L’Elba di oggi è meno solidale, più divisa, più insicura, più povera con ampie aree di disagio tra i giovani, le donne, gli anziani, i lavoratori
giuseppe.coluccia@unicooptirreno.coop.it – Questa che va al voto è un’Elba preoccupata dagli effetti della crisi economica. Nessuno ne parla, ma la crisi all’Elba c’è e colpisce l’occupazione, in tutti i settori, da quello turistico a quello edile e agricolo; sono in affanno le professioni, le imprese commerciali e artigianali. Oltre alla caduta del reddito, dei consumi, si aggiunge la ristrettezza finanziaria e del credito. Si aspetta la prossima stagione turistica, sempre più contratta, con la speranza di una boccata d’ossigeno. In questi anni il centrodestra e la Lega hanno sostenuto che l’Elba fosse fuori dalla crisi, hanno alimentato una sorta di “splendido isolamento” dell’Elba contro le istituzioni ed il territorio continentale. Si gridava: L’Elba agli elbani! L’Elba non ha bisogno di nessuno! O, al meglio, ci si rifugiava in una lamentazione inconcludente di mancato riconoscimento. E tutto perché dall’altra parte del canale, alla Regione, alla Provincia, c’era al governo il centro sinistra. E intanto la crisi avanzava e mordeva (…) I comuni sono stati svuotati delle loro funzioni pubbliche e sociali, di organizzatori dei servizi, ridotti a comitati di festeggiamento o ad uffici per turisti, trascurando i residenti, chi ci vive tutto l’anno. Mentre la gente è tornata a salire le scale del Comune per chiedere un lavoro e una casa per i figli, più cure, più assistenza per gli anziani soli. La risposta non è stata certo quella, da noi Democratici auspicata, di misurarsi con la crisi reale, con l’Elba reale che soffre e si batte (…) Un’Elba nella Toscana, non contro, che cresce e si sviluppa, attraverso una maggiore integrazione e coesione fra i suoi territori, le sue risorse e tradizioni, senza esclusioni e contrapposizioni, ma con la collaborazione e la partecipazione, nel rispetto delle autonomie e delle vocazioni locali. E’ questo il segnale che tutti ci aspettiamo. Giuseppe Coluccia