SANITÀ ELBA, per farci sentire dobbiamo avere tutti le idee chiare sulle necessità. Chi lavora nell'ospedale collabori per davvero
ilvicinato@libero.it - (…) L’ospedale deve essere messo in rete con le altre strutture di differente livello, al fine di consentire che alcune prestazioni particolarmente complesse vengano erogate in centri specializzati individuati dalla programmazione regionale. Quindi passaggio alla "territorialità"....concetti complicati che però prevedono la rimodulazione dell’offerta assistenziale, sia in termini quantitativi con ampliamento degli orari di apertura degli ambulatori, prolungamento dell’orario nei giorni festivi, sia in termini qualitativi con modalità di facilitazione dell’accesso, diffusione dell’assistenza domiciliare integrata, per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini per ventiquattro ore e sette giorni alla settimana. E' previsto dal piano un approfondimento specifico sui problemi sanitari delle isole minori e delle comunità montane e sul ruolo specifico dei MMG in quel contesto. Quello che dovremo cercare di fare è "portare" la Regione Toscana a valutare l'effettiva portata di queste ultime due righe, quindi. Serve la collaborazione di tutti e, in primis, quella dei medici, secondo me. Per farci sentire, dobbiamo avere tutti le idee chiare e renderci conto delle necessità: è troppo necessario che chi lavora all'interno dell'ospedale collabori positivamente per questa causa, anche quando non abita all'Elba e non vede l'ora di andarsene... con un po' di aiuto da parte di tutti anche chi ha valida competenza e professionalità, potrebbe "avere voglia", in futuro, di rimanere all'Elba per lavorare! Simonetta Mibelli