16 giugno 2010

UN’ELBA DIVERSA DA QUELLA DESCRITTA DAL PRESIDENTE DEL PNAT. E Tozzi di cosa si lamenta?

ilvicinato@libero.it - L’hanno paracadutato all’Elba senza che nessuno l’avesse richiesto, l’hanno nominato presidente, lui s’è preso la sua bella carica con relativa appropriata prebenda senza aver mai maturato precedenti esperienze amministrative, viene quando è libero dai suoi molteplici impegni mondano radiotelevisi e quando c’è, pontifica, sfruttando i suoi poteri mediatici che prescindono dal confronto politico con i rappresentanti eletti dell’arcipelago toscano. Ma per lo sviluppo dell’Elba e degli Elbani che risultati ha dato col suo Parco? Forse si lamenta di non avere avuto davvero un Montenegro a sua disposizione pensando che i trentamila montenegrini sognati fossero tutti sudditi pronti ad ossequiarlo, senza considerare che dal Montenegro veniva l’indomita regina Elena e oggi il fulmine Jovetic: ma forse lo confonde col celebre Amaro dei tre amiconi che salvano preziosi reperti con l’idrovolante… E’ vero che non c’è stata una grande stagione urbanistica in un recente passato all’Elba, neanche nelle amministrazioni di sinistra, ma scopre l’acqua calda con quelle osservazioni, sarebbe come dire che si pagano troppe tasse e che bisognerebbe ridurre il carico fiscale: e chi non vorrebbe il paradiso idealizzato da Tozzi e C. senza villette a schiera, senza auto, senza Terna, senza Lampogas e magari anche senza caccia e senza pesca. Ma poi la sera Tozzi se ne ritorna a casa a Roma… (fine prima parte) Gabriele Orsini