LA LIBERTÀ. La vocazione, l’elezione e la predestinazione contrapposte al libero arbitrio
ilvicinato@libero.it – «La libertà restituita da Gesù di Nazareth all'uomo è il fondamento della religione cristiana. Spesso però la si fraintende, sovente la si confonde col libero arbitrio: la salvezza sarebbe qualcosa che si può scegliere come si scelgono tante altre cose. Quando gli apostoli ne parlano usano però altre parole: vocazione, elezione, predestinazione, per dire che Dio non è un oggetto che si prende o lascia ma un soggetto a cui si risponde; la nostra fede è solo accettare l'opera di Cristo che ci sceglie, chiama, salva. Per i protestanti la libertà si realizza anche nella vita. Mentre la chiesa romana tende a dare direttive, quelle evangeliche lasciano ai credenti la responsabilità delle scelte in politica, nella vita personale. Non si tratta di fare ciò che pare e piace, ma di agire con coerenza secondo lo spirito dell'Evangelo». Tratto dal libro del Pastore Valdese Giorgio Tourn “Alfabeto evangelico”