29 giugno 2010

ELBANI, incapaci di gestire questa piccola fortuna. Per un aeroporto funzionale e trasporti marittimi al prezzo giusto

artemisio1957@alice.it – Abbiamo la fortuna di essere nati in un posto bellissimo, ma non siamo capaci di ottimizzarlo a sufficienza. Siamo stati preceduti da una generazione capace di lasciare ai loro figli una vita dignitosa, ma noi siamo incapaci di amministrare questa piccola fortuna. Io desidero che ai miei figli, e ai figli dei loro figli, sia consentito di continuare a vivere in quest’isola meravigliosa con dignità e l'orgoglio di essere elbani. Quella di oggi, però, non è l'elbanità che mi piace, anzi. L’Elba, più di altri territori, ha necessità di lavorare congiuntamente, ma appena si decide una cosa spunta fuori quello che si sente autorizzato a rimettere tutto a monte, e allora bisogna ricominciare d’accapo. Penso perciò che sia inutile parlare dell'insularità come un valore d’appartenenza positiva. Siamo tanto fieri di essere elbani, ma siamo sempre a parlare male della provincia, della regione e del parco nazionale, senza proporre nulla di nuovo. Intanto siamo amministrati da otto sindaci che si guardano in cagnesco, da un presidente comprensoriale (Unione dei comuni) che è inesistente, da un ente parco che applica solo vincoli. I risultati negativi di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti, particolarmente ora che è finito il tempo delle vacche grasse. Speriamo che indipendentemente dal piagnisteo del presidente dell’ente sovracomunale, coloro che abbiamo eletto per prendersi cura dell’Elba sappiano lavorare per trasporti marittimi al prezzo giusto e un aeroporto funzionale. Claudio Bisso - Mailing Asinoi