m.camici@ - «A Parigi, Bonaparte, primo console, a nome del popolo francese, proclama legge della Repubblica il senato-consulto con tre articoli che testualmente riporto: “Art. 1. L’Isola dell’Elba è riunita al territorio della Repubblica francese; Art. 2. Ella avrà un deputato al corpo legislativo; ciocché porterà i membri di questo corpo al numero di 301; Art. 3. Il presente senato-conservatore sarà trasmesso per mezzo di messaggio ai consoli della Repubblica. A Parigi 10 Fruttidoro,anno 10 della Repubblica. Sottoscritto Bonaparte”. Era dunque il 27 agosto 1802 che l’Elba divenne parte integrante del territorio francese. Pochi giorni dopo, ai primi di settembre, Vantini, Barberi e Senno, deputati dell’Isola d’Elba giunsero a Parigi e furono presentati al primo console. Vantini prese la parola e rivolgendosi al primo Console tra le altre cose disse “interprete dei sentimenti degli abitanti dell’Isola dell’Elba, noi abbiamo l’onore di presentarvi i loro umili omaggi e di ringraziarvi del singolare benefizio che voi avete reso al loro paese riunendolo al territorio della Francia”. I delegati dell’Elba rivolgendosi al ministro dell’interno chiesero che l’Isola restasse libera dal giogo pesante delle dogane dal quale erano gravati i porti francesi. Tale richiesta incontrò le più forti opposizioni a causa di una legge universale che lo imponeva e alla quale non si poteva derogare, ma l’instancabile attività dei deputati superò ogni ostacolo e le dogane già installate provvisoriamente all’Elba furono abolite e proscritte fermo restando le imposte sui cittadini». Marcello Camici… Fine 2° parte