lomarchetti@
- «Questa foto ritrae Enrico Berlinguer e
Giorgio Napolitano sul mare davanti alla spiaggia delle Fornacelle, un incontro
che è stato ricordato dall’on. Gianni Cuperlo in occasione dell’evento ‘Enrico
ti vogliamo bene’, che si è tenuto lo scorso sabato sulla Terrazza degli
Spiazzi di Rio Marina. A me è tornato alla mente la spiaggia delle Fornacelle che
non può essere raggiunta con le auto da settembre 2024, cioè da quando una persona
ha demolito parzialmente la viabilità impedendo l’accesso ai paesani, ai
villeggianti e ai disabili che frequentavano quella spiaggia. Questo ha
significato pure la chiusura dell’omonimo ristorante, da noi detto di ‘Franceschino’,
e del B&B. Raggiungere quella spiaggia libera è precluso in modo
particolare ai cittadini non deambulanti o a quanti hanno difficoltà per ripercorrere
la strada in salitala verso la Sp26. Insomma, non possiamo più attendere!
Mi pare imprescindibile
che l’amministrazione comunale di Rio intervenga in modo risoluto affinché,
quanto prima, sia ristabilita la viabilità che abbiamo conosciuta e
attraversata per oltre quarant’anni,così come il presidente della Regione Toscana, intervenga per quanto di competenza, così come s'impegnò con Franceschino la scosa estate». Lorenzo M.
ilVicinato.it
4 maggio 2026
3 maggio 2026
RIO MARINA, IL BELLOTTI, BETTO E LE VICENDE DELLA FAMIGLIA CLARIS APPIANI
Da
un vecchio articolo del Corriere Elbano.
NB: Mario Bellotto era detto “Il Bellotti” e Umberto Claris Appiani era detto “Betto”
NB: Mario Bellotto era detto “Il Bellotti” e Umberto Claris Appiani era detto “Betto”
INAUGURATO IL BUREAU DEI VIGILANTI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Durante
la seconda giornata della Settimana Napoleonica si è tenuta nel pomeriggio di
sabato 2 maggio a Portoferraio l’inaugurazione della struttura del Bureau del
Teatro dei Vigilanti, restaurata e allestita a cura della associazione
Historiae. Il Bureau era la sede operativa dell'Accademia dei Fortunati, il
sodalizio dei notabili portoferraiesi creato dalle famiglie più importanti
della città, e proprietari dei palchi, che dal 1815 al 1915 ha gestito
l'organizzazione di spettacoli, eventi e balli di gala ai Vigilanti. L’associazione
Historiae, ha curato con competenza e attenzione l’allestimento e il percorso
di visita guidata, sarà finalmente possibile per il pubblico accedere a questi
ambienti e scoprirne la storia, il valore e le potenzialità».
PORTOFERRAIO, UN MUSICAL MERCOLEDÌ 6 MAGGIO ALLE 20.30 AL TEATRO DEI VIGILANTI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «La
compagnia teatrale Oltre il sipario presenterà lo spettacolo Crfeation College mercoledì
6 maggio con inizio alle ore 20.30 al Teatro dei Vigilanti di Portoferraio. L’ingresso
è a offerta libera, il ricavato sarà devoluto alla Caritas Isola d’Elba per il
servizio mensa dei bisognosi. Si consiglia la prenotazione al cel. 339.124.9528».
56 DENUNCIATO CON L’ACCUSA DI ABBRUCIAMENTO IN ZONA PNAT
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Un uomo di cinquantasei anni è
stato denunciato dai carabinieri perché ha
acceso un fuoco in località Pieve di San Giovanni nel comune di Campo
nell’Elba, in un’area boschiva situata all’interno del perimetro del Parco
Nazionale dell’Arcipelago Toscano. I carabinieri, durante un servizio di
perlustrazione, hanno avvistato del fumo provocato da un fuoco acceso da un uomo
che hanno individuato il quale, comunque, ha immediatamente provveduto a
spegnere autonomamente le fiamme, senza arrecare danni alla vegetazione
circostante, ma provocato in modo vietato dalla legge».
UNA CANZONE DEGLI STUDENTI RIESI DEGLI ANNI 50-60
lomarchetti@
- Mi è stato chiesto se questi versi
venivano cantati sulle note della canzone popolare ‘Saluteremo il signor padrone’, alla fine degli anni ’50 inizio anni ’60 dai giovani riesi che
studiavano a Livorno: «Macchinìsta, macchinista
faccia sporca metti l'olio nei stantufi, di Livorno siamo stufi, a casa nostra
vogliamo andar. E con un piede sulla staffa e l’altro sulla banchina, bentornati
a Rio Marina, casa nostra eccola qua». Io non so dare una risposta perché all’epoca
avevo una diecina d’anni, chi mi può aiutare? Lorenzo M.
2 maggio 2026
FOTOSEGNALAZIONE… RIO MARINA: “Un pericolo per le persone”
ilVicinato@ - «Andando da Cavo a Rio Marina, percorrendo la
Sp26 appare sulla sinistra, poco prima dell’ingresso in paese, questo grande
edificio in completo stato di abbandono. Si tratta dell’ex officina della
società Sales di Roma. Non solo è brutto a vedersi, ma mette in pericolo anche la
pubblica incolumità, così come appare nella foto. Noi lo segnaliamo, ora intervenga
chi di competenza». Quelli de
ilVicinato.it
CADE SUGLI SCOGLI, INTERVENGONO I VIGILI DEL FUOCO E L’ELISOCCORSO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Una persona è caduta dagli
scogli ed è rimasta ferita intorno alle 18.00 di ieri, venerdì 1 maggio, in
località Fetovaia (Campo nell’Elba). Sul posto sono intervenuti i volontari del
118, ma vista la zona particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile a
piedi, è stato necessario richiedere anche l’intervento dei vigili del fuoco e
dell’elisoccorso, con il quale persona è stata trasferita al pronto soccorso
dell’ospedale di Livorno».
Galeotta fu l’Unità che spuntava dalla tasca!
lomarchetti@
- «Siamo agli inizi degli anni ’70
e la mia mamma deve subire un importante intervento chirurgico al Cto di
Firenze, diretto dal prof. Calandriello. Il mio babbo decide di trasferirsi a
Firenze e gli è consigliato di alloggiare in un pensionato delle suore che si
trova nel viale Michelangelo, proprio nei pressi dell’ospedale. Così, la
mattina precedenze all’operazione, non avendo né patente né auto, parte con il
treno e alla stazione acquista l’enigmistica tascabile e l’Unità. Giunto alla
stazione di Santa Maria Novella prende un taxi, raggiunge il pensionato delle
suore e chiede una camera. La giovane suora della reception dopo averlo squadrato
da capo a piedi e con un leggero rossore sul viso, lo invita ad attendere. Dopo
poco si presenta una suora anziana, probabilmente la direttrice dell’istituto,
che con tono gentile ma fermo, di quelli che non ammettono repliche, gli
comunica che non ha posti disponibili, lo saluta e gli indica l’uscita. Solo
dopo il mio babbo si rese conto che in modo abituale, così com’erano solito
fare i militanti comunisti, aveva messo l’Unità in tasca con la testata in
bella vista. Larga la foglia, stretta la via dite la
vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.
1 maggio 2026
IL CORTOMETRAGGIO "SOGNANDO LO RIO" REALIZZATO DALLA 5°A DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI RIO FINALISTA A TORINO
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Gli alunni della 5A della scuola
primaria (elementari) di Rio Marina hanno ottenuto un importante riconoscimento
grazie al cortometraggio “Sognando lo Rio”. L’opera è stata selezionata come
finalista nella categoria “Paolo Gobetti – Scuole primarie e dell’infanzia”
nell’ambito della 23a edizione del concorso nazionale “Filmare la storia”,
promosso dall’Archivio nazionale cinematografico della resistenza di Torino. La
cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 21 maggio, a partire dalle 15.00
al Cinema Massimo di Torino, luogo simbolo della cultura cinematografica
italiana, dove saranno presentati i lavori selezionati provenienti da scuole di
tutto il territorio nazionale. “Sognando lo Rio” si distingue per la capacità
di coniugare memoria, identità territoriale e sensibilità narrativa. Attraverso
uno sguardo autentico e partecipato, gli alunni hanno raccontato il proprio
territorio, valorizzandone gli aspetti storici, culturali e paesaggistici, con
particolare attenzione alla dimensione della memoria e alla relazione tra
passato e presente».
I SINDACI ELBANI HANNO SEGNALATO LE CRITICITÀ NEI COLLEGAMENTI MARITTIMI E CHIEDONO PIÙ CORSE PER UNA COMPAGNIA PRIVATA
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il prefetto di Livorno ha convocato
una riunione in videoconferenza sulla continuità territoriale marittima che si
è tenuta nella giornata di mercoledì 29 aprile alla presenza di alcuni dirigenti
della Regione Toscana, dell’Autorità di sistema portuale, della Direzione marittima
di Livorno e di tutti i sindaci dell’Isola d’Elba. La Regione Toscana ha
annunciato che il bando per l’assegnazione del servizio di continuità
territoriale marittima per l’Arcipelago Toscano è in fase di chiusura, e che il
servizio stesso sarà assegnato con decorrenza gennaio 2027. I sindaci hanno
sollevato la necessità di controlli sul rispetto degli orari e delle partenze
effettive delle corse in regime di continuità territoriale e la revisione degli
orari invernali ed estivi prima della chiusura del bando. Hanno, inoltre, chiesto che sia valutata la possibilità di
aprire nuovi slot per le compagnie private che dimostrano la volontà di
utilizzarli, alla luce soprattutto dell’evidente disimpegno della compagnia
Moby».
PALLONCINI NEL VENTO? NO, GRAZIE!
ilVicinato@
- Fonte notizia dal web - «Pure
in Italia, la pratica di liberare palloncini gonfiati con gas elio durante
feste, matrimoni o commemorazioni sta entrando con forza nel mirino dei
regolamenti comunali, trasformando quello che era un gesto poetico in una
potenziale violazione punibile con sanzioni che possono raggiungere i 500 euro.
Non si tratta di una crociata contro l’infanzia, ma di una presa di coscienza
sulla traiettoria di questi oggetti. Una volta esaurita la spinta del gas, il
lattice o il mylar non svaniscono nel nulla: ricadono al suolo, spesso a
chilometri di distanza dal punto di lancio, frammentandosi in piccoli pezzi.
Questi detriti
diventano esche letali per la fauna marina e terrestre, che li scambia per
cibo, con conseguenze spesso fatali a causa dell’ostruzione delle vie
respiratorie o digerenti».
FOTOSEGNALAZIONE… RIO MARINA: “Dov’è La Bambina nel Vento?”
ilVicinato@ - «Dov’è
la finita la statua della bambina della Piazzetta Ai Bambini nel Vento di Rio Marina?
C’è chi mormora che sia stata rotta e gettata da qualche parte. C’è chi sostiene
che sia stata rubata da qualche collezionista. Noi ci auguriamo che sia stata rimossa
dal comune per restaurarla…». Quelli de
ilVicinato.it
PORTOFERRAIO: UN RITORNO AL PASSATO, ANCHE MENO GLORIOSO, IN PIENA REGOLA
ilVicinato@
- Fonte notizia dalla stampa locale -
Alcuni stralcio di un lungo comunicato del circolo Pd di Portoferraio:
«Sull’ultima scelta (nomina di un nuovo assessore esterno, ndr), non
comprendiamo come possa essere gradita al gruppo consiliare che si era
presentato ai portoferraiesi al grido del rinnovamento, è necessario fare
alcune considerazioni. Non sulla persona Roberto Marini, ma su cosa rappresenti
questa scelta. Innanzitutto gran parte del consenso ricevuto da Nocentini è
nato sull’onda di una promessa di rinnovamento, soprattutto sulla politica di
Bilancio, gravata da quello che è stato definito un “buco”. Ma se uno
squilibrio c’è, è indubbio che per almeno la metà è riconducibile al periodo in
cui Marini è stato vicesindaco, come appurato dalla Corte dei Conti (…) Chissà
come l’avrà presa poi Ferrari che da Marini fu lasciato solo nell’ultima parte
del suo mandato. Insomma, un ritorno al passato, anche meno glorioso, in piena
regola. E per le “nomine”? Abbiamo appreso dai giornali dell’addio di Gentili
dalla presidenza di Esa, ma è già noto il nome del successore. Si tratta di
Samuele Manzi, già alle elezioni con Papi a Porto Azzurro (non proprio il
comune più vicino alle politiche di Esa) dove racimolò così poche preferenze da
essere il meno votato della lista “La Vela” (…) Finita qui? Nemmeno per sogno
perché come un fulmine a ciel sereno (?) arriva l’affondo di Lara Giusti che
pubblicamente rivendica l’estraneità rispetto a certe scelte (compresa la
nomina della consigliera Bacci nel consiglio direttivo del Pnat) e afferma che
la squadra, quella tanto millantata da Nocentini e della quale ha sempre
ostentato la compattezza “evidentemente non c’è”. L’amministrazione di Portoferraio sta
implodendo e se non ce ne rendiamo conto in fretta si porterà dietro tutta la
città».
QUELLA FESTA DEL PRIMO MAGGIO A RIO MARINA NELLA CAMPAGNA DEL VALERIANI... DURANTE IL REGIME FASCISTA
lomarchetti@
- Da
una memoria raccolta da Lorenzo Marchetti nel 1974, di Primo Lupi, detto Roberto, nato a Rio Marina il
9 gennaio 1897: «Ricordo che un Primo Maggio eravamo a fare merenda nella
campagna del Valeriani, al Porticciolo; presi dall'euforia mettemmo sulla
piazzetta, davanti alla casa, alcune vestaglie da donna di colore rosso; il
caso volle che quello sventolio fosse visto da una squadraccia che a bordo di
un vaporino dell'Ilva, transitava per il Canale di Piombino. Subito invertirono
la rotta e, dopo essere attraccati a Rio Marina ci vennero a cercare. Solo il
caso volle che riuscissi a sfuggire a un pestaggio. I dirigenti delle
organizzazioni operaie e dei partiti della sinistra, in quegli anni, dovettero
prendere la via dell'emigrazione clandestina all'estero. Alcuni andarono perfino
negli Stati Uniti».
30 aprile 2026
RIO MARINA, LE SORELLE COGLIE NERE: “Ti farà assaggià un po’ di topa, ma i cacciucchi che ti facevano mamma e zia, te li poi belli che scorda!”...
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| La chiesa di San Rocco |
l.giannoni@
- «Nella prima metà del Novecento vivevano a Rio Marina, in via San Rocco, due
sorelle, Igina e Caterina, dette le Coglie Nere, un soprannome evidentemente
ereditato (per questioni anatomiche) da un antenato maschio. Igina era vedova
con un figlio a carico, mentre Caterina era rimasta signorina, -“Ma non perché
gli fossero mancati i pretendenti”- si affrettava subito a precisare, ogni
volta che il discorso cadeva sul suo stato anagrafico. Il figlio, Carlino, non proprio baciato dalla
fortuna, era cresciuto sgraziato, timido e introverso e con una calvizie ogni
giorno più vasta. Le Coglie nere, donne esperte ed estroverse, erano
possidenti, come si diceva allora, cioè
proprietarie di un discreto podere, in
località La Chiusa, dove si produceva un vino rosso, corposo e delicato, che
vendevano nella loro mescita: un fondo in via San Rocco, proprio sotto la loro
abitazione. Carlino, ahi lui, pur essendone l’unico erede, non era mai stato
raggiunto da uno sguardo femminile, né
casto, né allusivo, fino a quando dal postale non scese una signora non più
giovanissima, ma attraente e ben vestita: forse una nuova sciantosa dei due caffè Chantant che allietavano le notti
riesi. Detta signora, dopo aver fatto una breve, ma accurata ricognizione, del
parco maschi riesi, liberi e benestanti da accalappiare, cominciò a fare gli occhi languidi a Carlino il quale,
del tutto ignaro di questioni amorose, ci cascò come una pera cotta. E dopo una
breve frequentazione clandestina e semi platonica, decise di comunicare alla
famiglia l’intenzione di sposare la forestiera e metter casa nell’appartamento
del Sasso ereditato dai nonni paterni. Igina a Caterina, pur essendo due donne
timorate e specchiate, sapevano, loro sì, come andavano a finire queste
cose, fecero di tutto per dissuadere Carlino, il quale rimase
caparbiamente fermo sulla sua decisione. Fu fissato il matrimonio a un’ora
antelucana nella chiesina di San Rocco, come di solito accadeva alle unioni
contrastate dalle famiglie. Le due
sorelle avevano deciso di seguire l’uscita dalla chiesa ben appostate dietro
una persiana che dava sul sagrato e, appena apparve la coppia, spalancarono le
due ante, e urlarono, con quanto fiato
avevano: ”Figlio mio chi te l’ha fatto fa… ti farà assaggià un po’ di topa,
ma i cacciucchi che ti facevano mamma e zia, te li poi belli che
scorda!”». Lelio Giannoni
LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DISSENTE SULLE ULTIME SCELTE DEL SINDACO: “Non c’è collegialità”.
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - La consigliera Lara Giusti, presidente del
consiglio comunale di Portoferraio, chiarisce la sua posizione dopo le
decisioni del sindaco Nocentini sul rimpasto di giunta, sulla nomine delle
partecipate, nonché sulla votazione per il consiglio direttivo del Pnat: «Sento
la necessità di fare questo intervento pubblico perché moltissimi cittadini mi
interpellano per avere spiegazioni e se certe scelte non si motivano e non si
condividono prima con la squadra, che evidentemente non c’è, come facciamo noi
a dire ai cittadini tutti, a partire da quelli che ci hanno votato, il perché
di certe scelte? Per il momento mi fermo qui con il solito spirito che mi ha
portato a rappresentare i portoferraiesi fino a oggi, ma così non si può andare
avanti e resterò sulle mie idee continuando questo mandato per onorare tutti
coloro che hanno avuto fiducia in me. Vorrei che questa mia esternazione possa
essere utile a ricompattare il lavoro e il gruppo che rappresenta questa
amministrazione».
ESA, GIUNTO A TERMINE IL MANDATO DEL PRESIDENTE FRANCESCO GENTILI
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Si
è concluso il mandato di Francesco Gentili alla guida di ESA SpA. Sono stati sei
anni che hanno segnato una trasformazione della società: da azienda interamente
di proprietà dei comuni a società operativa del gruppo RetiAmbiente,
evolvendosi da gestore locale a partner strategico del territorio, con una
visione industriale capace di superare i confini dei singoli campanili. Scrive il presidente
uscente Francesco Gentili: "L'azienda ha operato nel pieno e rigoroso
rispetto delle norme in un settore estremamente delicato. Abbiamo garantito la
totale integrità di Esa e la massima serenità legale ai Sindaci e alle
amministrazioni comunali, agendo come un presidio di correttezza che ha
tutelato le istituzioni e il territorio"».
PORTOFERRAIO, ENNESIMO RIMPASTO DI GIUNTA: “Esce Luca Eller Vainicher, entra Roberto Marini"
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «L’assessore esterno del comune
di Portoferraio Luca Eller Vainicher, nominato nel giugno del 2024 all’interno
dell’amministrazione comunale, ha rassegnato le dimissioni che saranno operative
una volta ultimata l’ormai prossima approvazione del rendiconto di gestione
2025 del comune. Subito dopo, il sindaco Nocentini emetterà il decreto di
nomina del nuovo assessore, che anche in questo caso sarà un esterno, ed è stato
identificato nella persona di Roberto Marini, ex vicesindaco della giunta
Ferrari, il quale riceverà le deleghe che erano state assegnate al Eller
Vainicher, quelle relative a: bilancio e
programmazione finanziaria, personale, partecipate, risanamento finanziario, controlli
interni, tributi».
IL COMUNE DI MARCIANA HA UN NUOVO STATUTO: “L’amministrazione ringrazia il segretario D’Ambrosio”
ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il consiglio comunale di
Marciana ha approvato il nuovo Statuto comunale, divenuto pienamente vigente dopo
i tempi di pubblicazione di legge. Il precedente Statuto risaliva al 2001,
quindi si è reso necessario adegualo alle disposizioni introdotte dalla Legge
n.56/2014 (cosiddetta “Legge Delrio”), nonché all’attuale contesto
socio-economico e politico, profondamente mutato negli ultimi venticinque anni.
L’Amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento al Segretario
comunale, Dott. Matteo D’Ambrosio, per il contributo qualificato, l’impegno e
la professionalità dimostrati nella redazione, nel coordinamento e nel percorso
di approvazione del nuovo Statuto».
DEVASTATA LA SEDE DELLO SPI-CGIL. TABLET RUBATO E PORTE ROTTE
ilVicinato@ - Fonte notizia iltelegrafolivorno - «È stata presa di mira questa volta la a sede del sindacato Spi-Cgil di via Mastaccchi 269 a Livorno, dove si trovano anche Caf Inca e altri
servizi. Roberto Terreni, delegato dello Spi-Cgil quartieri nord, racconta: “La
notte tra martedì e mercoledì i ladri sono entrati dalla porta di ingresso lato
via Mastacchi. Hanno forzato la serratura della saracinesca e della porta a
vetro. Si sono accorti di quello che era accaduto gli iscritti del sindacato che
hanno il compito di aprire gli uffici questa mattina (ieri, ndr). Una volta dentro, i malviventi hanno messo a soqquadro
ogni stanza, le scrivanie, gli armadi, alla ricerca si pensa di soldi, che però
in sede non vengono mai lasciati a fine giornata. Gli incartamenti e i
documenti conservati negli armadi erano sparpagliati sui pavimenti e c’è voluta
tutta la mattina per rimettere in ordine, così gli uffici sono tornati
operativi rapidamente”. Si allunga così la lista di circoli e
associazioni presi di mira dai ladri: ricordiamo Circolo Coteto (via Campania),
Circolo Carli (Salviano), Circolo Mencacci (viale Carducci), Circolo Petrarca,
il Circolo Arci Norfini (Salviano) e le sedi Arcigay Livorno, Agedo Livorno e
ANPPIA in via Terreni. Roberto Terreni dichiara: “Questo modo di agire dei
malviventi, è facilitato dalla mancata riqualificazione dei quartieri
periferici, dalla mancanza di sorveglianza notturna in queste zone e dalla
scarsa illuminazione, nuovi o i vecchi lampioni con luci a led sono poco efficaci”.
In via Mastacchi sono intervenuti gli agenti della polizia locale e della
polizia di stato con il personale della scientifica. Si spera che le telecamere
della vicina banca e dell’ufficio postale abbiano ripreso i ladri».
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