DOPO LE ELEZIONI: rimettersi a parlare tra persone serie di sinistra, di destra, di centro, di sotto e di sopra
ilvicinato@libero.it - «...Tra poco quindi, passate le elezioni, sufficientemente lontani da scadenze elettorali nazionali e regionali (in prossimità delle quali ci si dovrebbe dividere sui grandi temi della politica), e pure dalla maggior parte di quelle locali, che comportano il devastante effetto collaterale della discesa in campo di stuoli di furbi interessati e di ambiziosi sciocchi, credo che sarà il caso di rimettersi a parlare tra persone serie di sinistra di destra, di centro di sotto e di sopra, proprio di una riforma etica della politica, non in astratto ma in concreto, partendo proprio da un riassetto istituzionale che solo chi ha gli occhi foderati di prosciutto, o viaggia in orbita in attesa di improbabili docking o ancora è in dichiarata malafede, può pensare dannoso: la costituzione di un unico comune isolano con otto municipi destinati non solo a fungere da punti di erogazione di servizi, ma pure da strutture capaci di esercitare l’ascolto democratico delle istanze e promuovere la partecipazione». Sergio Rossi – Da "A Sciambere penecefalico" – www.elbareport.it