29 giugno 2010

Un inno all’amore e alla verità è quello che innalza Benedetta Tobagi nel suo “Come mi batte forte il tuo cuore” Edizioni Einaudi

gisecat3@yahoo.it - La Storia di mio padre, come quest’opera prima è sottotitolata, ricostruisce il percorso umano e professionale di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera, storico e presidente del sindacato dei giornalisti lombardi, ucciso a 33 anni, il 28 maggio 1980 a Milano, a due passi da casa, da una semioscura organizzazione terroristica vicina alle Brigate Rosse. Quando il padre morì, Benedetta aveva tre anni e suo fratello Luca sette. Non conserva ricordi del padre da vivo e l’episodio, tenerissimo, con cui si apre il libro, le è stato dunque raccontato. Del padre, Benedetta parla in terza persona, chiamandolo per nome e per cognome, quando prevale il ruolo della studiosa; lo chiama papà quando è invece il ruolo della figlia ad avere il sopravvento. Tobagi spicca, nella ricostruzione, in tutto il suo valore di giornalista impegnato nell’analisi e nella comprensione di quegli anni difficili: se ne sottolinea l’intelligenza, la perspicacia, la sensibilità, lo spiccato senso di giustizia, il coraggio del fare ma anche le umanissime paure, l’onestà intellettuale, la profondità del suo cristianesimo giornalmente praticato nella professione e nella vita privata. E’ un ritratto a tutto tondo, potente e tenero, che avvince il lettore di pagina in pagina, coinvolgendolo nella scrittura piana e lineare, eppure colta e raffinata, piena di echi filosofici e letterari, di cui Benedetta, degna figlia di tanto padre, è capace. Maria Gisella Catuogno