ELBA. ODISSEA DI UN CARDIOPATICO. “Se 7 ore per raggiungere l’ospedale di Livorno vi sembrano poche, venite voi sull’Isola e proverete la differenza…”
marchetti.lorenzo@tiscali.it - «Ieri, un Cittadino con seri problemi cardiaci, è giunto a Livorno alle 17.30 anche se i medici dell’ospedale di Portoferraio avevano richiesto l’intervento dell’elisoccorso del 118 già alle 10.30 di mattina. Però, l’elicottero Pegaso non era disponibile perché impegnato in un altro servizio, addirittura fuori regione. Non è stato possibile nemmeno lo spostamento con l’ambulanza, quindi via mare, poiché gli ascensori della struttura ospedaliera erano fuori servizio. La situazione si è sbloccata intorno alle 14.45 e l’ammalato è partito con la nave delle 15.00 alla volta dell’unità di terapia intensiva cardiologica del nosocomio livornese. Non si comprendono, comunque, i motivi per cui l’ammalato non sia stato sceso al piano terra su una barella, passando dalle scale. Come si sarebbe comportato il personale sanitario se l’infartuato si fosse trovato al terzo piano di un condominio privo di ascensore?».