Caro Gimmi, mi hai fatto scoprire un’isola sconosciuta dove si mangia con soli 18 euro e un appartamento costa 350 euro a settimana
artemisio1957@alice.it - Caro Gimmi, mi consenti di darti del tu? Io vivo all’Elba sin dalla nascita e la mia famiglia si è insediata sull’isola dai tempi del mio trisnonno. Lui venne qui a “coltare” le vigne e, seppure proveniente dall’Appennino tosco-emiliano, per tutti era “un lombardo” (come casualmente dice anche il nostro cognome), ma questo era il termine con cui gli isolani di allora definivano gli emigranti provenienti dall'Italia centro-settentrionale (alla faccia del Bossi!). Tu, tuttavia, mi hai fatto scoprire un’isola a me sconosciuta. Un luogo dove con soli 18 euro si mangia dall’antipasto al dolce, e dove un appartamento con tre posti letto costa 350 euro a settimana. Se questa è la fotografia dell’esistente, allora dormiamo sogni tranquilli: la nostra industria turistica è solida e tutto il resto sono solo chiacchiere da bar. Le posizioni comunque sono discordi, tant’è che nei giorni scorsi ho letto: «Non è coi prezzi stracciati che riusciremo ad uscire dalla crisi. Svendendo attireremo solamente persone allettate dal prezzo e non dalla bellezza dell'Isola». Un altro ha aggiunto: «E' questo quello che ci vuole all'Elba per attirare turisti? Pernottamenti convenienti abbinati a pasti poco costosi, ma ambedue di scarsa qualità?». Ma quando ci troveremo tutti d'accordo? Un saluto, Giovanni Lombardo - Mailing Asinoi