sopravvenuti motivi di salute. Aveva le deleghe: lavori pubblici, rapporti
istituzionali e piano strategico. Nei prossimi giorni il sindaco Nocentini
provvederà alla nomina del nuovo vicesindaco e alla ridistribuzione delle
deleghe, ai sensi di quanto previsto dal Tuel (Testo unico per gli enti locali)».
ilVicinato.it
19 gennaio 2026
L’ELBA UNITA VADA A ROMA COI 7 SINDACI IN TESTA PER CHIEDERE AL GOVERNO I SOLDI PER REALIZZARE IL NUOVO POLO SCOLASTICO… e non solo
comitato2.6@
- Costituito l’8 settembre 2014 - «Consideriamo
la protesta degli studenti e degli insegnanti dell’Isis Foresi seria e fondata, le loro rivendicazioni sono
giuste. Nel mezzo, però, c'è la riforma Delrio, quella del 2014, che ha
trasformato le province in enti non eletti dai cittadini e, di fatto, ha
lasciato a queste la sola gestione degli edifici delle scuole superiori e delle
strade provinciali. Le province, per svolgere queste funzioni fondamentali,
ricevono solo i contributi statali che tuttavia negli ultimi anni hanno subito
grossi tagli. La legge di bilancio 2025 e il decreto milleproroghe hanno
previsto un’altra riduzione delle risorse finanziarie riservate alle province!
Tutto questo crea preoccupazioni per la sicurezza delle scuole e della
viabilità delle strade provinciali. Per un verso, allora, bisogna guardare
all’oggi, ma allo stesso tempo è necessario pensare al futuro, cioè alla
realizzazione del nuovo polo scolastico nel piazzale Harris, ex macelli di
Portoferraio. Ricordiamo che la provincia nel settembre 2023 aveva assegnato
l’appalto dei lavori all’unica società che aveva partecipato alla gara, ma
questa si era ritirata facendo saltare i
termini per avere i soldi dal Pnrr. Quel progetto non può essere abbandonato.
Noi proponiamo che l’Isola d’Elba tutta si mobiliti e con i suoi sette sindaci
in testa e vada a Roma per chiedere al governo i fondi necessari sia per
realizzare il nuovo polo scolastico e sia per mettere in sicurezza scuole e
strade esistenti». Comitato 2.6
18 gennaio 2026
PORTOFERRAIO, LA STORIA DEL “CASTAGNACCIAIO”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Dopo
un andirivieni di lavoranti non andato a buon fine, Maria, moglie di Angiolino
Carmignani (soprannominato il Castagnacciaio), decide nel 1968 di intraprendere
la figura di una vera talent-scout andando alle “Spianate” di Altopascio a
cercare degli aiutanti per la loro attività “Mescita Pierucci Maria” nel centro
storico di Portoferraio. Torta di ceci, qualche pizza, gelato e qualche
“castagnaccino” accompagnato da qualche topino due colori (rosso o bianco),
fanno da apripista a quella che diventerà un’attività popolare. Alla signora
Maria consigliano di andare da una famiglia di braccianti che aveva cinque
figli: i Mangino. La felice scelta è verso Giuseppe (Beppe), il primo dei
fratelli che, convinto dalla signora Maria, decide di venire a lavorare a
Portoferraio, dal “castagnacciaio”: non se andrà più! Dopo quattro anni è
Antonio a raggiungere il fratello “Beppe”, ormai consumato pizzaiolo, per far
parte di un trio di fratelli che di lì a poco si formerà. Difatti arriva anche
Vincenzo altro fratello dei due Mangino. I tre, nel gennaio 1981,
quarantacinque anni fa, diventano i titolari dell’attività che, in onore del
loro datore di lavoro, decidono di chiamare “Il Castagnacciaio” e che ancora
oggi gestiscono. “Beppe”, Antonio e Vincenzo, tra il caldo profumato del forno
a legna per pizze, torta di ceci e “castagnaccini” accompagnati da topini due
colori, bianco e rosso, si guadagnano la “fetta”. “Beppe”, con la sua andatura
da vero passista delle migliori tradizioni, fa lievitare, stende la pasta della
pizza e la mette nelle familiari teglie che Vincenzo, munito di pala, fa
“palleggiare” all’interno del forno. Antonio, dal polso “su e giù”, taglia e
impiatta con velocità simile a quella della luce. Il capolavoro sta tutto qui.
Non ci sono trucchi, è tutto visibile. Si usa “olio di gomito”! Portoferraio
ricordi, in qualche modo, questi tre giovanotti, dopo quarantacinque anni di
pieno successo e affidabilità, e quelli che prima li hanno scelti e fatti
crescere, anche solo per aver portato in Toscana, nel Paese e oltre i confini
nazionali “Il astagnacciaio” ». Giovanni
Frangioni
RIO ELBA: LAVORI DI MIGLIORAMENTO NELLA STORICA “STANZA OPERAIA”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Nella storica “Stanza Operaia”
di via Zambelli
posta a fianco del teatrino a Rio Elba, sono stati eseguiti recentemente alcuni
piccoli ma significativi interventi di miglioramento. In particolare, è stata
realizzata una nuova illuminazione della sala, è stato installato un moderno
impianto caldo/freddo per garantire comfort in ogni stagione e si è proceduto
alla sostituzione degli infissi ammalorati, migliorando così la qualità
dell’ambiente. Qui ha sede il Circolo Mario Cacialli, un luogo vivo da sempre
punto di riferimento per la comunità, dove le persone possono incontrarsi,
interagire e condividere esperienze legate alla cultura, all’arte, al sapere e
alle attività ricreative».
CAPOLIVERI, UN SECOLO DI MEMORIE DI UNA FAMIGLIA A ELBANA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «È nelle librerie e nelle
edicole dell’Isola d’Elba il libro “Tra ricordi e racconti. Memorie di una
famiglia del Lido, località marina di Capoliveri all’isola d’Elba”, di Giuliano
Messina curato, dopo la sua morte, dalla moglie, Marinella Maurita Innocenti. Si
tratta di un memoriale, dedicato alle vicende familiari a partire dai nonni
paterni e materni fino ai giorni nostri, esattamente nel gennaio 2021. Giuliano
l’ha terminato poco prima della morte sopravvenuta per una malattia nel 2024. Ci
racconta di vicende accadute all’Elba durante la seconda guerra mondiale,
offrendoci episodi poco conosciuti, legati alla resistenza sull’Isola o
immagini sullo sbarco del giugno del 1944, viste da una prospettiva diversa. Sono
tante le informazioni di natura storica, economica, sociale ed
etno-antropologica che possiamo ricavare dalla lettura di questo libro,
dedicato alle vicende di una delle tante famiglie di questo piccolo territorio
del Mar Tirreno Settentrionale, in un arco di tempo, poco più ampio di un
secolo dal 1911 al 2024. Giuliano Messina è stato uno dei primi a cogliere il
cambiamento economico in atto all’Isola d’Elba da una economia agricola,
mineraria e siderurgica verso il turismo».
MAGISTRATI, A COSA SERVE LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE?
ilVicinato@
- Fonte notizia da face book - «Questa non è la riforma della
giustizia ma della magistratura. La sua approvazione non risolve i problemi
della giustizia, come la lentezza e l'inefficienza. Per risolverli, servono
nuove assunzioni e ammodernamento delle strutture e degli strumenti digitali. Le
funzioni da giudice a pubblico ministero o viceversa sono già separate dalla
legge Cartabia che lo consente una sola volta e a chi lo fa impone il cambio di
regione. Ogni anno solo lo 0,2% dei magistrati cambia ruolo… e per questa
percentuale dovremmo cambiare la Costituzione? Ci dicono che il sorteggio è un rimedio
contro gli abusi delle correnti: oltre il 90% dei magistrati è iscritto all’associazione
dei magistrati, sarà naturale per loro l’aggregazione dopo il sorteggio, come
avviene in tutti gli organi collegiali».
17 gennaio 2026
LA PIZZA MARGHERITA CHE BONTÀ! Oggi è la giornata mondiale della pizza
ilVicinato@
- «La giornata mondiale della pizza si celebra oggi, sabato 17 gennaio, dalla
classica margherita fino alle versioni più raffinate, basti
pensare che ogni anno solo in Italia ne vengono sfornate 2,7 miliardi. In
Toscana più di una famiglia su tre (il 39% per la precisione) ama preparare la
pizza tra le mura domestiche. La versione napoletana è la preferita dal 43% dei
toscani. La pizza Margherita è uno dei simboli della cucina italiana, amata in
tutto il mondo per la sua semplicità e bontà. È composta da ingredienti
essenziali come pomodori, mozzarella fresca e basilico. Nonna Umiliana vi suggerisce
come realizzare l’impasto: in una grande ciotola, versate la farina e creare
una fontana al centro, aggiungete il lievito, l’olio d’oliva e dell’acqua
tiepida. Iniziate a impastare, incorporando gradualmente la farina dai lati.
Aggiungete il sale e continuate a impastare fino a ottenere un composto
omogeneo e liscio. Trasferite l’impasto su una superficie infarinata e lavoratelo
energicamente per almeno dieci minuti. Formate una palla con
l’impasto, mettetelo in una ciotola leggermente unta, coprite con un panno
umido e lasciate lievitare in un luogo caldo preferibilmente per l’intera
notte. Nonna Umiliana, infine, vi ricorda
che la chiave del successo sta nella scelta degli ingredienti di qualità, nel
rispetto dei tempi di lievitazione e nella giusta cottura».
ELBA FORUM PER LA PACE, APPUNTAMENTO LUNEDÌ 19 GENNAIO ALLE ORE 18.00 NELLA SALA DELLA GRAN GUARDIA DI PORTOFERRAIO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il quarto incontro di
meditazione per la pace si terrà lunedì 19 gennaio alle ore 18.00 nella Sala
della Gran Guardia di Portoferraio sul tema “Non smettete di sperare”, per riflettere su un luogo comune tanto
diffuso quanto infondato e cioè l’idea che tutte le civiltà siano nate e si
siano sviluppate attraverso la guerra. La storia, in realtà, racconta altro. Come
di consueto, l’incontro prevede un’introduzione al tema, questa volta a cura di
Graziano Rinaldi, un breve momento di raccoglimento in silenzio e, a seguire,
uno spazio aperto agli interventi, alle riflessioni e alle domande dei
partecipanti. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti».
ABBATTERE LE LISTE DI ATTESA, LA TOSCANA HA CHIESTO AL GOVERNO DI DESTINARE ALLA SANITÀ NAZIONALE ALMENO IL 7,5 PER CENTO DEL PIL
ilVicinato@
- Fonte Toscana Notizie - Scrive
Monia Monni, assessora regionale alla sanità: «Visite specialistiche e
prestazioni diagnostiche anche la sera e nel fine settimana? In Toscana lo si
fa da tempo. Il problema delle liste di attesa non si risolve comunque solo
così. È un lavoro complesso, che richiede programmazione, investimenti e
attenzione costante al lavoro delle professioniste e dei professionisti
sanitari. Riguarda anche i tetti di spesa del personale, fermi da anni, che
riducono la possibilità di nuove assunzioni. Da tempo chiediamo al governo di
rivederli ed ugualmente abbiamo chiesto di investire maggiormente sul sistema
sanitario pubblico, destinando alla sanità nazionale almeno il 7,5 per cento
del Pil, perché senza investimenti e risorse adeguate una sanità pubblica e
universalistica non può sopravvivere».
MOLTO PARTECIPATO L’INCONTRO CON ESA, GRAZIE AL PD CHE HA PROMOSSO UN’INIZIATIVA DI CUI C'ERA BISOGNO
ilVicinato@
- «L’incontro pubblico promosso dal circolo di Rio del Partito democratico
con il presidente e i tecnici di della società Elbana servizi ambientali (Esa) che
gestisce l’intero ciclo dei rifiuti sull’Isola, si è tenuto ieri pomeriggio, venerdì
16 gennaio, nella sala dell’Hotel Rio (g.c.) a Rio Marina. È stata una riunione
molto partecipata dai cittadini in un confronto d’idee e suggerimenti che si è
protratto per oltre due ore. Ania Fabrizio (Pd) ha ringraziato la direttrice
della struttura alberghiera, dove si è tenuto l’incontro che inizialmente
doveva svolgersi nella sala del parco minerario nel Palazzo del Burò, ma all’ultimo
momento (dopo ben trentaquattro dalla richiesta!) ha detto Ania: “È spunta la
decisione dell’amministrazione comunale di Rio, oggi e non prima, secondo cui ‘i
locali della società non possono essere concessi per ospitare iniziative
promosse da partiti politici o comunque non collegati a finalità istituzionali
estranee alla missione societaria’. È curioso che si risponda che la saletta è
ritenuta ‘inidonea ad accogliere assembramenti di persone il cui numero non può
essere predefinito’. Viene spontaneo chiedersi come mai lo fosse fino a poco
tempo fa, in occasione di altre iniziative pubbliche”».
ELBA, COMMISSARIO PER ERADICAZIONE CINGHIALI: “Una promessa non mantenuta da Giani”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - Da un lungo comunicato del Comitato
per l’eradicazione cinghiali all'Elba: «A distanza di mesi dalla sua rielezione a presidente
della Regione Toscana, Eugenio Giani continua a tradire una delle promesse più
nette e solenni fatte agli elbani in campagna elettorale: la nomina immediata
di un Commissario straordinario per l’eradicazione di cinghiali e mufloni
dall’Isola d’Elba. Lo aveva detto chiaramente e a più riprese: serviva un
commissario ad hoc per coordinare interventi rapidi ed efficaci, superare le
lungaggini burocratiche, mettere in atto il piano Ispra, applicare le norme per
le aree non vocate e collaborare finalmente in modo strutturato con il Parco
Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Una promessa ripetuta davanti a comitati,
sindaci, agricoltori, associazioni e semplici cittadini esasperati da incidenti
stradali (ricordiamo il tragico scontro mortale del maggio 2025), aggressioni,
danni alle colture, devastazione della biodiversità e minaccia costante al
turismo (…)».
16 gennaio 2026
RIO, LA CAPANNA DI GRASSERA E IL SORDO : “Tanto prima o poi le scale del comune non le salirai nemmeno te!”
lomarchetti@
- «Da quando era in pensione non passava
giorno che dalla sua casa di via Principe Amedeo, non andasse a piedi fino alla
campagna di Grassera. Qui aveva una vigna di ansonica, alcuni alberi di ulivo e
altri da frutto, aveva pure una tipica capanna di quelle che sull’Isola
non si vedono più: rettangolare, con
muri a secco alti circa un metro e mezzo e un tetto a capanna fatto con faggina.
Era un riparo che lui usava per se quando pioveva ma pure come cantina e
ricovero degli attrezzi. Lui era un membro del partito comunista, ma era
iscritto alla cellula “X” dov’erano segnati tutti quei compagni e compagne che
per motivi vari non potevano risultare ufficialmente membri del Pci. Suo figlio
era un graduato dell’esercito, quindi lui evitava di prendere parte ai comizi e
alle discussioni di piazza o di bar. Aveva però un forcino che gli rodeva
dentro: troppe scelte del governo nazionale ma anche di quello comunale gli
parevano storte. E allora come sfogarsi? All’epoca il sindaco di Rio Marina era
l’onorevole Erisia Gennai Tonietti, parlamentare democristiana e appartenente
alla corrente scelbiana, che tra l’altro, era sua cugina di secondo grado. Lui era
sordo e pertanto non regola il volume della voce, perciò tutti quelli che passavano
per i campi di Grassera lo sentivano inveire contro la parente: “Vergognati
per quello che fai, ma anche per quello che non fai. Ti pavoneggiavi da bambola
e ti pavoneggi anche da vecchia”. Tanto prima o poi le scale del comune non le
salirai nemmeno te!”. Insomma, con questo canovaccio andava avanti finché non arrivava
Gigi, suo vicino di campagna, l’amico e compagno nella fede politica. Larga la
foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
PIOMBINO-RIGASSIFICATORE, NEMMENO GIANI CI STA: “Finchè sarò commissario non se ne parla”
ilVicinato@ - Fonte notizia dalla stampa
provinciale - «A sette mesi dalla scadenza dell’autorizzazione in vigore Snam
ha avviato l’iter per la proroga dell’autorizzazione che consente al rigassificatore
Italis Lng di operare nel porto di Piombino. Una domanda presentata per una
richiesta formale di proroga dell’autorizzazione che scadrà a luglio 2026. Un’ipotesi
proroga alla quale Eugenio Giani non ci sta: “Finchè sarò commissario non se ne
parla. Se il governo ne vuole la permanenza in Toscana, mi revochi e nomini un
altro commissario”. La possibilità emersa dopo l’avvio dell’iter da parte di
Snam. La battaglia, quindi, è
ufficialmente aperta».
IL PD ELBA È PREOCCUPATO PER IL MANTENIMENTO DEL PUNTO NASCITA
pd.elba@
- «Il Partito Democratico dell'Isola
d'Elba esprime grande preoccupazione dopo l'allarme, lanciato dal presidente
della Toscana Eugenio Giani e dall'assessora Monia Monni in merito alla
possibile chiusura di alcuni punti nascita che non soddisfano il parametro
delle 500 nascite annue. L'allarme nasce dalla preoccupazione che il governo
Meloni, dopo la decisione di commissariare la Toscana per la mancata redazione
del piano di accorpamento scolastico, possa adottare lo stesso metodo ai Punti
nascita. In merito ai parametri generali il presidente Giani chiede che sia
abbassata la soglia a 400 parti l'anno ma, come sappiamo bene, l'Isola d'Elba è
ben lontana anche da quel limite. Il nostro ospedale infatti è oggetto di una
deroga legata alla condizione di insularità (riconosciuta come svantaggiata
anche dalla Costituzione) che non possiamo accettare sia trascurata. Chiediamo
pertanto a tutte le istituzioni di mobilitarsi da subito affinché, affiancandosi
all'iniziativa messa in campo dal presidente Giani, sia scongiurata qualsiasi
ipotesi di chiusura di un presidio vitale per tutta la nostra comunità».
QUANDO SAN VALENTINO INCONTRA SAN PIERO NASCE IL PAESE DEGLI INNAMORATI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il
Paese degli Innamorati è un’iniziativa che si sviluppa dall’8 al 22 febbraio,
coinvolgendo alcuni degli spazi più identitari del paese di San Piero in Campo.
Le date chiave del progetto sono: Sabato 8 febbraio, apertura ufficiale
dell’iniziativa; Venerdì 14 febbraio, celebrazione di San Valentino; Domenica
22 febbraio, il Carnevale dell’Amore, evento conclusivo. L’obiettivo è quello
di valorizzare San Piero in Campo come borgo di forte identità storica e
simbolica, rafforzando il senso di appartenenza della comunità, stimolando la
partecipazione attiva dei cittadini e promuovendo la collaborazione tra
associazioni, istituzioni e realtà locali. Un’iniziativa che unisce tradizione
e visione, memoria e partecipazione, trasformando San Piero in Campo in un
luogo dove l’amore diventa racconto, esperienza e identità condivisa. Il
programma prevede: - un percorso fotografico e simbolico tematico diffuso nel
paese; - laboratori per bambini e l’Angolo delle dolcezze; - i laboratori
creativi “Cuori di Pietra”; - il Punto Aleatico – il vino dell’amore; - la
chiesa medievale di San Nicolò, trasformata nel Luogo degli Innamorati; - una
serata astronomica – Il cielo degli innamorati; - serate culturali dedicate
agli amori celebri dell’Elba».
TANELLI: LE QUATTRO PRINCIPALI PRIORITÀ DEL TERRITORIO…
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - Giuseppe Tanelli, primo
presidente del parco nazionale, scrive al neocommissario del Pnat: «(…) Messe
le carte in tavola, ho marcatamente apprezzato le sue azioni di incontro ed
ascolto dei cittadini e delle componenti amministrative, sociali ed economiche
dell’Arcipelago. E’ nella norma che il commissariamento del Parco - nonostante
che l’Ente disponga di un gruppo di collaboratori qualificati e motivati, con
in primis il direttore Burlando, nella valorizzazione e difesa del grande
patrimonio naturale e culturale delle terre e del mare delle Isole Toscane-
porta ad una situazione amministrativa “ straordinaria” che ne limita
l’operatività. Detto ciò, auspico che in tempi brevi si giunga alla sua nomina
a presidente così che si possa dare corso in quelle che appaiono essere a breve
termine le quattro principali priorità del territorio: 1) Cinghiali, 2) Rifiuti
e discariche, 3) Rischio idrogeologico, 4) decoro urbano e rurale. Per ciascuno
di questi punti si sono scritte pagine e pagine; sono pronti o acquisibili in
tempi brevi piani operativi; si moltiplicano gli interventi sulle negative
ricadute che la mancanza di azioni causa nel tessuto socio economico locale;
etc.etc (…)».
15 gennaio 2026
QUEL BIMBO VIZIATO CHE NON AMA PERDERE
lomarchetti@ - «Non
ha mai voluto perdere. Era un bambino e quando giocava nel cortile con gli amichetti,
se perdeva, prendeva il pallone e scappava verso casa. Lo stesso faceva da giovanotto
quando giungeva in paese, dove trascorreva l’estate con i familiari, se ai tornei dei bar
la sua squadra perdeva, lui prendeva il pallone e fra le lacrime si rifugiava
in casa. Insomma, non ha mai accettato perdere, un vizio che non lo ha abbandonato
nemmeno ora che è vecchio. Oggi non ha più il pallone da portare in famiglia,
ma cerca di vincere usando quei pochi sprazzi di potere che gli sono rimasti… ma
fino a quando ne può godere? Diceva un vecchio saggio: "Un po' corre il cane e un po' la lepre"... E lui che farà?». Lorenzo M.
VOLONTARIA DELLA MISERICORDIA AGGREDITA DURANTE UN SOCCORSO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa provinciale - «Un equipaggio della
Misericordia è stato vittima nella giornata di ieri dell'ennesima aggressione
durante un intervento di soccorso. Una volontaria livornese è rimasta ferita, ricoverata in
pronto soccorso per accertamenti e dimessa con una prognosi di cinque giorni. L'aggressione
avvenuta nelle scorse ore, secondo la Misericordia di Livorno, non rappresenta
un caso isolato, ma "l'ennesima manifestazione di un fenomeno ormai
diffuso e preoccupante, che coinvolge operatori sanitari e volontari impegnati
nel servizio di emergenza-urgenza in molte realtà italiane"».
CAPOLIVERI-RIFIUTI, UN APPELLO DEL COMUNE
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Si
invita tutta la cittadinanza a utilizzare correttamente l’isola ecologica
situata nei pressi del campo sportivo, evitando di lasciare sacchi di rifiuti a
terra. L’abbandono dei rifiuti compromette il decoro urbano, crea disagi e rappresenta
un problema ambientale e igienico per tutti. Per i rifiuti solidi urbani e
simili, non conferibili nei tradizionali contenitori stradali, vi ricordiamo
che è possibile conferire correttamente i rifiuti presso il centro di raccolta di
Esa, situato al bivio per Naregno, in località Spernaino / Vigne Vecchie».
ELBA, IL PUNTO NASCITA TRA I CASI CRITICI IN TOSCANA
ilVicinato@
- Fonte Toscana Notizie - «La giunta della Regione
Toscana chiede al governo nazionale di rivedere i parametri per il mantenimento
o l’apertura dei punti nascita poiché, rispetto a dieci anni fa, ovunque nel
Paese nascono meno bambine e bambini. In diverse realtà ospedaliere della
Toscana siamo già sotto i cinquecento parti l’anno”. Si tratta di sei punti
nascita: Portoferraio, Barga, Borgo San Lorenzo, Montepulciano, Poggibonsi,
Montevarchi con Cecina che si sta avvicinando pericolosamente alla
soglia di -500. Ricordiamo tuttavia che Portoferraio all’Isola d’Elba, Barga in
Garfagnana e Borgo San Lorenzo nel Mugello operano già da tempo in regime di
deroga ministeriale, in quanto, benché sotto la soglia dei cinquecento parti,
ha prevalso il criterio dell’isolamento del territorio e la garanzia comunque
offerta di livelli di sicurezza adeguati, per le mamme e per i neonati».
14 gennaio 2026
IL GATTO ROSSO E IL FURTO DELLE BARCOCHE: “Non voglio dire che le rubi tu, ma quando per questi paraggi ci bazzichi te le mie albicocche spariscono!”
lomarchetti@ - «Si chiamava
Luigi, ma per i paesani era Gatto Rosso, un nomignolo che scritto con il lapis,
compariva perfino nella sua scheda anagrafica. Sì, perché Neva, l’impiegata
comunale, usava il soprannome quando si trovava di fronte a più di un’omonimia.
Gatto Rosso, d’altra parte, era più che calzante a quell’uomo: era rosso di
capelli e di fede politica, e come un gatto aveva la facciatonda, era curioso e agile, con un’ottima
memoria, una spiccata indipendenza. Il nostro Luigi lavorava
nel cantiere minerario degli Impianti a metà del Monte Giove, e quando alle quattro del pomeriggio
smontava da lavoro, si recava a piedi nell’orto che coltivava a Vigneria dove sbrigava quello che era necessario e per ultimo racoglieva qualche ortaggio che portava alla
sorella. Poi, prima di chiudere il cancelletto si rivolgeva al barcoco: “Caro mio, l’orto vòle l’omo
morto, perciò ti saluto e me ne vado a casa! Sai, domani non mi fermo perché al
partito (era il Pci, ndr) c’è una riunione importante, figurati che viene uno
della federazione. Dopodomani ti racconterò”. Il barcoco era l’albero delle
albicocche che lui l’aveva eletto a suo amico e confidente, inoltre
gli dava dei frutti belli e gustosi che quand’era la stagione, li coglieva e
portava ai nipoti che ne andavano matti. Il tempo passava e venne giugno. Lui ammirava
i frutti del suo barcoco che dal colore verde mutavano al giallo-arancio, e sentì
che erano leggermente ammorbiditi, quindi, decise che l’indomani avrebbe fatto
un primo raccolto. Ma il giorno seguente guardò l’albero e vide che mancavano tutte
le albicocche mature. Lo stesso scenario trovò il giorno dopo, e ancora in
quello successivo. Allora rimase nell’orto, si sedette e aspettò. Al crepuscolo sentì un
rumore, erano i passi del suo nuovo vicino che da poco coltivava un campo attiguo. Lo chiamò: “Alberto fatti un po’ in qua”. “Dimmi Luigi, sono tutt'orecchi”, rispose l’altro. “Non
voglio dire che le albicocche me le rubi tu, ma da quando per questi paraggi ci
bazzichi te le mie albicocche spariscono!”. L’altro non proferì parola, girò sui
tacchi e si allontanò. Larga la
foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
ELBA SALUTE, UN VOUCHER PER AIUTARE LE FAMIGLIE DELL’ISOLA CON UN ISEE NON SUPERIORE A 25MILA EURO
ilVicinato@ - Fonte notizia stampa locale - «La Fondazione Sanlorenzo ha previsto un “Fondo Supporto
Salute” destinato a sostenere le
famiglie residenti nell’Isola d’Elba che devono spostarsi sulla terraferma per
visite specialistiche o ricoveri in strutture sanitarie pubbliche per i propri figli
minorenni. Possono richiedere il voucher le famiglie che risiedono in uno dei
sette comuni dell’Isola d’Elba con un Isee non superiore a 25mila euro. È ammessa
una sola richiesta all’anno per nucleo familiare, esclusivamente per
prestazioni sanitarie non ancora effettuate. L’Importo dei voucher è di 150,00
euro per visite specialistiche o day hospital in giornata e di 300,00 euro per
ricoveri con almeno un pernottamento fuori sede. L’erogazione avverrà tramite
bonifico bancario, previa presentazione della certificazione della prestazione
sanitaria. La domanda può essere presentata online oppure può essere consegnata
in formato cartaceo alla Bottega della Salute di Portoferraio presso la Misericordia.
Il bando è aperto a sportello fino a esaurimento fondi. L’esito della domanda sarà
comunicato entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa».
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