25 febbraio 2011

ELBA SANITÀ: chi non può permetterselo si arrangi? Il diritto alla salute deve essere sempre e rigorosamente a vocazione pubblica!

ilvicinato@libero.it - Il Comitato Elba Sanità indirà in tempi brevi una assemblea pubblica a cui inviterà tutti i responsabili, o quanti siano coinvolti direttamente o indirettamente nella gestione della Sanità Elbana. Il Comitato, intanto, segnala che «la Direzione dell’Azienda USL6 Livorno, a seguito della consistente riduzione delle risorse destinate al "Progetto Elba", ci ha garantito che nessun servizio ospedaliero o territoriale verrà sacrificato». Tuttavia, a giudizio del Comitato «se qualsiasi reparto, servizio ambulatoriale o territoriale già esistente viene mantenuto, non significa per questo che possa automaticamente funzionare con la efficienza quanto meno standard che noi chiediamo da tempo e a cui gli elbani hanno diritto». Il Comitato, infine si chiede se «la doverosa ispirazione pubblica del servizio sanitario sia a volte compatibile con episodi riferiti da alcuni utenti per cui il Centro unico di prenotazione (Cup), al rilevo del lungo tempo di attesa per ricevere, ad esempio, delle normali visite specialistiche, immediatamente risponda che queste possono essere eseguite in un brevissimo lasso tempo se effettuate in regime di intramoenia con lo stesso specialista, ma ad un costo sicuramente molto maggiore».