SOGNO DI UNO INNAMORATO DI RIO MARINA: “rispondere a questo immobilismo. Ritrovare la propria identità e coesione nel programma condiviso" (6)
ilvicinato@libero.it – «Rio Marina si trova ad un bivio: andare avanti alla meglio con una gestione del tipo “tiriamo a campare per altri cinque anni” o, al contrario, optare per una svolta radicale, un programma coraggioso in grado di offrire stabili opportunità di crescita economica, occupazionale, sociale. Insomma una “sfida al futuro”. Diversamente non cambierà nulla se non i fiori dentro i vasi lungo le vie. Calma piatta, consolidamento di poteri personali, scontri tra piccole fazioni, scambi di favori dietro le quinte mentre il tempo passerà invano e qualcuno farà carriera alle spalle degli ingenui e rassegnati cittadini. Per rispondere a questo stato di immobilismo è necessario “fare squadra”, mettere da parte le divisioni, i futili contrasti tipici di ogni paese, le piccole gelosie ed invidie, le prese di posizione contrarie a priori per ragioni ideologiche e pensare invece al bene comune. Cercare di unire le forze migliori e non dividerle perché ne va dell’interesse di tutti, nessuno escluso. Riunirsi, riflettere a lungo ed elaborare un Programma Condiviso. Solo dai giovani potrà venire la spinta al cambiamento e la forza per dire ai genitori: pensate al nostro futuro e aiutateci a trasformare questo paese. E così facendo, scegliere le persone non per la loro appartenenza politica ma per le capacità professionali ed umane che esprimono. Proprio qui, in questo nuovo tipo di approccio, sta la svolta rivoluzionaria».