BARRIERE E CONTROLLI SUL PORTO DI PIOMBINO. La fragilità della monoeconomia del turismo balneare
ilvicinato@libero.it - Copia/Incolla dal gruppo facebook Noi Cittadini dell’Elba: «E se davvero avessero ragione loro coi “loro” controlli? E se qualche malavitoso volesse disorientare i flussi turistici verso altri lidi? Insomma: se qualcuno si presentasse davvero sul porto di Piombino magari con un falso pacco-bomba? Provate a immaginare cosa scriverebbero i mass media di casa nostra e l’intera stampa internazionale. Così come se una bettolina andasse diritta sugli scogli di Capo Vita e sversasse nel mare intorno a noi poche decine di tonnellate di petrolio. Vi ricordate gli incendi dolosi degli anni "70? Anche allora ci fu chi tentò di spaventare i turisti che avevano scelto l'Elba come méta delle loro vacanze!». Lorenzo (M)