15 giugno 2010

ASINOI SCRIVE A CLAUDIO DELLA LUCIA: signor presidente dell’Unione di Comuni faccia qualcosa di concreto, si dia da fare

artemisio1957@alice.it - Signor Presidente, ci permettiamo di suggerirLe un attimo d’orgoglio: dia un colpo di reni, dimostri che l’Unione di Comuni dell’Arcipelago Toscano c'è e funziona! Comprendiamo bene come questo sia difficile poiché Lei si trova di fronte a personaggi testardamente insensibili ad ogni politica comprensoriale quali Bosi, Ciummei e Papi, e come altri, appartenenti al Suo stesso schieramento politico, siano tiepidi di fronte ad ogni azione organica sul territorio. Ma mentre costoro sono restii ad ogni aggregazione istituzionale, intanto a Roma, i dirigenti della maggioranza governativa, predispongono la Carta delle Autonomie che imporrà le unioni intercomunali. Fra pochi mesi, se le proposte di legge non saranno modificate, queste obbligheranno alle gestioni associate dei servizi fra i comuni sotto i tremila, o addirittura i cinquemila abitanti. Lo stesso decreto legge (la cosiddetta stabilizzazione finanziaria) impone entro la fine dell’anno ai comuni inferiori a trentamila abitanti di uscire dalle società partecipate che, ad ogni modo, già da subito (decreto Ronchi) devono aprirsi ai soci privati. Noi, perciò, Le chiediamo di darsi da fare. Questa è una situazione annunciata e... "nessun dorma!" (L’Aquila docet). Un saluto benevolo, Artemisio Tonietti – Portavoce Mailing Asinoi