25 febbraio 2011

SOGNO DI UNO INNAMORATO DI RIO MARINA: “Sono stati perduti troppi anni nell’assoluto immobilismo” (1)

ilvicinato@libero.it - «Rio Marina è un paese chiuso in se stesso che offre modeste possibilità di lavoro a coloro che in possesso di un valido mestiere, ma soprattutto di un adeguato titolo di studio, vorrebbero vedere realizzate le loro giuste attese. Un paese prigioniero del passato che non riesce a valorizzare la sua tradizione. Sono stati perduti troppi anni nell’assoluto immobilismo, ritenendo sufficienti solo tre mesi d’intensa attività di lavoro nell’anno. Se non saranno modificati in fretta gli attuali assetti strutturali valorizzando le risorse storico-paesaggistiche di cui il paese è dotato e creando solide soluzioni occupazionali, si procederà inevitabilmente verso un progressivo peggioramento del quadro generale. Elemento prioritario e fondamentale alla base di uno sviluppo compatibile è quello di favorire un forte rilancio dell’economia locale. Il Comune, in questa direzione, dovrà svolgere un ruolo fondamentale facendosi promotore d’iniziative atte a creare le condizioni perché questo possa avvenire in tempi ragionevoli».