Un marchio dell’Elba per tutelare la nostra immagine attraverso un copyright che metta un po’ d’ordine all’uso indiscriminato del simbolo dell’Isola
marchetti.lorenzo@tiscali.it - Altri territori e città europee hanno creato un marchio per tutelare la loro immagine attraverso un copyright che porta anche un po’ di euro nelle casse delle autonomie locali. Si tratta di mettere a punto un logo dell’Isola in attuazione di un decreto legislativo dello scorso anno che consente alle amministrazioni, centrali e locali, la realizzazione di un marchio da sfruttare a fini commerciali, compreso quello effettuato mediante la concessione per attività in merchandising. Sarebbe un bel segnale che fra l'altro porrebbe un po’ d’ordine all’uso indiscriminato del simbolo che si richiama alla bandiera napoleonica, quella vera! (ma qual è?). Ciò darebbe un profilo più netto a quei prodotti tipici della nostra comunità, nonché la valorizzazione di quelle iniziative turistiche e culturali riferite al nostro territorio. Della bandiera adottata da Napoleone, cioè campo bianco e traversa rossa con tre api d'oro, bisogna, tuttavia, stabilire se l’originale è quella conservata a Portoferraio, oppure quella esposta al museo Le Invalides (qui riprodotta). Ma poi… il marchio dell’Isola d’Elba deve richiamarsi per forza a Napoleone? Lorenzo (M)