La realizzazione di un sistema di trasporti moderno e sicuro è questione cruciale per il futuro dei cittadini dell'Isola d'Elba e del sistemo produttivo in genere. Una soluzione positiva della vicenda Toremar è parte fondamentale di questo obiettivo. L'impegno della Regione Toscana, del Partito Democratico e in particolare dell’On. Silvia Velo, ha evitato che Toremar finisse nel calderone dei debiti di Tirrenia. Ora è necessario lavorare a un bando serio e ricco di garanzie per tutto l'Arcipelago. La vera partita del processo di privatizzazione di Toremar si gioca sul contratto di servizio, vale a dire sulle garanzie e sulle tutele per la continuità territoriale, con collegamenti marittimi sicuri nella navigazione e negli attracchi, nei prezzi e negli orari. Per tale motivo si esprimono perplessità per le indicazioni stabilite nello schema di contratto di servizio dalla giunta regionale. Si denotano, infatti, inadeguate garanzie sulla stabilità fino al 2022 del sistema di finanziamento pubblico delle linee in sovvenzione, nonché non sufficienti certezze sull’uso dei ribassi d’asta da destinare ai servizi integrativi.
Per noi le linee da fissare chiaramente nel contratto medesimo sono le seguenti:
1 - la liberalizzazione del servizio non può significare il passaggio dal duopolio pubblico-privato al monopolio. La libera concorrenza, infatti, è lo strumento indispensabile per calmierare il prezzo del biglietto, ovverosia produrre un’equa politica tariffaria per offrire alla nostra economia turistica le stesse opportunità delle aziende che operano nella terraferma;
2 - sovvenzione delle linee non reddituali. Vale a dire la conservazione delle attuali rotte (minimo-garantite) con 12 coppie di corse invernali e 14 estive tra Piombino e Portoferraio, con la salvaguardia degli attuali collegamenti di Rio Marina e di Cavo. Gli orari dovranno essere omogenei e cadenzati con intervalli che, anche nelle ore notturne, non dovranno essere superiori alle cinque ore. Dovrà, inoltre, essere assicurato un collegamento coi servizi ferroviari, connessi alle necessità del territorio (studenti, lavoratori pendolari, ammalati ecc.), garantendo, anche in caso di avaria, la continuità integrale del servizio e dell'esercizio dei collegamenti marittimi sulla linea con un traghetto sostitutivo. Dovranno essere conservate anche le 5 coppie per il collegamento con le altre isole (incluso quello con Pianosa);
3 - mantenimento e salvaguardia dei livelli occupazionali diretti e indiretti sia per il personale impegnato sui traghetti (compresi i lavoratori a turno particolare), sia per quello impiegato nelle mansioni a terra. Si ritiene altresì opportuno prevedere, in sede di bando, un particolare punteggio “premiale” per la Compagnia che si impegni a costituire fisicamente la propria sede sociale o amministrativa nell’Arcipelago;
4 - ammodernamento della flotta, con navigli validi, attraverso un piano pluriennale che garantisca la sicurezza e l'efficienza e la qualità dei servizi;
5 - salvaguardia delle agevolazioni tariffarie per i residenti e per i pendolari, estendendole sia ai cittadini originari delle isole di Toscana sia alle merci prodotte dalle aziende che operano direttamente sulle nostre isole. In altre parole: garantire i cittadini in genere e soprattutto le imprese sul piano della competitività del costo dovuto al trasporto via mare. E’ comunque necessario predisporre un regime particolare di agevolazioni, anche con il concorso della Regione, per servizi di interesse pubblico e sociale, quali ad esempio: il trasporto dei rifiuti, il traghettamento delle ambulanze, le trasferte delle società sportive locali iscritte a campionati regionali o nazionali, ecc;
6 – attivazione di un sistema di controllo e di rispetto del contratto di servizio che oltre agli ispettori regionali, coinvolga le istituzioni locali ed in particolare l’Unione dei Comuni.
Su queste basi riteniamo indispensabile che la Regione prosegua la discussione con i cittadini, le istituzioni e le categorie produttive, sapendo che i limiti della nostra iniziativa stanno nelle normative europee che disciplinano le gare e la libera concorrenza, pena i rischi di impugnazione del bando che rappresenterebbe un gravissimo problema per tutta l'Isola.
A queste condizioni riteniamo che gli armatori interessati debbano misurarsi con l'acquisizione di Toremar sulla base di chiare e serie clausole territoriali e sociali. La commissione per l'esame delle domande rivolte all’Autorità Portuale per l’assegnazione degli slots (attracchi dei traghetti di linea) che vede il coinvolgimento dei tecnici dell'Unione dei Comuni e della Regione Toscana, è un atto di trasparenza che smorza le polemiche dei giorni scorsi. Sulle quali, tuttavia, ha influito negativamente la differente assegnazione di nuovi slots sulla tratta Piombino – Cavo che potevano essere inclusi nel pacchetto complessivo. Si tratta ora di coniugare l’apertura a nuove compagnie con la richiesta dalla Regione Toscana di non pregiudicare le necessarie garanzie per Toremar.
Dentro una soluzione positiva della vicenda Toremar c'è la necessità di completare e modernizzare tutto il sistema dei trasporti per arrivare e spostarsi sull'Elba e all'interno delle isole dell’Arcipelago.
Un obiettivo da cogliere è modernizzare la linea ferroviaria Campiglia - Porto di Piombino, orientando quella tratta verso una vera e propria metropolitana di superficie che connetta in tempi rapidi cittadini e turisti verso il porto di Piombino mettendo in sincronia gli orari delle navi e il pendolino di superficie.
La ristrutturazione dell’aeroporto di La Pila è una straordinaria risorsa per l’acquisizione dei diritti di continuità territoriale per il trasporto aereo.
Sul territorio elbano c’è la necessità di potenziare il servizio di trasporto pubblico su gomma che sicuramente ha ampi margini di miglioramento. E’ necessario rendere possibile ai cittadini, ma in modo particolare ai giovani, di spostarsi con facilità all’interno dell’Isola in modo che possano condividere i loro interessi, confrontarsi e organizzarsi al meglio per svilupparli insieme. Tali modalità devono essere meglio approfondite dall’Amministrazione Provinciale insieme ai Comuni, quali soggetti firmatari del contratto di servizio con l’azienda di trasporto pubblico locale su gomma. Particolare attenzione deve essere data all’attuazione del progetto per il collegamento via mare fra i vai porti elbani, nonché fra le isole dell’arcipelago. Partito Democratico - Coordinamento Politico dell'Isola d'Elba - 8 gennaio 2010