29 agosto 2011

LO SCIOPERO DELL’UNDICI, CENTO ANNI DOPO: “Nel 1911 si parlava di guerra in Libia e sciopero per i diritti nel lavoro, adesso anche”

ilvicinato@libero.it - Lo scorso venerdì, presso il giardino della Casa Valdese di Rio Marina, si è svolta una serata suggestiva dedicata alla rilettura dello sciopero elbano del 1911, a 100 anni distanza, organizzata dalla CGIL dell’Elba. Hanno collaborato Nicola Calocero, Federico Menichetti, Lorenzo Marchetti, Stefano Tredici e Adriano Foresi. Le letture e gli interventi sono stati intervallati da musiche della tradizione popolare e operaia, con le voci e chitarre di Paolo Guglielminetti e Renato Giannoni. L’iniziativa è stata aperta da Roberto Antonini, coordinatore elbano della Camera del Lavoro che ha ricordato come, nonostante siano passati cento anni da quella battaglia per i diritti da parte dei lavoratori elbani e piombinesi, in realtà ci siano temi che tornano anche nella nostra attualità. “Nel 1911 si parlava di guerra in Libia e sciopero per i diritti nel lavoro, adesso anche”, ha detto Antonini. Molte le differenze da allora, ma entrambi momenti difficili della storia della nostra nazione. Durante la serata sono state lette alcune testimonianze di minatori che parteciparono agli scioperi e anche un appello che fu scritto da una insegnante di Gallarate, Ines Oddone, che, insieme ad altre sindacaliste emiliane e romagnole, si fece promotrice nella sua terra di un “affido di massa” dei figli degli scioperanti, che non avevano più da mangiare, per dare un sostegno concreto di solidarietà e cooperazione. Nell’introdurre l’iniziativa è stato anche fatto un omaggio alla memoria di Pietro Gori, morto anch’egli nel 1911 a Portoferraio. La chiusura della serata è stata a cura del segretario della Camera del Lavoro di Livorno, Maurizio Strazzullo che ha sottolineato il valore nazionale di quello sciopero e che ha invitato alla riflessione sulla situazione attuale del lavoro in Italia. Valentina (C)